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Compravendita di quote sociali da parte di coniugi in comunione dei beni

24 Agosto 2019
Compravendita di quote sociali da parte di coniugi in comunione dei beni

Tizio, sposato in regime di comunione legale dei beni, acquista una partecipazione in una srl non dichiarando al momento dell’acquisto la suddetta comunione dei beni. Negli anni successivi acquista ulteriori quote della suddetta partecipazione dichiarando la comunione legale dei beni. Successivamente cede la partecipazione ed è sua intenzione aderire alla rivalutazione della partecipazione entro il prossimo 30/06. Il versamento dell’imposta sostitutiva deve essere effettuato con due distinti modelli di pagamento F24, ciascuno intestato a ciascun coniuge in modo da riportare nella dichiarazione dei redditi la rivalutazione effettuata ciascuno per il 50% ?

In primo luogo occorre precisare che il codice civile prevede, come confermato dalla Corte di Cassazione costantemente, che in caso di compravendita di quote sociali di società di capitali, in regime patrimoniale di comunione dei beni fra coniugi, detti beni – ovvero le quote societarie di società di capitali – ricadono immediatamente nella comunione legale anche se vengono compravendute da uno solo dei coniugi.

A seguito di quanto sopra e con riferimento alle norme fiscali ed anche alla prassi amministrativa, i frutti di dette quote – dividendi o plusvalenze – devono essere assoggettati a tassazione da ciascuno dei coniugi secondo i propri diritti, che, se non determinati diversamente, corrispondono al 50% ciascuno.

Pertanto la risposta al quesito è la seguente: ciascuno dei coniugi dovrà predisporre la propria dichiarazione dei redditi indicando il valore della quota ceduta – al 50% fra gli stessi se non stabilito diversamente -, l’eventuale plusvalenza percepita pro-quota, la rivalutazione della quota effettuata ed il pagamento delle imposte derivanti da detta rivalutazione, per la parte di competenza della propria porzione di quota ceduta.

Essi dovranno dunque provvedere al pagamento delle imposte con il modello F24 separatamente, ciascuno per i propri diritti e per le proprie imposte.

Sarebbe dunque opportuno che la rivalutazione della quota venisse effettuata con la specificazione del regime di comunione legale fra coniugi in modo che ciascuno di essi potesse avere il documentale necessario per assolvere agli adempimenti fiscali correttamente, o quanto meno, che nella perizia di rivalutazione venisse precisata la particolare situazione delle quote rivalutate.

 Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra



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