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Tumori: attenti al sole e alle lampade

10 Agosto 2019
Tumori: attenti al sole e alle lampade

La storia di una madre guarita da un melanoma scoperto casualmente. La causa? Il sole e l’abbronzatura a tutti i costi.

Scopre per caso di avere un melanoma, su consiglio di un’amica che le suggerisce che a 40 anni è meglio sottoporsi a controlli della pelle. Contemporaneamente scopre  di essere incinta. Teresa, 42 anni di Padova, oggi per fortuna è una mamma felice, ma la sua gravidanza è stata segnata da un tragico fuori programma. Teresa era infatti una fanatica dell’abbronzatura, ore senza protezione sotto il sole, lampade abbronzanti d’inverno. Oggi è pentita e lancia un appello riportato dall’agenzia Adnkronos. «Attenzione al sole» e «non sottovalutate mai segni strani sul vostro corpo, se avete dubbi sottoponetevi a controlli». A raccontare la storia di Teresa è la Ulss 6 Euganea, che ha seguito la paziente.

Al terzo mese di gravidanza, dunque, a Teresa viene tolto un neo sospetto sul fianco destro e dall’esame istologico risulta essere un melanoma. Si procede all’allargamento in anestesia locale, il tutto avviene al Complesso Socio-sanitario Ai Colli dell’Ulss 6 Euganea.

Subito dopo l’intervento, la ginecologa effettua un’ecografia per controllare il feto. Tutto a posto, la donna successivamente entra nel circuito dei controlli dell’Istituto Oncologico Veneto. L’allarme rientra, nasce Diletta, una bambina che ora ha 2 anni, e che fa compagnia a un fratellino di 9 anni, racconta ancora la Ulss veneta.

«Non posso che invitare alla prevenzione, a tenersi sempre sotto controllo. Io – racconta Teresa – ho scoperto per caso di essere malata. Un’amica che lavora vicino alla sede della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, mi ha convinto a fare una visita ai nei. Non ero mai andata, non avevo sintomi ma ho pensato che era cosa buona e giusta. Lì mi hanno trovato questo neo sospetto, consigliando di toglierlo. Ho preso poi l’appuntamento con il centro Ai Colli e qui hanno confermato, dopo averlo tolto e analizzato, che era un melanoma, quindi hanno proceduto ad allargamento, asportando un po’ di tessuto in più dalla zona già operata. Successivi controlli hanno evidenziato che era tutto a posto».

Teresa oggi ripete a tutti di andare cauti col sole. «Ne ho preso tantissimo senza protezione quando ero ragazza, ho fatto innumerevoli lampade, e ho la carnagione scura. Dicono che le pelli scure sono meno soggette a malattia, invece no. La mia storia lo dimostra… Per fortuna mi è andata bene». Da qui un accorato messaggio: «Non sottovalutate mai segni strani sul vostro corpo, se avete dubbi sottoponetevi a controlli, e tenetevi comunque sempre monitorati».


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