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Armi legali da portare in giro

15 Agosto 2019 | Autore:
Armi legali da portare in giro

Qual è la differenza tra armi proprie e improprie? Quali strumenti di difesa possono essere portati fuori dell’abitazione? C’è sempre bisogno del porto d’armi?

Dopo una serata al cinema con gli amici decidi di fare due passi e di tornare a casa a piedi. Purtroppo abiti un po’ fuori mano e sei costretto ad attraversare strade deserte e poco illuminate. All’improvviso, alle tue spalle odi un rumore: sembrano i passi di qualcuno che ti segue. Nella tua mente rivivi tutti i film che hai visto e in cui un malintenzionato segue il protagonista per poi tendergli un agguato proprio sotto casa. Allunghi il passo e precipitosamente arrivi davanti all’ingresso della tua abitazione: in un attimo metti la chiave nella toppa e richiudi velocemente la porta alle spalle. Fortunatamente, tutto è andato bene: probabilmente si trattava solamente di una suggestione. Ma non ti saresti sentito più sicuro se avessi avuto con te una delle armi legali da portare in giro?

Forse non lo sai, ma non c’è sempre bisogno del porto d’armi per poter possedere uno strumento che possa garantirti la difesa personale in caso di aggressione: esistono infatti degli apparecchi che la legge non qualifica come armi e che, pertanto, sono liberamente acquistabili e trasportabili mentre si è fuori della propria abitazione. Se vuoi sapere quali sono le armi consentite per la difesa personale ma, soprattutto, quali sono le armi legali da portare in giro, prosegui nella lettura.

Armi: quali sono per la legge?

Non posso parlarti delle armi legali da portare in giro se prima non ti spiego quali sono le armi secondo la legge. La prima distinzione che occorre fare è tra armi proprie e armi improprie:

  • le armi proprie sono quelle che, per loro natura, sono realizzate per l’offesa dell’altrui persona: pensa alle pistole, ai fucili, ai pugnali, ai congegni esplosivi (come le bombe e le mine), ecc.;
  • le armi improprie sono quelle che non sono destinate all’offesa della persona, ma che possono comunque essere utilizzate per tale scopo. Sono armi improprie, ad esempio, i martelli, i cacciavite, i bulloni, le catene, i tubi di ferro, ecc.

Nell’ambito delle armi proprie possiamo fare un’ulteriore distinzione:

  • armi da fuoco, che corrispondono alle classiche armi da sparo o, comunque, a tutte quelle che sfruttano un meccanismo di tipo esplosivo (pistole, bombe, fucili, ecc.);
  • armi bianche, cioè quelle che non sono da fuoco, che si usano mediante l’energia e l’abilità dell’uomo e che provocano ferite per mezzo di punte (come pugnali e baionette), forme contundenti (manganelli) o lame di metallo. Tra le armi bianche rientrano anche vecchi oggetti bellici come archi e balestre.

Armi proprie: serve la licenza?

Per possedere e trasportare un’arma propria occorre ottenere un’apposita licenza da parte dell’autorità di pubblica sicurezza: per la sola detenzione in casa, è sufficiente la concessione di nulla osta all’acquisto e detenzione di armi; per il trasporto, invece, occorre una licenza di porto d’armi.

Entrambe le licenze possono essere concesse dall’autorità di pubblica sicurezza solamente al ricorrere di determinate condizioni e se si dà prova della motivazione che giustificherebbe il rilascio delle stesse: pensa ad esempio al porto d’armi per uso venatorio o sportivo.

È possibile richiedere anche un porto d’armi per difesa personale: in tale circostanza, però, occorre dimostrare che l’arma serve per la propria difesa personale, la quale deve essere in qualche modo minacciata. Ad esempio, il porto d’armi per difesa personale può essere concesso a chi svolga un’attività particolarmente pericolosa (ipotesi classica è quella del gioielliere che, per il lavoro che fa, è esposto alle rapine dei malintenzionati), oppure a chi sia stato minacciato di morte.

Come anticipato, per conservare in casa un’arma a fini di difesa personale, è possibile chiedere all’autorità di pubblica sicurezza non il porto d’armi bensì un semplice nullaosta: ottenuto questo, potrai tenere in casa, debitamente custodita, un’arma al solo fine di esercitare il tuo diritto alla legittima difesa.

Armi improprie: serve il porto d’armi?

Per le armi improprie, invece, non occorre alcuna licenza, visto che, come detto nel primo paragrafo, un’arma impropria non è un’arma in senso stretto. Ciò non significa, però, che con esse si possa fare tutto ciò che si vuole e, in particolare, si possa uscire di casa con qualcuna di esse indosso.

Secondo la legge [1], le armi improprie non possono essere portare al di fuori della propria abitazione, a meno che non ve ne sia una valida ragione (ad esempio, per motivi di lavoro): e così, non potrai girare con una sega in auto, se non dimostri che stavi andando a lavorare con tale strumento, oppure che ti sarebbe servita per realizzare alcune opere.

Quando le armi si possono portare in giro?

Tirando le fila di quanto sinora detto, possiamo dire che solo eccezionalmente le armi si possono portare in giro; nello specifico, ciò accade quando si ha regolare porto d’armi e venga rispettato il fine per cui tale licenza è stata rilasciata.

In altre parole, se ottieni il porto d’armi per uso venatorio, il trasporto del fucile da caccia sarà legittimo solamente per il tratto che separa la tua abitazione dal luogo di caccia. In buona sostanza, il porto d’armi per uso venatorio non ti legittima ad andartene in giro col fucile nel portabagagli dell’auto. Lo stesso dicasi per il porto d’armi sportivo.

Un po’ diverso è il discorso per il porto d’armi per difesa personale: in tal caso, come ti spiegherò più in avanti, il trasporto può essere concesso se c’è la necessità di salvaguardare la propria incolumità fisica, concretamente minacciata.

Le armi improprie (per le quali non esiste porto d’armi), non possono essere portate in giro se non per giustificato motivo.

Esistono però dei validi strumenti di difesa dalle aggressioni che possono essere portati con sé senza necessità di alcun porto d’armi: ciò accade perché, per la legge, questi aggeggi non sono considerate armi a tutti gli effetti. Vediamo quali sono le armi legali da portare in giro.

Le armi che si possono portare in giro legalmente

Fatte le dovute premesse, vediamo quali sono le principali armi per la difesa personale che puoi portare con te in giro senza aver bisogno del porto d’armi o di altra specifica licenza.

Spray urticante

Lo spray al peperoncino (o spray urticante) è senza dubbio uno dei più noti strumenti di difesa personale che non necessitano di alcuna licenza per il trasporto (purché la capacità della bomboletta non sia superiore ai 20 ml): in pratica, puoi tranquillamente portarlo ovunque con te.

Ciò non toglie, però, che l’utilizzo dello spray urticante comporti alcune difficoltà, soprattutto se si utilizza in un ambiente poco areato o in presenza di cattive condizioni atmosferiche. Ed infatti, in caso di vento o pioggia il getto urticante potrebbe tornare verso l’utilizzatore, mentre in luoghi chiusi non ne è consentito l’utilizzo. Per tali ragioni, la pistola al peperoncino (di cui ti parlerò nel prossimo paragrafo) è di gran lunga più efficace.

Ricorda che lo spray urticante è un mezzo di difesa: ciò significa che non puoi utilizzare lo spray al peperoncino per attaccare o fare del male ad un’altra persona quando non ricorrano motivi di legittima difesa.

Pistola al peperoncino

La pistola al peperoncino è l’evoluzione dello spray: maggiore potenza del getto (in grado di colpire l’aggressore sino a tre metri di distanza), possibilità di utilizzo anche in luogo chiuso, maggiore efficacia difensiva (l’effetto immobilizzante ha un tempo prolungato che va dai 45 ai 60 minuti).

Per la pistola al peperoncino non è necessario il porto d’armi, essendo uno strumento di difesa legale [2], facile da utilizzare e più sicuro del normale spray urticante: a differenza di quest’ultimo, infatti, la pistola può essere utilizzata in qualsiasi ambiente, aperto o chiuso, non essendovi il rischio che, in presenza di determinate condizioni ambientali (vento, pioggia, ecc.) la sostanza urticante potrebbe tornare verso l’utilizzatore.

Porto d’armi per difesa personale

Al di fuori delle ipotesi appena viste, se vuoi avere con te armi legali da portare in giro dovrai chiedere il rilascio del porto d’armi per difesa personale. Per ottenere tale licenza è necessario essere maggiorenni ed avere una ragione valida e motivata che giustifichi il bisogno di girare armati. L’autorizzazione, rilasciata dal Prefetto, permette il porto dell’arma fuori dalla propria abitazione e ha validità annuale.

Il modulo di presentazione della richiesta, disponibile anche presso la Questura, il Commissariato di Pubblica Sicurezza o la stazione dei Carabinieri, può essere consegnato presso questi uffici direttamente a mano (in tal caso, l’ufficio provvede a rilasciare una regolare ricevuta), per posta raccomandata con avviso di ricevimento; per via telematica, con modalità che assicurino l’avvenuta consegna (ad esempio, tramite pec).

È legale girare con lo storditore elettrico?

Tra le armi legali per cui non c’è bisogno di alcuna licenza v’è il dissuasore o storditore elettrico: trattasi di strumento di modeste dimensioni (della grandezza di un rasoio elettrico, più o meno), alimentato con batterie, in grado di emettere scariche elettriche capaci di indebolire l’aggressore.

Lo storditore (o dissuasore) elettrico non va confuso con il taser, cioè con la pistola elettrica che, al contrario dello storditore, è qualificata come un’arma vera e propria (anche se non da fuoco) per la quale occorre il porto d’armi. Chi dovesse essere trovato in possesso di un taser, dunque, verrebbe denunciato per porto abusivo di armi [3].

I taser  sono strumenti che possono colpire anche da lontano, attraverso dei dardi collegati al trasformatore e propulsi mediante una carica di aria compressa; per tale ragione necessita di apposita licenza per il possesso.

Lo storditore elettrico, invece, non ha bisogno di alcun porto d’armi, è liberamente acquistabile ma, come per altri strumenti che non sono armi in senso proprio (come il noccoliere, ad esempio), è vietato portarlo con sé quando si è in strada o, comunque, fuori della propria abitazione, anche se si dispone del porto d’armi per difesa personale.


note

[1] Art. 4, legge n. 110/1975.

[2] Decreto Ministeriale n. 103 del 12 maggio 2011.

[3] Art. 699 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


3 Commenti

  1. Articolo ben fatto.
    In merito allo spray urticante sono più favorevole alla pistola al peperoncino, la quale è più precisa e non risente del vento, al contrario come l’articolo ha giustamente fatto notare, lo spray “normale” risente del vento e quindi potrebbe colpire chi la sta usando, anche se ad onor del vero vi sono delle bombolette spray dette “Jet”, le quali hanno un getto quasi simile alle pistole ma che entrambe non possono superare i 20 ml di contenuto.
    Francesco

  2. Pare che l’articolo contenga due affermazioni contraddittorie:
    […]
    “Tra le armi legali da portare in giro per cui non c’è bisogno di alcuna licenza rientra anche il dissuasore o storditore elettrico”
    […]
    “Lo storditore elettrico, invece, non ha bisogno di alcun porto d’armi, è liberamente acquistabile ma, come per il noccoliere, è vietato portarlo con sé quando si è in strada o, comunque, fuori della propria abitazione.”

    Che io sappia, dovrebbe essere vera la prima affermazione: le stun guns possono esssere portate legalmente ovunque.

    A parte questo dettaglio, l’articolo è comunque interessante, dato che le autorità costituite italiane hanno completamente mancato di svolgere la funzione primaria di uno Stato, garantire la difesa dei confini e la sicurezza dei cittadini.
    Vorrei sapere come sono considerati i dispositivi ad aria compressa, le cosiddette armi soft-air, quelle usate per i wargames.
    Esistono però anche armi soft-air di energia superiore, che potrebbero essere utili per autodifesa, ma non è chiaro il loro inquadramento di legge, per così dire.
    Grazie per ogni eventuale chiarimento.

    1. Gent.mo Sig. Canè,
      La ringrazio per aver letto l’articolo e per la Sua precisazione. In effetti, è vero quanto riportato nell’articolo ove si dice che lo storditore elettrico non può essere portato fuori di casa. Per quanto riguarda il Suo quesito, potrebbe trovare interessante la lettura del seguente articolo e, soprattutto, della sentenza che troverà riportata in allegato:
      https://www.laleggepertutti.it/129301_la-pistola-ad-aria-compressa-e-legale

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