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Un privato può avere più di una Pec?

11 Agosto 2019
Un privato può avere più di una Pec?

Si possono avere due o più indirizzi di posta elettronica certificata contemporaneamente? 

Hai attivato, alcuni mesi fa, un indirizzo di posta elettronica certificata, la cosiddetta pec. Era la prima volta che ti avvicinavi a questo nuovo strumento e, in sede di attivazione, hai registrato un nome di cui, in seguito, ti sei pentito. Peraltro hai ormai perso le credenziali di accesso all’account e ora non riesci più a recuperarle e ad entrare nella tua casella. È tua intenzione quindi non utilizzare più il vecchio indirizzo e crearne uno nuovo con cui interfacciarti sia alla pubblica amministrazione che ad eventuali professionisti. Ti chiedi però se un privato può avere più di una pec contemporaneamente. In altre parole, il tuo dubbio è se sia lecito possedere, nello stesso momento, due o più indirizzi di posta elettronica certificata. Non intendi cioè disfarti del primo account. Temi però che le autorità possano ritenere il tuo comportamento illegale.

Siccome non sei pratico di legge e non hai molta esperienza su come funziona la posta elettronica certificata né se un privato può avere più di una pec, hai deciso di chiederlo a Google. Sei così approdato su questa pagina. Ed ecco le risposte che cerchi.

Come funziona la pec?

Prima di spiegarti quante pec può avere la stessa persona e se puoi averne due o più contemporaneamente, è bene che tu sappia come funziona questo interessante strumento.

Possiamo dire che la pec sta a internet come la raccomandata sta alla carta tradizionale: si tratta cioè di un mezzo di comunicazione che consente di conservare la prova certa dell’invio e del ricevimento del messaggio, proprio come l’avviso di ricevimento che compili alla posta e che il postino ti restituisce, con la firma del destinatario, dopo aver consegnato la raccomandata. Così nessuno potrà contestare il fatto che hai inviato un messaggio, la data e l’ora in cui l’hai fatto.

Anzi, a dire il vero, la pec ha qualcosa in più della raccomandata: consente anche di risalire al testo in essa contenuta, a meno che tu lo inoltri in un allegato. Pertanto ti consiglio, nel momento in cui avrai la tua pec, di non allegare documenti o, se proprio non ne puoi fare a meno, di trascriverne (con un facile “copia e incolla”) tutto il contenuto nel corpo dell’email.

La pec è servita così a colmare il problema dell’email tradizionale che, nel nostro Paese, non ha valore legale se la controparte sostiene di non averla mai ricevuta.

Dal punto di vista pratico, la Pec funziona nel seguente modo. Quando invii una email certificata a un altro indirizzo (necessariamente anch’esso di posta elettronica certificata) riceverai un primo messaggio dal tuo gestore della pec con cui ti viene comunicata la presa in consegna della spedizione del messaggio.

Se hai indicato un indirizzo di destinazione corretto ed esistente, dopo poco riceverai una seconda email dal medesimo gestore con cui ti informerà di aver consegnato la pec nella casella di posta del destinatario.

Questo secondo avviso non ti assicura che il messaggio sia stato aperto, ma solo che è presente sull’account di posta del soggetto a cui hai voluto inoltrarlo. E tanto ti basta: infatti, affinché la pec abbia valore legale e possa dirsi inviata correttamente, è sufficiente che sia stata consegnata, a prescindere poi dal fatto che il destinatario abbia visto il messaggio e l’abbia letto (proprio come avviene con le raccomandate che possono anche essere rifiutate dal destinatario ma ciò non ne inficia la validità).

A chi posso inviare una pec?

Puoi inviarla a chiunque abbia una propria pec. La pec inviata a un indirizzo ordinario non sempre viene accettata dal gestore della posta e, quand’anche ciò dovesse succedere, non consentirebbe di avere la prova dell’invio della stessa.

Puoi inviare la pec dunque a tutti i professionisti, alle società o alle ditte: si tratta infatti di soggetti che, per legge, devono avere una pec. Esiste un elenco di tutte le pec attualmente attive e lo trovi qui Come conoscere indirizzi Pec di imprese e professionisti.

Tutte le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici devono avere una pec. Così puoi comunicare con loro utilizzando la tua pec.

Una pec può essere ignorata?

Chi non legge il proprio account pec lo fa a proprio rischio e pericolo visto che il semplice invio a consegna del messaggio ha valore di notifica ufficiale. Dunque, se ad esempio c’è da far decorrere un termine o da disdire un contratto o da comunicare un atto giudiziario, il semplice fatto che la pec sia nel proprio account in giacenza è sufficiente a determinare gli effetti legali. A prescindere poi dal fatto che il titolare non l’abbia vista, fosse in vacanza, abbia perso le credenziali di accesso o le abbia date al proprio commercialista.

Un privato può avere più di una pec?

Così come un professionista può avere due o più pec, non c’è alcuna norma di legge che vieti a un privato di possedere più indirizzi di posta elettronica certificata contemporaneamente. Potrai quindi attivare tutti gli account che desideri, con i nick che preferisci. L’importante è che non utilizzi nomi falsi di altre persone, per sostituirti ad esse, nel qual caso commetteresti il reato di sostituzione di persona.

Dunque, puoi ben attivare due, tre, quattro, ecc. indirizzi pec senza prima disdire gli altri e utilizzarli tutti contemporaneamente. Ricordati però di tenerli sempre sotto controllo e di non dimenticarti di svuotarli dalle email vecchie. Difatti ognuno di questi account è considerato “ufficiale” (al pari di una cassetta delle lettere); per cui se, presso uno di essi, ti dovesse arrivare una multa, una cartella esattoriale o un avviso di pagamento e tu non dovessi leggerlo oppure la pec dovesse tornare indietro al mittente perché la casella “è piena”, la notifica si intenderebbe comunque effettuata in modo regolare. Ecco perché è molto più prudente conservare un solo indirizzo pec da tenere sempre sotto controllo, per non farsi sfuggire nulla.

A te la scelta.



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