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Se si votasse oggi chi vincerebbe le elezioni?

10 Agosto 2019
Se si votasse oggi chi vincerebbe le elezioni?

Sondaggio Ipsos: Lega e FDI a 358 seggi, 5 Stelle sotto il Pd. Ma su tutto domina l’incognita Conte e Renzi.

Il Corriere della Sera pubblica un sondaggio in cui mostra quali sarebbero i risultati elettorali qualora si andasse a votare oggi. L’analisi pubblicata da Ipsos mostra la Lega come primo partito, seguita poi dal Pd e, in ultimo, il Movimento 5 Stelle.

Si tratta, ovviamente, di elaborazioni statistiche che non poche volte sono state sconfessate dai dati reali e sappiamo come una variazione di anche solo 2 punti percentuali possa, nel nostro Paese, cambiare completamente le percentuali di potere.

Secondo il sondaggio Ipsos, la nuova Camera vedrebbe Lega e Fratelli d’Italia con ben 358 seggi. Il che consentirebbe loro di governare da soli, senza il sostegno di Forza Italia. A sorpresa i 5 Stelle sono dati in caduta libera, superati anche dal Partito democratico. Il Movimento è stato letteralmente “cannibalizzato” dalla contro-campagna di Salvini fatta in tutti questi mesi contro gli alleati di governo: un tarlo continuo che ha eroso gran parte della base elettorale dei grillini.

Le proiezioni Ipsos rilevano inoltre come «con Forza Italia l’asse sovranista raggiungerebbe quota 413».  Nelle intenzioni di voto raccolte da Ipsos avremmo dopo il voto «un Parlamento profondamente diverso rispetto all’attuale, con un centrodestra (in tre versioni diverse) sempre dominante».

Con Salvini che corre da solo la Lega “passerebbe dagli attuali 125 seggi a 297, non lontanissimo quindi dall’autosufficienza. A quel punto, con i ‘compagni di viaggio’ come li ha chiamati il ministro dell’Interno, il traguardo dei 316 deputati verrebbe agevolmente raggiunto, visto che, tra Fratelli d’Italia e Forza Italia, il bacino di potenziali alleati è di 62 parlamentari”. “In questa ipotesi il Pd otterrebbe il suo miglior risultato, passando dagli attuali 114 deputati (con +Europa) a 135. Oltre al boom leghista, l’altra costante delle simulazioni è la debacle M5S che, dalla vetta degli attuali 216 seggi, passerebbe a 122. E questa, tra le tre, è perfino l’ipotesi migliore per il Movimento».

Il sondaggio però non tiene conto di due variabili che potrebbero mutare profondamente anche questo scenario.

Da un lato c’è Conte che potrebbe riportare, dalla propria parte, alcuni elettori dispersi del M5S. Dall’altra c’è invece Renzi che proprio ieri ha dichiarato di staccarsi dal PD e di voler fondare un proprio partito. La mossa dell’ex premier potrebbe distogliere una parte dell’elettorato di sinistra, frammentandolo ulteriormente. Salvo ovviamente successive alleanze.

«Il consenso in Italia è mutevole e da qui alle elezioni ci sono tempi tecnici lunghi. Ed è ancora più lungo il processo destinato a trasformare le promesse elettorali in temi  concreti”. È l’avvertimento che la sondaggista Alessandra Ghisleri affida a una intervista raccolta dal Messaggero. Per l’analista «nessuno dovrebbe mai dimenticarsi della velocità della parabola renziana».

«Il dato che più mi ha colpito – sottolinea Ghisleri – è l’aumento della preoccupazione che è il sentimento più forte per il 36% degli italiani».

La sondaggista spiega che «gli italiani vogliono il voto» , ma «non vogliono governi balneari, o ponte, o tecnici. Ora vedono litigare i due partiti per beghe piccole, spesso a base di insulti personali, non legate a interessi della gente».

Per tornare al sondaggio Ipsos, lo scenario più probabile viene considerato quello di un patto tra Lega e FdI. «L’asse sovranista volerebbe a 358 seggi, maggioranza robusta e omogenea, conquistando anche molti collegi nella parte maggioritaria. Di conseguenza sarebbero più deludenti i risultati del Pd, 122 seggi, e del M5S, 106. In questa ipotesi, FI — fuori dall’alleanza e quindi in corsa solitaria — passerebbe dagli attuali 104 deputati a 30».

“L’ultimo scenario è l’alleanza tra Lega, FdI e Forza Italia. Al momento la riedizione della coalizione ”vecchio stile’ sembra un’ipotesi remota, ma va anche detto che con questa formula il centrodestra ha vinto nell’ultimo anno e mezzo moltissime elezioni locali. Secondo la proiezione, il patto tra i tre partiti trionferebbe, toccando la quota record di 413 seggi. Annichilite le opposizioni: 115 deputati al centrosinistra (uno in più degli attuali), mentre il Movimento Cinque Stelle precipiterebbe a 88 (da 216)”, si legge infine sul Corsera.



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