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Come avere certificato medico fuori residenza

7 Agosto 2019 | Autore:
Come avere certificato medico fuori residenza

Come ottenere la certificazione di malattia da inviare telematicamente all’Inps se si sta male lontano da casa, in Italia o all’estero.

Ti trovi in vacanza lontano da casa e ti sei ammalato? Devi sapere che, se sei in ferie, la malattia interrompe il godimento di queste assenze. Le ferie, cioè, vengono sospese dal momento del verificarsi della malattia sino alla completa guarigione.

C’è tuttavia un problema: hai diritto alla sospensione delle ferie per malattia solamente se la patologia che si è verificata è incompatibile con la fruizione delle ferie. Che cosa significa? Significa che la malattia deve essere tale da compromettere la finalità delle ferie, che non è soltanto il riposo del lavoratore ma l’integrale recupero psicofisico.

In pratica, la patologia non deve impedirti di beneficiare di momenti di svago e dei rapporti sociali e familiari: ad esempio, un semplice mal di testa non è incompatibile con la fruizione delle ferie, in quanto, se non è troppo intenso, trae giovamento dalle attività all’aperto e dai momenti di svago. Al contrario, una brutta influenza che ti costringe a letto sospende sicuramente le ferie.

A decidere se la malattia sospende le ferie è il medico curante che, se del caso, trasmette telematicamente l’apposita certificazione medica all’Inps.

Ma come avere il certificato medico fuori residenza?

Che cosa fare, insomma, se ti ammali in vacanza, lontano da casa, quindi lontano dal tuo medico di fiducia? A chi si deve rivolgere il lavoratore? E che cosa fare, poi, se ci si trova all’estero? Proviamo a fare chiarezza.

Tieni in ogni caso presente che, senza certificato medico, non puoi sospendere le ferie per malattia, in quanto non è possibile che il lavoratore autocertifichi la patologia al datore di lavoro o all’Inps. Perché sia inviata la visita fiscale, è parimenti necessario che l’Inps riceva un certificato di malattia. Ma procediamo con ordine.

Se vado in vacanza, per avere il certificato devo cambiare il medico di base?

Chi va in vacanza per un breve periodo, inferiore a 90 giorni, non è tenuto a cambiare il medico di base, quindi ad effettuare una revoca del precedente medico ed una nuova scelta, o ad effettuare una scelta temporanea. I servizi sanitari, compresa l’emissione del certificato medico di malattia, sono infatti garantiti dalla guardia medica turistica, oppure dagli ospedali.

Se mi sposto per un lungo periodo, per avere il certificato devo cambiare il medico di base?

Il discorso è diverso se ti sposti per un periodo più lungo di 90 giorni: in questo caso, puoi operare una nuova scelta temporanea del medico, cioè non definitiva. Puoi scegliere un medico di famiglia lontano dalla tua residenza per le seguenti motivazioni:

  • vacanze;
  • studio: in questo caso devi provare l’iscrizione alla scuola o all’università che frequenti presentando all’Asl apposita documentazione;
  • lavoro: in quest’ipotesi devi presentare una copia del contratto di lavoro, oppure un certificato che attesti che ti trovi sul territorio perché distaccato dall’azienda, o in trasferta per più di tre mesi;
  • salute: se ti sposti per motivi di salute (ad esempio soggiorno climatico), devi fornire il certificato rilasciato da un medico specialista nel quale siano indicati i motivi di salute per cui ti trovi sul territorio ed il periodo di permanenza necessario per effettuare le cure.

Che tu ti sposti per lavoro, studio, vacanze o salute, sarà il nuovo medico di fiducia a rilasciare il certificato di malattia, in caso di necessità.

Come avere il certificato medico se mi sposto all’estero?

Se ti ammali all’estero, devi:

  • farti visitare presso le strutture sanitarie locali;
  • trasmettere entro 2 giorni dal rilascio il certificato medico e l’indirizzo presso cui sei momentaneamente reperibile (può essere anche un albergo) all’Inps e al datore di lavoro.

Se ti trovi in un Paese appartenente all’Unione Europea o in uno Stato convenzionato con l’Italia, il certificato medico è pienamente valido.

Se ti trovi in un Paese non facente parte dell’Unione Europea, o che non ha stipulato con l’Italia convenzioni e accordi specifici in materia di sicurezza sociale, il certificato medico deve essere legalizzato e tradotto in lingua italiana dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante in quello Stato.

Devi comunque accertarti, anche con una telefonata, che il datore di lavoro sia effettivamente venuto a conoscenza dello stato di malattia e dell’indirizzo in cui effettuare la visita fiscale.

Se sei già ammalato, e devi spostarti fuori dall’Italia, ricorda che, per la reperibilità all’estero, devi richiedere un’apposita autorizzazione alla sede Inps territoriale prima della partenza.



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