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Posso avere più di una firma digitale?

19 Agosto 2019 | Autore:
Posso avere più di una firma digitale?

Cos’è una firma elettronica? Un professionista può avere due firme digitali? A cosa serve avere più dispositivi per la firma di un documento elettronico?

Il progresso tecnologico riguarda, oramai da anni, anche il mondo giuridico: pur non essendo un esperto del settore, sicuramente saprai che, già da un po’ di tempo, il processo italiano è divenuto telematico. Ciò significa che un avvocato non dovrà recarsi più in tribunale per depositare gli atti o iscrivere una causa a ruolo, potendo svolgere tutti questi adempimenti comodamente seduto nel suo studio: tutto ciò che occorre è un computer, una pec e la firma digitale, quest’ultima indispensabile per potere apporre la propria sottoscrizione su un file. Ti sei mai chiesto se puoi avere più di una firma digitale?

Come detto, la firma digitale è indispensabile per poter sottoscrivere un documento elettronico: in pratica, la firma digitale sostituisce la classica firma apposta con la penna, essendo equiparata in tutto e per tutto a quest’ultima. Con questo articolo non solo ti spiegherò cos’è la firma digitale e come funziona, ma risponderò anche alla seguente domanda: posso avere più di una firma digitale?

Cos’è la firma digitale?

Prima di vedere se è possibile averne più di una, è necessario che ti spieghi prima cos’è la firma digitale.

La firma digitale è l’equivalente informatico di una tradizionale firma autografa apposta su carta. In estrema sintesi, anziché sottoscrivere un documento con l’inchiostro di una penna, con la firma digitale la sottoscrizione avviene direttamente sul file che è presente all’interno del computer.

Concretamente parlando, la firma digitale è costituita da un dispositivo (smart card o chiavetta usb) che contiene un certificato digitale di sottoscrizione tramite il quale il titolare può firmare digitalmente i propri documenti.

È possibile firmare digitalmente  qualsiasi documento elettronico, come ad esempio fatture, atti giudiziari, contratti, diffide, lettere di messa in mora, ecc.

Caratteristiche della firma digitale

Alla firma digitale sono attribuibili le seguenti caratteristiche:

  • autenticità. La firma digitale garantisce l’identità del sottoscrittore. Come ti dirò nei prossimi paragrafi, l’ente certificatore assicura, previa identificazione del richiedente, che la firma digitale rilasciata corrisponda solo ed esclusivamente ad una persona determinata;
  • integrità, poiché assicura che il documento non sia stato modificato dopo la sottoscrizione;
  • validità legale, in quanto la firma digitale attribuisce piena validità legale al documento firmato.

Secondo la legge [1], la firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui è apposta o associata. Ciò significa che lo stesso dispositivo di firma digitale non potrà essere utilizzato per apporre la firma di un altro individuo: la firma digitale è strettamente personale.

Firma digitale: cosa sono i certificatori?

Sul finire del precedente paragrafo, abbiamo detto che la firma digitale può essere ricondotta soltanto ad una persona ben precisa. La titolarità della firma digitale è garantita dai cosiddetti certificatori; questi ultimi sono società con capitale non inferiore a quello richiesto per svolgere l’attività bancaria che si occupano di garantire l’identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale, fornire protezione nei confronti di possibili danni derivanti da un esercizio non adeguato delle attività connesse, assicurare la solidità e sicurezza dei sistemi operativi e della struttura organizzativa.

L’acquisizione di una coppia di chiavi per i soggetti privati è a pagamento, attraverso la sottoscrizione di un contratto con il certificatore accreditato. La firma digitale così ottenuta ha una validità di tre anni, scaduti i quali deve essere rinnovata.

È fondamentale che il rilascio della firma digitale avvenga previa identificazione certa del firmatario da parte del certificatore perché sia certa l’associazione che il certificato effettua tra chiave pubblica e dati anagrafici del titolare della firma.

Firma digitale e firma elettronica: sono la stessa cosa?

Il termine firma digitale sta a indicare un tipo di firma elettronica qualificata alla quale si attribuisce una particolare efficacia probatoria, tale da potersi equiparare, sul piano sostanziale, alla firma autografa, cioè a quella apposta di proprio pugno.

In altre parole, nella grande famiglia delle firme elettroniche c’è quella della firma elettronica qualificata, alla quale appartiene proprio la firma digitale. Quest’ultima, quindi, è pur sempre una firma elettronica, solamente che si caratterizza per la particolare affidabilità e per il valore legale che alla stessa è riconosciuto.

Le firme elettroniche previste dalla legge

Proprio perché la firma digitale è un tipo particolare di firma elettronica, spesso si tende a fare confusione tra le due fattispecie. Nel dettaglio, la legge prevede quattro tipologie diverse di firma elettronica:

  • firma elettronica semplice: non ha valore legale, in quanto non prevede l’uso di strumenti capaci di garantire l’autenticità e l’integrità dei documenti firmati;
  • firma elettronica avanzata: è una firma elettronica generata con mezzi che consentono di dimostrare l’integrità del documento, sui quali il firmatario ha un controllo diretto ed esclusivo. Ha valore legale certo, eccetto che nei contratti immobiliari;
  • firma elettronica qualificata: un particolare tipo di firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato rilasciato da un certificatore accreditato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma;
  • firma digitale: è una firma elettronica avanzata che prevede l’utilizzo di sistemi di crittografia in cui una coppia di chiavi (una pubblica e una privata) viene usata per verificare l’integrità e l’originalità dei documenti firmati. La firma digitale ha pieno valore legale.

È possibile avere più di una firma digitale?

Veniamo, dunque, al quesito di fondo del nostro articolo: si può avere più di una firma digitale? Si tratta di una domanda ricorrente, molto simile a quella che chiede se un professionista può avere due pec.

Da quanto detto più sopra a proposito dell’univocità della firma digitale, cioè alla possibilità che un dispositivo di firma digitale possa essere ricondotto esclusivamente ad una persona, si potrebbe pensare che nessuno possa avere più di una firma digitale. Abbiamo anche asserito che la titolarità della firma digitale è garantita dai certificatori, cioè da particolari soggetti con determinati requisiti di onorabilità.

In realtà, quanto sostenuto sinora non significa che non si possano avere più firme digitali: ciò che la legge impone è semplicemente che una firma corrisponda ad un solo e preciso soggetto; ciò non vuol dire, però, che più firme digitali non possano essere ricondotte allo stesso individuo.

Quello che la legge proibisce, dunque, è che la medesima firma digitale sia attribuibile a più persone: è invece perfettamente lecito il contrario, e cioè che più firme siano attribuibili alla stessa persona.

Posso avere più firme digitali rilasciate da diversi certificatori?

Non soltanto la stessa persona può avere più firme digitali, ma addirittura può avere più firme digitali rilasciate da certificatori diversi: nulla impedisce ad un professionista, ad esempio ad un avvocato, di essere in possesso di più firme digitali, ognuna garantita da un ente certificatore diverso.

A cosa serve avere più firme digitali?

A questo punto, ti starai chiedendo: a cosa serve avere più firme digitali? Perché non ne basta una? La risposta a questa domanda è molto semplice. La firma digitale, come detto più volte, consente di attribuire un documento elettronico ad un determinato soggetto, cioè a colui che l’ha firmato digitalmente, proprio come avviene per un documento cartaceo, la cui paternità è da attribuire al sottoscrittore.

Il problema è che, nel caso in cui la firma digitale dovesse andare persa oppure dovesse presentare un malfunzionamento, il suo titolare si troverebbe privo dei mezzi necessari per sottoscrivere il documento informatico, con possibilità di subire un grave pregiudizio.

Pensa all’avvocato che deve inviare un’importante memoria difensiva e che ha solamente un giorno di tempo per poterlo fare; formato il documento (ad esempio, un file .pdf), il legale va per inserire il suo dispositivo di firma digitale nel computer e scopre che non funziona. Capirai che, in un’ipotesi del genere, l’avvocato si troverebbe con le spalle al muro, allo stesso tempo impossibilitato sia al deposito telematico che a quello cartaceo (oramai escluso dalla legge).

Avere più di una firma digitale consente di avere “una ruota di scorta” nel caso di imprevisti: considera che un malfunzionamento, un virus o anche la distruzione fisica del dispositivo di firma digitale non è un evento così improbabile. Per non parlare delle ipotesi di smarrimento: il dispositivo di firma digitale si riduce molto spesso alle dimensioni di una chiavetta usb, quindi piuttosto piccola.

Avere più di una firma digitale consente al professionista di godere di una maggiore tranquillità nello svolgimento del suo lavoro e anche, perché no, una maggiore comodità: pensa al professionista che abbia più studi e che, per organizzare meglio il suo lavoro, preferisca lasciare una firma digitale in ogni sede, in modo da non dover trasportare con sé il dispositivo col rischio di perderlo.

Infine, un’altra valida ragione per avere più di una firma digitale riguarda la scadenza. Come detto qualche paragrafo più sopra, ogni dispositivo viene rilasciato dal certificatore per un determinato periodo di tempo, scaduto il quale occorre pagare e procedere al rinnovo. Può accadere che un professionista abbia dimenticato di rinnovare e che,  proprio nel momento di sottoscrivere un documento di estrema importanza, il dispositivo glielo impedisca perché la firma digitale non è stata rinnovata.

È buona cosa, dunque, che ogni professionista non solo abbia almeno due firme digitali, ma che provveda ad acquistarle in periodi diversi, di modo che, se dovesse essere scaduta una, avrebbe ancora l’altra valida da poter utilizzare.


note

[1] D. lgs. n. 82/2005 del 07.03.2005 (codice dell’amministrazione digitale).

Autore immagine: Pixabay.com


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