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Neve e treno in ritardo: ammesso il rimborso?

28 febbraio 2018


Neve e treno in ritardo: ammesso il rimborso?

> Business Pubblicato il 28 febbraio 2018



Quando e come ottenere il rimborso in caso di treno in ritardo, soppresso o cancellato a causa dell’emergenza neve

L’anomala ondata di freddo e neve di questi giorni ha comportato molti disagi, tra cui certamente ritardi e cancellazioni dei treni. I depositi di ghiaccio che si sono formati, infatti, hanno reso molto complicata la gestione dei trasporti e così i treni lunga percorrenza – compresi quelli dell’alta velocità – hanno accumulato grandi ritardi, in alcuni casi di più di tre ore.

Trenitalia e Italo hanno annunciato di voler andare incontro ai passeggerei coinvolti dai disagi prevedendo dei rimborsi sia per chi ha rinunciato al viaggio sia per chi è giunto a destinazione con oltre tre ore di ritardo. Vediamo nel dettaglio.

Neve e treno in ritardo: i rimborsi

Trenitalia ha annunciato che coloro che nella giornata di lunedì 26 e di martedì 27 febbraio hanno rinunciato al viaggio sui treni di lunga percorrenza di Trenitalia, hanno diritto al rimborso integrale del biglietto. Anche per coloro che hanno viaggiato ugualmente e sono giunti a destinazione con un ritardo superiore alle tre ore, Trenitalia riconoscerà il rimborso integrale del biglietto, anziché l’indennità del 50 per cento prevista dalle normative europee (come si dirà più avanti). Per i ritardi inferiori Trenitalia ha previsto percentuali differenti di rimborso in base al ritardo accumulato.

Anche Italo fa sapere che nel caso di treno cancellato è possibile concordare con la compagnia un nuovo viaggio oppure ottenere il rimborso integrale del biglietto. L’azienda precisa altresì che in caso di ritardo superiore a 60 minuti il rimborso avverrà in maniera automatica entro l’11 marzo senza necessità di richiesta di rimborso da parte del passeggero.

Treno in ritardo: ritardi e disservizi

I passeggeri che usufruiscono di treni e metropolitane quotidianamente, in realtà, sono spesso abituati ai disservizi sulle varie linee, infatti, sono moltissimi. Cancellazioni improvvise, puntualità non rispettata, con conseguenti ritardi e soprattutto disagi per i pendolari. Per questo è importante essere a conoscenza dei diritti applicabili in questi casi. Il passeggero ha infatti il diritto al risarcimento da parte della compagnia ferroviaria, ma spesso questo diritto non viene fatto valere o perché non lo si conosce o perché la trafila da seguire risulta troppo complicata. Vediamo, dunque, di capire meglio come funziona.

Treno in ritardo: rimborso o indennizzo?

In generale, il rimborso concerne la restituzione del costo del biglietto per non averlo utilizzato, mentre l’indennizzo scatta nei casi in cui, per responsabilità della compagnia ferroviaria, si ha diritto ad un risarcimento per il disagio subito.

Quando un passeggero subisce un ritardo sopra i 60 minuti ha diritto a una scelta: o un rimborso integrale del biglietto, se sceglie di non partire, o il diritto a essere imbarcato con un indennizzo pari al 25% del costo biglietto dopo un’ora di ritardo e del 50% dopo due ore. Le regole sono uguali in tutta la Comunità Europea, ma qualora si tratti di una concatenazione di disagi, il passeggero ha accesso a un indennizzo speciale.

Treno in ritardo: rimborsi Trenitalia

Trenitalia prevede questi tipi di indennità in funzione del ritardo:

  • per i treni delle Frecce (Frecciarossa, Frecciabianca, Frecciargento): rimborso del 25% del prezzo del biglietto, quando il ritardo è pari o superiore a 30 minuti e fino ad un massimo di 119 minuti;
  • rimborso del 25% per ritardi di oltre 60 minuti e fino a 119 minuti per tutti i treni (non solo delle Frecce);
  • rimborso del 50% del prezzo del biglietto, per tutti i treni (incluse le Frecce), quando il ritardo è pari o superiore a 120 minuti.

Treno in ritardo: quando non è previsto il rimborso

In caso di ritardo del treno di oltre 30 minuti, si potrebbe non godere dell’indennità nei seguenti casi:

  • se al momento dell’acquisto del biglietto il treno porta già ritardo;
  • se il ritardo è dovuto a scioperi o a lavori programmati di cui è stata data comunicazione;
  • in caso di eventi naturali catastrofici o eventi dovuti a terzi;
  • per i biglietti gratuiti;
  • per i biglietti il cui importo è uguale o inferiore a 4 euro.

Treno in ritardo: come ottenere il rimborso?

La procedura di rimborso prevede che il viaggiatore possa richiedere il rimborso già dopo 3 giorni e decade trascorsi 12 mesi. Si può avere un bonus sull’acquisto dei biglietti. I canali principali attraverso cui fare richiesta sono i seguenti:

  • sito web di Trenitalia o di altra compagnia ferroviaria andando nell’apposita sezione;
  • biglietterie;
  • agenzie di viaggi;
  • centri assistenza clienti.

Entro 24 ore dalla richiesta, si avrà un riscontro e, se questo risulterà positivo, si otterrà il rimborso. Se il biglietto era stato acquistato on-line, la procedura è semplicissima e si può ottenere un bonus elettronico. In tutti i casi occorre indicare il codice Pnr riportato sul biglietto.

Treno in ritardo: rimborso per treno cancellato

Nel caso di treno cancellato per motivi sciopero o per altre motivazione, si ha diritto al rimborso integrale del biglietto. Inoltre, in caso di sciopero, anche se il nostro treno non è stato cancellato possiamo richiedere il rimborso integrale del biglietto prima della partenza. Per ottenere il rimborso la procedura è la stessa indicata nel paragrafo precedente.

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