Diritto e Fisco | Articoli

Difesa personale: armi consentite

13 Agosto 2019 | Autore:
Difesa personale: armi consentite

La legittima difesa prevede l’uso delle armi? Ci si può difendere con una pistola, un fucile o un coltello? Quando la difesa personale armata è legittima?

La legittima difesa prevede la possibilità che ci si possa proteggere da soli da un’ingiustificata aggressione altrui. Di norma, se accade qualche episodio di violenza occorre chiamare le forze dell’ordine perché intervengano; tuttavia, è facile comprendere come polizia e carabinieri non possano essere presenti ovunque e che, in genere, bisogna attendere diverso tempo prima che si presentino per sventare il pericolo. Ecco allora che giunge in soccorso dell’aggredito la legittima difesa, che gli consente di poter fare da sé, entro determinati limiti. La legittima difesa consente anche l’utilizzo delle armi; proprio questo specifico punto è quello che ci interessa: quali sono le armi consentite per la difesa personale?

Non pensare che il presente articolo sia un invito ad armarti di tutto punto, come se dovessi tenerti pronto per un’imminente guerriglia: voglio solamente spiegarti quali sono le armi di cui potresti avvalerti per difendere te o i tuoi cari da un’aggressione all’incolumità fisica. Vediamo allora quali sono le armi consentite per la legittima difesa.

Cos’è la difesa personale?

Cominciamo subito col dire che per difesa personale, in termini giuridici, si intende la legittima difesa, cioè quella norma che permette a chiunque di potersi difendere, anche con le armi, nel caso in cui si sia vittima di un’aggressione ingiustificata altrui.

Più nello specifico, la legge [1] dice che non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

Per conoscere tutto ciò che c’è da sapere a proposito della legittima difesa, ti invito a leggere il mio articolo: quando è legittima difesa.

La difesa personale domiciliare

È nell’ambito della difesa personale domiciliare che la legge ammette espressamente la possibilità di difendersi con le armi. Dice la legge che, nel caso di violazione di domicilio, sussiste sempre il rapporto di proporzione tra difesa e offesa se il proprietario o chi si trovi legittimamente in casa usa un’arma regolarmente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

  • la propria o la altrui incolumità;
  • i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.

A ciò si aggiunga che agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone.

In buona sostanza, la legittima difesa domiciliare consente a colui che sta in casa sua, nel suo studio o in qualsiasi altro luogo ove si svolge anche soltanto parte delle propria vita, di difendersi con le armi, se queste sono legittimamente detenute (in pratica, se ha il porto d’armi oppure il semplice nullaosta alla detenzione rilasciato dall’autorità di pubblica sicurezza).

L’arma, però, può essere utilizzata solamente se vi è un pericolo concreto per la propria o l’altrui incolumità o v’è un pericolo imminente d’aggressione. Lecito è l’utilizzo delle armi anche per impedire ad un malintenzionato di entrare nella propria dimora, se questi agisca con violenza o con la minaccia di usare un’arma.

Quali armi si possono usare per difendersi?

La legge non indica espressamente quali siano le armi consentite per la difesa personale: ciò perché non è tanto importante lo strumento, bensì il suo utilizzo. Ad esempio, un bastone potrebbe essere più pericoloso di una pistola se quest’ultima viene usata solo per sparare un colpo in aria mentre il primo per colpire alla testa.

Allo stesso modo, conta anche l’abilità nel sapere utilizzare l’arma: una pistola nelle mani di una persona inesperta potrebbe essere meno pericolosa di un coltello in mano ad una addestrata al suo impiego.

Come detto, nell’ambito della difesa domiciliare il legislatore ha deciso di parlare espressamente di armi, il cui impiego è lecito se esse sono legittimamente detenute. Anche in questa circostanza, però, non si chiarisce quali siano queste armi per la difesa personale.

Alla luce di ciò, possiamo distinguere due tipi di difesa personale:

  • la prima, generica, non prevede l’utilizzo di un’arma in senso proprio, bensì di qualsiasi strumento adeguato a difendersi: vale quindi la mera forza fisica oppure anche un oggetto che non può assolutamente definirsi arma, tipo un vaso, una sedia, un martello o qualsiasi altra cosa usata in modo da poter offendere un individuo;
  • la seconda, riferita per lo più al domicilio, ammette l’uso di armi legittimamente detenute, cioè di armi proprie riconosciute come tali dalla legge e per le quali occorre un regolare porto d’armi oppure il nullaosta alla detenzione.

Non potendo fornire un elenco di armi improprie (cioè di oggetti non progettati per essere utilizzati come armi ma destinati ad altri scopi, tipo il trapano, il cacciavite, ecc.), nel prossimo paragrafo vedremo quali sono le armi proprie che si possono utilizzare per la difesa personale.

Armi consentite per la legittima difesa

Tra le armi proprie che possono essere utilizzate per la difesa personale rientrano senz’altro le armi da fuoco, tipo pistole e fucili. Per poter essere usate occorre, ovviamente, che ricorrano tutti i requisiti indicati nell’articolo. Queste armi potranno essere utilizzate anche se legittimamente detenute per altri scopi, cioè ad esempio per uso sportivo o venatorio: l’importante è essere in regola con la legge e con le norme che disciplinano il porto d’armi.

È possibile difendersi anche con il taser, cioè con la pistola elettrica: occorre comunque il porto d’armi, essendo ritenuta un’arma propria (anche se non da fuoco) a tutti gli effetti.

Lo stesso ragionamento va fatto per le armi bianche, cioè quelle che non sono da fuoco, che si usano mediante l’energia e l’abilità dell’uomo e che provocano ferite per mezzo di punte (come pugnali e baionette), forme contundenti (manganelli) o lame di metallo. Tra le armi bianche rientrano anche vecchi oggetti bellici come archi e balestre.

Anche in questa circostanza, è fondamentale che tali strumenti siano utilizzati per la difesa personale solamente se ricorrono le condizioni che giustificano la legittima difesa e soltanto se sono legittimamente detenute.

Da tanto deriva che è legittima la difesa attuata per mezzo delle armi viste in questo paragrafo in caso di violazione di domicilio o di tentativo di ingresso violento nel domicilio; al contrario, non sarà legittima una difesa personale per strada o in luogo diverso, in quanto è generalmente vietato uscire di casa con tali armi (taser compreso), salvo che la legge eccezionalmente lo consenta: si pensi, ad esempio, alla pistola legittimamente tenuta da un appartenente alle forze dell’ordine oppure da un semplice privato che, però, è in possesso del porto d’armi per difesa personale (pensa al gioielliere che è autorizzato a portare con sé la pistola per la difesa personale quando si reca a fare compere d’oro).

Difesa personale: quando le armi sono consentite?

Tirando le fila di quanto detto sinora, le armi sono consentite per la difesa personale solamente nel caso di pericolo concreto per la propria incolumità fisica o per quella di chi ci è accanto, e soltanto al ricorrere di tutte le condizioni previste dalla legge.

Nello specifico, la legge parla di uso legittimo delle armi regolarmente detenute solamente quando si è aggrediti in casa o quando si tenta di respingere una violazione di domicilio in atto. Per estensione, è possibile difendersi con le armi anche quando si è in luogo diverso, ma soltanto se l’arma è indispensabile per salvarsi e se di essa si è lecitamente in possesso, ad esempio perché abilitati dal porto d’armi per difesa personale.

Armi per la difesa che non necessitano della licenza

Infine, esistono degli strumenti utilissimi per difendersi dalle aggressioni e, quindi, per tutelare la propria difesa personale, che non necessitano di alcun porto d’armi: mi riferisco allo spray e alla pistola al peperoncino, al tirapugni e al dissuasore elettrico. Analizziamoli brevemente.

Spray e pistola al peperoncino

Lo spray al peperoncino è un comodo strumento di difesa personale che può essere liberamente portato con sé in strada e che non necessita di alcun porto d’armi, purché la capacità della bomboletta non sia superiore ai 20 ml. Lo spray urticante può essere utilizzato solamente in caso di legittima difesa: ciò vuol dire che non può essere adoperato come mezzo d’offesa.

La pistola al peperoncino è molto simile allo spray, con la differenza che è in grado di colpire l’aggressore fino a tre metri di distanza. Tale strumento, inoltre, è più sicuro dello spray tradizionale: a differenza di quest’ultimo, infatti, la pistola può essere utilizzata in qualsiasi ambiente, aperto o chiuso, non essendovi il rischio che, in presenza di determinate condizioni ambientali (vento, pioggia, ecc.) la sostanza urticante potrebbe tornare verso l’utilizzatore.

Il tirapugni

Un altro importante strumento di difesa personale è il noccoliere, più noto come tirapugni. A differenza dello spray urticante e della pistola al peperoncino, però, il noccoliere non può essere portato con sé al di fuori della propria abitazione.

Il noccoliere è liberamente acquistabile e non necessita del porto d’armi; come detto, però, può essere conservato solo in casa (o in luogo equivalente).

Il dissuasore elettrico

Tra le armi per la difesa personale per cui non c’è bisogno della licenza v’è anche il dissuasore elettrico: trattasi di strumento di dimensioni e peso contenuti, alimentato con batterie, in grado di emettere scariche elettriche capaci di indebolire l’aggressore.

Lo storditore elettrico non va confuso con il taser, cioè con la pistola elettrica che, al contrario dello storditore, è qualificata come un’arma vera e propria (anche se non da fuoco) e per la quale occorre il porto d’armi.

Il dissuasore elettrico, pur non necessitando del porto d’armi, non può essere portato con sé quando si è in strada o, comunque, fuori della propria abitazione.

note

[1] Art. 52 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


8 Commenti

  1. come la giri e la metti anche con una sberla passi un guaio.. non c’è tutela.. questo articolo crea solo confusione e sembra sia possobile ..è quel sottile concetto di “pericolo concreto” che ora della fine sappiamo come va a finire.. si veda la cronaca…

  2. Articolo ben fatto, ma non apporta nulla di nuovo a ciò che già si conosceva.

    Manca invece e sempre per la legittima difesa, le bombolette allo spray urticante, Oleoresium Capsicum, le quali sono di libero possesso ma che la quantità non deve eccedere i 20 ml, rispondendo del suo uso illegittimo, ma se legittimamente usate possono togliere la persona (in modo particolare le donne e gli anziani) da situazioni pericolose.
    Francesco

    1. Buongiorno, sono un operatore delle forze dell’ordine in congedo, laureato in giurisprudenza e mi occupo da 30 anni di sicurezza personale e prevenzione del crimine. Volevo segnalare all’autore dell’articolo che per detenere legalmente un’arma da fuoco presso il proprio domicilio ai fini di difesa abitativa non è necessario munirsi di porto d’armi, ne per difesa personale ne per altri scopi venatori o sportivi, ma è sufficiente fare richiesta di “nulla osta all’acquisto di armi” (art. 35 TULPS) presso il proprio Commissariato di Polizia o, in assenza di questo, presso la Stazione Carabinieri competente territorialmente in base alla propria residenza anagrafica. La richiesta dovrà essere formulata mediante una specifica istanza scritta contenente le motivazioni della richiesta stessa e accompagnata da una serie di documenti comprovanti la propria idoneità psico-fisica al maneggio delle armi. Gli organi di polizia, ricevuta la richiesta, procederanno entro 90 giorni, ai necessari accertamenti e alla verifica delle dichiarazioni rese nella domanda. In caso di esito positivo, rilasceranno al richiedente il nulla osta all’acquisto di un’arma da fuoco per difesa abitativa con il quale il medesimo richiedente potrà, entro 30 giorni dalla data di rilascio, procedere all’acquisto ed al trasporto fino alla propria abitazione di un’arma da fuoco corta o lunga con relative munizioni. Nel termine di 72 ore dall’acquisto, l’arma e le munizioni dovranno essere denunciate all’ufficio di Pubblica Sicurezza territorialmente competente in base al luogo di detenzione.
      Gian Luca

      1. Gent.mo Sig. Pizzichelli,
        La ringrazio per aver letto l’articolo e per la precisazione.
        Cordialità.

      2. Sign. Pizzichelli, vorrei approfittare delle sue conoscenze in materia per avere delucidazioni in materia… in particolare un’arma da difesa mai citata è la soft goom, arma da fuoco che utilizza munizioni di gomma, arma non letale ma a quanto pare non detenibile. Di costruzione italiana, liberamente venduta in Francia, come potrebbe essere regoralizzata per la legittimita difesa e detenzione in casa? Grazie per il suo eventuale interessamento.

        1. Buongiorno Giuseppe, mi perdoni se le rispondo solo ora ma non avevo letto la sua domanda.
          Le soft gomm, come ad esempio il poco noto revolver Kimar mod. Soft Gomm in calibro 8,8 x 10 S.A.L.P., sono considerate in Italia armi a tutti gli effetti e soggiacciono alle norme sull’acquisto e la detenzione delle armi da sparo. In particolare, la Kimar Soft Gomm è classificata “arma comune da sparo” ed è acquistabile e detenibile presso il proprio domicilio previa richiesta di nulla osta all’acquisto, se non in possesso di licenza di porto d’armi, e successiva denuncia alle autorità di polizia.
          Sperando di esserle stato d’aiuto, la saluto cordialmente.
          Gian Luca

  3. Con il porto d’armi detto “sportivo” puoi trasportare l’arma anche in automobile senza limitazioni di tempo e di spazio, a patto che la stessa sia scarica e le munizioni dislocate rispetto ad essa. Che succede se per strada, sotto una minaccia gravissima alla mia vita, io abbia il tempo di armarmi e difendermi con,l’arma in mio possesso legittimo? Grazie!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA