Diritto e Fisco | Articoli

Regole condominiali e non per feste privata in casa

15 Agosto 2019
Regole condominiali e non per feste privata in casa

Normativa, autorizzazioni e rischi di una festa privata in un appartamento condominiale.

Hai deciso di organizzare una festa in casa tua, ma poiché abiti in un condominio vuoi prima sapere se ci sono regole da rispettare, autorizzazioni da chiedere, orari da osservare. Cosa prevede la legge in questi casi? In realtà, come sto per spiegarti in questo articolo dedicato appunto alle regole condominiali per feste in casa, il Codice civile fissa solo un principio generale in merito al rumore, lasciando la restante regolamentazione ai singoli condomìni che, tramite il proprio regolamento interno, possono fissare ulteriori limiti o diritti.

Ecco allora tutto ciò che ti serve sapere prima di organizzare un party nel tuo appartamento e quali consigli è bene seguire per evitare di avere dei contrasti con i vicini.

Feste in casa: orari per la musica e i rumori

Il primo problema che si pone per chi organizza una festa in casa è sicuramente quello del rumore proveniente dallo stereo o dalle voci degli invitati. Rumore che, se anche può apparire normale per chi si trova nel pieno di un ricevimento, può risultare insopportabile per chi, invece, sta tentando di addormentarsi. Ecco allora cosa è opportuno che tu sappia in merito.

Per prima cosa, devi prendere il regolamento di condominio e verificare se vi sono clausole che fissano un orario oltre il quale i rumori non sono tollerati. Se così fosse, scaduta l’ora “x”, saresti tenuto a spegnere la musica e a chiedere ai tuoi ospiti di moderare il volume della voce.

Una clausola di questo tipo è, tuttavia, valida solo se il regolamento è stato approvato all’unanimità. L’unanimità si può raggiungere o in assemblea (con il voto favorevole di tutti i condomini partecipanti al condominio) o con l’accettazione del regolamento, all’atto dell’acquisto degli appartamenti (quindi dinanzi al notaio), da parte dei singoli proprietari.

Se il regolamento di condominio non contiene una disciplina speciale sui rumori, si applica l’articolo 844 del Codice civile in base al quale i rumori non possono superare la normale tollerabilità. La soglia viene valutata, caso per caso, dal giudice in base alle circostanze concrete e all’orario in cui l’immissione acustica viene prodotta. Tieni, però, conto che tutti i tribunali sono orientati nel ritenere “intollerabile” il rumore che supera di 3 decibel il rumore di fondo proveniente dall’esterno dell’edificio. Con la conseguenza che superare tale tetto è molto facile di notte, specie durante una festa.

In questo caso, se vai oltre i limiti consentiti dalla legge commetti un reato (quello di disturbo della quiete pubblica) se ti sente tutto il palazzo o gran parte dei relativi condomini; se invece il rumore viene avvertito solo dal vicino del piano di sotto o accanto, il tuo è un semplice illecito civile e, tutt’al più, potrai essere chiamato a risarcire i danni a seguito di una normale causa civile.

Feste private in villa

Se intendi organizzare la festa privata in una villa, le cose non cambiano: le regole sul rumore, infatti, non si applicano solo ai condomini ma a qualsiasi rapporto di vicinato. In questo caso, però, non dovendo prendere in mano un regolamento di condominio, dovrai rispettare solo la norma del codice civile sull’intollerabilità dei rumori. Se disturberai tutto il vicinato, potrai essere denunciato per disturbo alla quiete pubblica. Basterà una segnalazione per far arrivare la polizia o i carabinieri a casa tua.

Festa in casa: dove?

Il secondo problema che devi porti è dove fare la festa. Sicuramente, sei libero di farla nel tuo appartamento così come sul balcone. Tieni conto che proprio all’esterno i rumori si propagano più facilmente, quindi dovrai mantenere un atteggiamento ancora più rispettoso dei vicini.

Potresti avvalerti anche della terrazza condominiale se questa non è data in uso esclusivo a un solo condomino. Avvalerti della terrazza per fare una festa fa parte del tuo diritto di condomino se non privi anche gli altri condomini del loro diritto d’uso. Quindi, non devi rimuovere da lì ciò che trovi (come i fili dei panni o gli oggetti riposti dai tuoi vicini di casa). Ricordati di pulire e, comunque, di non fare rumore.

L’utilizzo della terrazza per una festa non richiede neanche l’autorizzazione dell’amministratore di condominio. Maggiori chiarimenti in Festa terrazzo condominiale.

Solo una diversa clausola del regolamento potrebbe vietarti di utilizzare la terrazza per una festa.

Festa in casa: autorizzazioni 

Se apri il tuo appartamento a estranei facendo pagare un biglietto, devi pagare la Siae. Difatti, l’utilizzo di musica per una festa privata non richieste autorizzazioni ma se lo fai per scopo di lucro, invece, devi adempiere ai doveri imposti dalla legge sul diritto d’autore. Quindi, devi recarti presso il più vicino ufficio Siae e versare la quota imposta dal listino.

Se, però, l’accesso alla festa privata è limitato ai tuoi amici e non apri quindi il ricevimento a sconosciuti, facendo loro pagare un ticket, allora non hai bisogno di pagare la Siae. Lo dovrai fare se la festa viene organizzata in un bar, una discoteca, un qualsiasi altro locale accessibile al pubblico.

In ogni caso, non hai bisogno di chiedere l’autorizzazione all’amministratore di condominio.

Non hai neanche bisogno della autorizzazione del Questore; tale licenza non è necessaria se l’attività di intrattenimento è svolta in luogo non accessibile al pubblico ma solo agli invitati di una festa privata e quindi non vi è alcun carattere di imprenditorialità (ossia senza scopo di lucro).

Di recente, la Cassazione [1] ha detto che non deriva alcuna responsabilità per chi organizza un rave party in un luogo pubblico. L’articolo 17 della Costituzione tutela il diritto di riunione che deve essere assicurato nei confronti della generalità dei cittadini, al fine di permettere a tutti, riunendosi, di poter svolgere attività lecite, anche per scopo di comune divertimento o passatempo (assolto l’imputato accusato di aver organizzato, in concorso con altre persone, senza alcuna autorizzazione un rave party in luogo pubblico).

Se il ricevimento è in un luogo pubblico e ti vali di una ditta di catering non necessiti neanche della autorizzazione per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.


note

[1] Cass. sent. n. 36228/2017.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube