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Che fare se la multa arriva dopo 90 giorni

11 Agosto 2019
Che fare se la multa arriva dopo 90 giorni

Contravvenzione stradale notificata in ritardo: il modello con il facsimile del ricorso, come comportarsi per far annullare la multa. 

Il postino ti ha appena consegnato una multa stradale. Aprendo la busta, hai notato che la violazione risale a diverso tempo fa. Troppo, a tuo avviso, per poter ritenere valido il procedimento. Prima di cantare vittoria, apri in mano il Codice della strada dove trovi la conferma: non possono trascorrere più di 90 giorni tra la data dell’infrazione e quella dell’invio del verbale a casa del proprietario del veicolo. Ti sei così deciso a fare di tutto pur di ottenere l’annullamento della contravvenzione. Ma come devi muoverti per conseguire il risultato nel più breve tempo possibile e, soprattutto, in economia? Che fare se la multa arriva dopo 90 giorni? Leggi questi chiarimenti e scoprirai come comportarti.

Multa dopo 90 giorni: è valida?

Come chiarito ormai costantemente dalla Cassazione, non possono decorrere più di 90 giorni tra quando è stata commessa la violazione del Codice della strada e quando l’autorità che ha elevato il verbale ha consegnato, all’ufficio postale, la raccomandata con la multa. Conta, quindi, la data di spedizione e non quella di consegna. Se, tuttavia, la multa ti viene consegnata a mani da un messo notificatore del Comune, si considera il giorno di consegna.

La violazione di questo termine determina la nullità della multa.

Attento però: la nullità non consegue in automatico, ma solo a seguito di una pronuncia di un’autorità che dichiari illegittimo il verbale. Ed è questa pronuncia che devi ottenere prima di poterti dire definitivamente libero dall’obbligo di pagare. Come fare?

Come far dichiarare nulla una multa se arriva dopo 90 giorni

Per far ricorso contro la multa notificata tardi hai due strade. La prima e più costosa è il ricorso al giudice di pace. Devi agire entro 30 giorni da quando ti è arrivata la notifica. Dovrai pagare il contributo unificato che varia a seconda dell’entità della multa: più è alta, più è elevata la tassa. Se la contravvenzione non supera 1.100 euro, il contributo unificato è di 43 euro.

Potresti, in teoria, difenderti anche da solo, ma se preferisci avvalerti di un avvocato dovrai corrispondergli la parcella. Nel primo caso, invece, dovresti calcolare i costi di benzina per tutte le udienze (di solito non meno di due).

Hai una seconda alternativa che è il ricorso al Prefetto. In questo caso, hai 60 giorni di tempo da quando ti è arrivata la notifica. Il ricorso è gratuito e può essere inviato con raccomandata a.r.

Se invii la raccomandata all’autorità che ti ha elevato il verbale (ad esempio «Ricorso al prefetto per il tramite della polizia municipale di…»), il Prefetto si deve esprimere entro 180 giorni. Puoi, in alternativa, inviare la raccomandata con il ricorso direttamente al Prefetto che, però, in questo caso dovrà decidere entro 210 giorni.

Se il Prefetto non ti risponde nei termini appena visti, il ricorso si considera accolto.

Di solito, si ricorre al Prefetto per i vizi più evidenti, come appunto il caso della notifica della multa oltre i 90 giorni. In più, potrai avvantaggiarti del fatto che, nell’inerzia dell’autorità, il tuo ricorso si considera automaticamente accolto.

Se il Prefetto dovesse rigettare il tuo ricorso, hai 30 giorni per impugnare la decisione al giudice di Pace.

Con la sentenza di accoglimento del giudice di pace o il provvedimento di sgravio del Prefetto (o, in alternativa, il suo silenzio), la multa perde ogni efficacia e non sei finalmente tenuto a pagarla. Ricordati di conservare tutti i documenti che dimostrano l’annullamento del verbale poiché non succede di rado che le autorità dimentichino le sconfitte e iscrivano ugualmente a ruolo una contravvenzione annullata. In quel caso, riceveresti una cartella esattoriale contro cui potrai sempre fare ricorso dimostrando che la multa era stata annullata.

Come calcolare i 90 giorni

Per calcolare i 90 giorni del termine non devi contare il giorno in cui hai commesso l’infrazione, ma quello successivo che, pertanto, sarà il primo giorno dei 90 rientranti nel conteggio. Se la multa è stata portata alla posta dall’autorità che ha elevato il verbale, dal 91° giorno in poi il verbale è nullo. Se, invece, ciò è avvenuto il 90° giorno, il verbale è valido.

In questa forbice di tempo, si calcolano le domeniche, i giorni di festa e il mese di agosto.

Modello ricorso contro multa notificata dopo 90 giorni

Ecco un modello di ricorso che potrai utilizzare per contestare la multa arrivata 90 giorni dopo l’accertamento.


PREFETTURA DI…

RICORSO CONTRO VERBALE DI ACCERTAMENTO PER VIOLAZIONE CODICE DELLA STRADA

Il sottoscritto sig. <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, alla via <…>, c.f. <…>

premesso

che in data <…> ha ricevuto la notifica del verbale n. <…>, del <…>, emesso da <…>, per l’accertamento dell’infrazione al codice della strada e che qui si allega [allegato 1];

che tale verbale è stato notificato allo scrivente in data <…> come si evince dalla busta che si allega;

che pertanto sono decorsi i 90 giorni di tempo previsti dall’art. 201 codice della strada

tutto ciò premesso, il sottoscritto presenta formale

ricorso

per ottenere l’annullamento della contravvenzione predetta

Data, firma <…>


2 Commenti

  1. mi chiedo perchè gli agenti preposti all,invio dei verbali non controllino bene le date evitando così perdite di tempo agli automobilisti, forse perchè molti pagano lo stesso per evitare altre rogne.grazie per l,aiuto

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