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Salvini contro il Reddito di Cittadinanza: «Non voglio un Paese assistenziale»

12 Agosto 2019
Salvini contro il Reddito di Cittadinanza: «Non voglio un Paese assistenziale»

L’intenzione del Ministro di abrogare il reddito di cittadinanza viene espressa a chiare lettere in una conferenza stampa. 

Non ha mai nascosto le proprie antipatie nei confronti del Reddito di cittadinanza, dimostrazione che l’unione con i Cinque Stelle era nata male già dall’inizio. Ora Salvini esce allo scoperto e lo fa da Catania nel corso di una conferenza stampa. «Ho avuto pazienza infinita: ora basta» ha detto il leader del Carroccio riferendosi alle lamentele degli imprenditori locali, non più disposti ad accettare una «crescita dello zero virgola…».  Per questo ha scelto – sostiene – di proseguire da solo l’avventura governativa.

Salvini poi si scaglia contro il reddito di cittadinanza, la misura tanto discussa, voluta dal Movimento di Grillo. Le sue parole suonano come un macigno proprio in un’area del Paese – il Meridione – che è stata la prima beneficiaria del sostegno. Il suo ultimo comunicato lascia ben capire che, se verrà eletto a capo del Governo, il ministero dell’Interno potrebbe abolire il Reddito di cittadinanza.

Innanzitutto minaccia controlli a tappeto sui beneficiari del Reddito di cittadinanza: «Chiederemo di fare tutte le verifiche perché non vorrei che si pensasse a un Paese fondato sull’assistenza.

Poi le parole del vicepremier non lasciano dubbi in merito alle sorti del Reddito di cittadinanza: «Se ci dovessimo rendere conto che non crea lavoro sarebbe un enorme problema. Se disincentiva anziché incentivare il lavoro, allora credo che vada ripensato quanto fatto».

Dunque, si parla già di abrogazione del Reddito di cittadinanza. Del resto, la misura è ormai “a regime” e, al contrario di quanto ritenuto da molti, non è limitata solo ai prossimi tre anni (per i quali sono state stanziate le somme di copertura). In buona sostanza, il Rdc è definitivo e perenne: solo una legge di abrogazione potrà cancellarlo. Legge che, evidentemente, richiede un nuovo esecutivo. Leggi Che succede al reddito di cittadinanza se cade il governo?

Nel frattempo Matteo Salvini, proprio all’uscita dal municipio di Catania dove ha incontrato la giunta, ha ricevuto nuove contestazioni. Oltre un centinaio di persone hanno iniziato a gridare slogan contro il ministro dell’Interno e poi hanno cantato “Bella ciao”. Poco prima hanno gridato “Siamo tutti antifascisti” e “Catania non si Lega”. Immediato l’intervento dei poliziotti in tenuta.

“Con il nuovo governo ci sarà una svolta anche sul reddito di cittadinanza, non è ammissibile che si possa pensare di campare a vita con il reddito di cittadinanza, una forma di assistenzialismo”. Lo ha detto all’Adnkronos Fabio Cantarella, responsabile enti locali della Lega in Sicilia. “Diversi imprenditori ci hanno detto che non trovano dipendenti perché vogliono lavorare solo in nero, quindi è stato un danno all’economia”, dice ancora Cantarella che sta accompagnando il vicepremier Matteo Salvini nella sua visita a Vittoria (Ragusa).


4 Commenti

  1. Dovete controllare che questi imprese che si lamentano pagano con contratti regolari non come schiavisti

    1. il signor salvini che mai ha lavorato, e tutt’ora gode di ferie eterne, concorda con me che non voglio uno stato assistenzialista, in effetti a paragone del “reddito di cittadinanza” lo sciame parassitario politico che di assistenzialismo e benefici “ad personam” ne gode da tempo immemore e continua a farlo facendo la “bella vita” a spese degli italiani concordando in nome delle “infrastrutture” e di un improbabile aumento di lavoro per gli italiani, accordi e “mazzette”, si ricordi il Mose a Venezia, la megafiera di Milano, le tante autostrade interrotte per un procurato cavillo tecnico (tipo un cimitero che non può essere spostato) i tanti aereoporti costruiti e vuoti ( a breve non avremo nemmeno una compagnia di bandiera), la Fiat che col giochino dei minacciati licenziamenti otteneva numerose sovvenzioni statali, le brutture della privatizzazione dei comparti di reddito dello stato (tra cui la ceduta linea automobilistica Autostrada del Sole pagata da noi italiani e regalata all’Autostrade S.p.a.) a breve dopo che avremo pagato il completamento della ex Basentana già si prefigura una cessione ai soliti “amici degli amici” ribattezzandola Autostrada del Mediterraneo, completa di caselli di pedaggio e gli immancabili tutor autovelox, non ultima la TAV di cui sono emerse attività contrattuali dubbie con ipotesi delle solite “mazzette”, magari a breve rimetteranno in campo il ponte sullo stretto e chissà anche un ponte Napoli-Brooklyn, al caro (inteso come costoso) salvini figlio putativo geneticamente modificato del pregiudicato bossi, chiedo gentilmente di non preoccuparsi di noi italiani…e se possibile contribuire all’erario onestamente andando a lavorare in una delle fabbriche che lui annovera spesso come produttiva insieme ai tanti extracomunitari che poverini vengono sfruttati in nome della politica tutta.

  2. Si sono dimenticati che i LSU hanno avuto il sostegno per 30anni, ancora tutt’ora. O I cassa integrati per decenni. Ora si scagliano con chi ha tirato a campare.

  3. Vorrei vedere Salvini campare con 900 euro lavorando una persona solo essere in due a non avere un lavoro pagare 350 euro di affitto il mangiare le bolle the astronomiche che arrivano sono tutte tasse andremo a casa sua ci ospiterà lui che schifo di paese l.italia ma tutti parlano e nessuno fa niente se il popolo non si ribella mai questi ci faranno morire di fame

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