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Fonti M5S: Lega ammette aumento Iva

9 Agosto 2019
Fonti M5S: Lega ammette aumento Iva

Governo, fonti M5S: l’aumento Iva ci sarà.

«Ecco l’ammissione di responsabilità della Lega. Con la nota diramata da poco, i leghisti ammettono che con la caduta del Governo decisa da Salvini aumenterà l’Iva. Si tratta di un autogol tremendo, il problema è che il torto lo faranno agli italiani. Incoscienti!». Lo riferiscono fonti M5S per come battute da Adnkronos qualche minuto fa.

Lo stesso timore è, tuttavia, condiviso da numerosi quotidiani, primo tra tutti IlSole24Ore che proprio questa mattina paventava il rischio di un aumento dell’Iva al 25,5% a partire dal 1° gennaio prossimo, ragion per cui Mattarella potrebbe essere intenzionato a trovare una maggioranza alternativa.

Maggiori approfondimenti su Ora l’aumento Iva è più probabile.

«Prima si vota per un nuovo governo, prima si potrà lavorare alla manovra economica. Se qualcuno la tira per le lunghe avrà sulla coscienza un eventuale aumento dell’Iva»: sono le parole dei capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.

Nel frattempo, la crisi vista dall’estero dipinge i nostri politici con tinte sarcastiche. Il New York Times dedica un servizio a Salvini descritto come “il più potente populista d’Italia che governa dalla spiaggia”. L’articolo è accompagnato da una foto in cui si vede il vice-premier sul bagnasciuga con un materassino a forma di fenicottero rosa.

«La crisi di governo aperta dalla Lega costerà miliardi di euro all’economia italiana e porterà dritto come un treno all’aumento delle aliquote Iva a partire dal 2020». Lo afferma il Codacons, sottolineando come le scelte del vicepresidente del Consiglio e leader della Lega Matteo Salvini, “anche qualora dovessero rivelarsi un bluff, avranno ripercussioni pesanti per i conti pubblici e per la collettività”. «Se davvero saranno sciolte le Camere e si andrà a nuove elezioni – sottolinea il presidente dell’associazioni dei consumatori, Carlo Rienzi – sarà materialmente impossibile rispettare le scadenze economiche e trovare le risorse per evitare l’aumento dell’Iva che scatterà nel 2020, aumento che pare oramai inevitabile e che determinerà, a regime, una stangata da circa 1.200 euro a famiglia».

Già oggi, la crisi di governo, rileva Rienzi, «sta bruciando miliardi di euro, con lo spread tra Btp e Bund schizzato a 237 punti base e la Borsa che affonda. Su tale situazione pesa poi l’incognita delle agenzie di rating che, alla luce degli ultimi avvenimenti politici, potrebbero penalizzare il giudizio sull’economa italiana, con tutte le conseguenze del caso».

Un quadro delicatissimo, aggiunge, «soprattutto per i conti pubblici e per le tasche delle famiglie, considerato che in caso di nuove elezioni non sarà possibile rispettare le scadenza relative all’approvazione del Def, alla bozza della Manovra di ottobre, e alla legge di Bilancio entro il 31 dicembre, e scatteranno in automatico le clausole di salvaguardia con il passaggio dell’Iva ordinaria dal 22 al 25,2% e quella ridotta dal 10 al 13% nel 2020, per arrivare al 26,5% nel 2021». L’unica alternativa possibile, conclude, «è che si tratti di un ”bluff’» di Salvini che non porterà a nulla, con il Presidente Mattarella che non scioglierà le Camere e la nomina di un presidente tecnico che porti a compimento la legislatura.



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