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Crisi di Governo, Salvini: inciucio pronto

14 Agosto 2019
Crisi di Governo, Salvini: inciucio pronto

Doverosa verifica su efficacia Reddito di cittadinanza: imprese non assumono più.

«Sono contento. Mi è arrivata una marea di messaggi dell’Italia reale. Operai e imprenditori che stanno lavorando anche in agosto e non capiscono perché non possano farlo i parlamentari». Non si è pentito Matteo Salvini di aver innescato la crisi di governo a ridosso delle ferie estive e, in un’intervista al “Corriere della Sera”, tira le somme della giornata di ieri e dell'”inciucio” M5s-Pd che ha preso forma al Senato, con la votazione sul calendario dei lavori. «Hanno fatto il cinema – dice il leader della Lega – per mettere il taglio dei parlamentari dopo la discussione della sfiducia a Conte…», lo riporta Adnkronos.

Durante l’intervento dagli scranni della Lega a palazzo Madama, ieri, ha attaccato frontalmente Matteo Renzi. «Ho ascoltato il monologo arrogante e imbarazzante di Renzi in Senato – riepiloga Salvini – che suonava così: ‘Abbiamo in tasca un accordo con i 5Stelle’. Siccome mi sono venuti i brividi a immaginare una manovra Renzi, Boschi, Fico e Toninelli, mi sono detto: facciamoli uscire allo scoperto. Offrendo ai 5 Stelle quello che chiedevano, la discussione sul taglio dei parlamentari. Ma ancora non va bene…».

La saldatura M5s-Pd sul calendario «è l’inciucio – commenta ancora il vice premier e ministro dell’Interno – però, voglio proprio vedere Paragone e la Boschi che votano insieme la commissione d’inchiesta sulle banche. Oppure quella sulle case famiglia tipo Bibbiano. Aggiungo che, a differenza di quello che dicono Renzi e Di Maio, con il nostro governo non è in discussione quota 100 e non si toglieranno gli 80 euro».

«Semmai – continua Salvini per come riportato da Adnkronos – sarà doveroso verificare il reddito di cittadinanza. Ci arrivano centinaia di segnalazioni, molte delle quali a me personalmente, da parte di imprenditori che quest’anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l’anno scorso».

Salvini vorrebbe mettere Giancarlo Giorgetti al ministero dell’Economia. «Questo è quello che voglio e per cui lavoro». Sui rapporti con Silvio Berlusconi e Fi, dice di aver “letto cose da pazzi. Che si vogliono i notai per firmare gli accordi…”, ma tra loro non c’è stato alcun incontro. «Con Berlusconi – conclude – ci siamo sentiti per telefono».

«In tantissimi chiedono che non ci siano giochini di Palazzo, governi tecnici e altre cose strane. La via maestra, giusta, lineare, democratica sono le elezioni, non i giochini di Palazzo che stiamo vedendo in questi giorni per improbabili governi Renzi-Boschi-Fico-5Stelle. Stiamo facendo il possibile per votare  prima possibile». Sono sempre le parole del vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, ospite a “No stop news” su Rtl 102.5.


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