Crisi di governo: tutte le leggi che non saranno approvate

15 Agosto 2019
Crisi di governo: tutte le leggi che non saranno approvate

Tutte le proposte di legge che avevano fatto discutere gli italiani ma che non saranno mai approvate se si va alle elezioni anticipate. 

Nel corso di una legislatura sono numerosi i progetti di legge che vengono discussi dalle varie Commissioni parlamentari e che, di lì, vengono dati in pasto ai giornali e alle critiche della collettività. Grazie ai social, poi, dove le polemiche si accendono in un attimo, è facile conoscere le intenzioni di un esecutivo anche se non ancora definitive. Quando si va alle elezioni anticipate, tutti questi provvedimenti cadono insieme alla Camere e di essi non se ne sa più nulla. Di solito, infatti, la maggioranza che succede in Parlamento preferisce non portare a termine il lavoro dei colleghi precedenti per assumersi il merito di proprie iniziative legislative.

Tutto ciò vale anche per l’attuale Governo. Per tutti questi mesi, abbiamo discusso di chiusura domenicale dei negozi, abolizione del canone Rai, cancellazione del bollo auto e dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge dopo il divorzio. Ma se – così come sembra – si dovesse andare alle elezioni anticipate, tutte queste proposte di legge finirebbero nel dimenticatoio. Insomma: molto rumore per nulla.

In questo articolo, abbiamo voluto elencare tutti i progetti di legge che hanno fatto discutere – e preoccupato – in questi mesi gli italiani, progetti di cui, probabilmente, non sapremo mai più nulla. Ecco allora tutte le leggi che non saranno approvate con la crisi di governo.

Abolizione canone Rai

Era nelle intenzioni del M5S cancellare definitivamente il canone Rai, lasciando alla tv di Stato solo i proventi derivanti dalla pubblicità, così come del resto per le tv locali.

Leggi Addio canone Rai: ecco la nuova legge. Non si tratta di una privatizzazione, ma di un adeguamento a un sistema perfettamente concorrenziale. Con l’abolizione dell’abbonamento tv sarebbe stato cancellato anche il tetto pubblicitario che, in questi anni, è stato imposto alla Rai, in modo da consentirle un aumento degli incassi per renderla competitiva con le televisioni private.

Riduzione bollo auto

In attesa del nuovo bollo auto europeo che dovrebbe parificare l’imposta sui veicoli non sulla base della potenza, ma dell’uso e delle emissioni di CO2, il Parlamento aveva avviato l’iter per la riduzione del bollo auto. Qui, però, il problema si scontra con il fatto che l’imposta è di natura regionale e l’accordo sarebbe dovuto passare solo con il consenso degli enti locali. Una riforma più difficile, ma che aveva acceso le speranze degli automobilisti.

Assegno di mantenimento all’ex coniuge

La proposta di legge sull’abolizione dell’assegno di mantenimento all’ex moglie in realtà non era altro che la definizione, a livello legislativo, delle ultime sentenze della Cassazione (anche a Sezioni Unite). Anche questo provvedimento, probabilmente, cadrà ma non sarà un grave danno: i precedenti restano e i tribunali si sono già adeguati alle nuove regole. Nel disegno presentato in Parlamento, c’era, però, la novità di poter prevedere un mantenimento “a tempo determinato”, ossia solo per un primo periodo.

Mini bond

Aveva fatto discutere tutta la rete la proposta della Lega di pagare i creditori dello Stato con obbligazioni e non con denaro contante, nell’auspicio che questo metodo di pagamento potesse essere accettato dalla collettività. I social si erano subito trasformati in luoghi di esercizio dell’economia e della finanza, con gli utenti tutti pronti a fornire pronostici e spiegazioni. Mario Draghi ha criticato fortemente i mini-bot, sostenendo che si tratterebbe di una moneta alternativa all’euro e, quindi, illegale.

Decreti ingiuntivi fatti dagli avvocati

Cadrà la riforma della Giustizia voluta da Bonafede, sia quella civile che penale.

In particolare, gli avvocati non potranno più firmare decreti ingiuntivi e non potranno svolgere – come attualmente – attività istruttoria di raccolta delle prove. Resterà anche la mediazione per le cause di responsabilità medica e il tanto criticato atto di citazione conserverà il proprio posto, non venendo più soppiantato dall’atto di ricorso.

Negozi e centri commerciali chiusi la domenica

Era stata la prima polemica innescata da questo governo: chiudere per legge tutti i negozi durante le feste, centri commerciali compresi. Poi, per placare le critiche, il Governo aveva pensato di lasciare un margine di elasticità, consentendo l’apertura per un numero massimo di date nell’arco dell’anno.

Case pignorate: vendita privata

Sarebbe stata, a nostro avviso, una buona idea quella di concedere al debitore, con il consenso della banca, la vendita della casa pignorata in modo da estinguere la procedura ed eventualmente lucrare sulla differenza. Una procedura quindi che si poneva come alternativa alle aste giudiziarie. Questa proposta, però, cadrà insieme al Governo, nella speranza che qualcuno in futuro la resusciti. Leggi Novità case pignorate: sarà il debitore a vendere l’immobile.

Salario minimo

Cade la proposta del M5S di prevedere un salario minimo per legge di almeno 9 euro (lordi). Attualmente, lo stipendio di base viene fissato dai contratti collettivi, ragion per cui i sindacati si erano opposti a tale modifica, vedendo svanire buona parte del proprio potere. Anche la Lega si era opposto, temendo le critiche delle imprese del nord.

Autonomia Veneto e Piemonte

Veneto e Piemonte avrebbero avuto una propria autonomia, con fiscalità indipendente. Si tratta, però, di una proposta a cui queste regioni lavorano già da anni ed è probabile che verrà attuata dalle prossime legislature se non troverà una ferma opposizione da parte di tutti gli italiani.

Flat tax

La flat tax voluta da Salvini è stata già attuata per gli autonomi e le aziende. Resta in sospeso per i lavoratori dipendenti, a meno che il leader del Carroccio sarà eletto premier. Si tratta, infatti, della sua principale promessa elettorale, insieme all’autonomia delle regioni del nord.

Acqua pubblica

Ancora una volta l’acqua resta privata. Nonostante il referendum del 2011, nessuno ha mai attuato la volontà popolare. Ci aveva pensato il M5S con una proposta di legge che, evidentemente, cadrà insieme alle camere.

La pdl contenente «Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque», giace da ottobre 2018 in Commissione Ambiente a Montecitorio.

Riders come lavoratori dipendenti 

A lungo si è discusso sull’inquadramento contrattuale da dare ai riders, i giovani che fanno consegne a domicilio per conto delle grandi compagnie del web.

«Sebbene il governo sia paralizzato – ha scritto Di Mario – in questi giorni sto provando con tutte le mie forze a portare a casa l’ultimo decreto legge: è il decreto che dà i diritti ai giovani riders, che ferma la chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli, che sostiene il costo dell’energia per l’ex-Alcoa in Sardegna, che bandisce un concorso per migliaia di giovani italiani come funzionari dell’Inps, che potenzia l’unità di crisi che si occupa delle aziende in difficoltà, che sostiene il lavoro a Taranto».

«Questo decreto -prosegue- è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri ‘salvo-intese’: questa espressione significa che, prima dell’approvazione definitiva, manca il consenso di alcuni ministeri. La crisi di Governo purtroppo ha bloccato tutto e come vedete colpisce soprattutto persone che non c’entrano nulla».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube