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Opposizione a fermo amministrativo: modello

18 Agosto 2019
Opposizione a fermo amministrativo: modello

Fermo auto: il facsimile con il modulo per presentare ricorso al giudice contro le ganasce fiscali nel caso in cui si abbia un debito con l’Agente della riscossione per cartelle esattoriali non pagate.

Se vuoi presentare una opposizione a fermo amministrativo iscritto dall’Agente della riscossione è molto probabile che ti serva un facsimile di ricorso da utilizzare secondo le tue esigenze. Prima però di lasciarti al modello di opposizione a fermo amministrativo, che trovi qui di seguito e che puoi scaricare liberamente, personalizzandolo in base alle tue esigenze, voglio fornirti alcuni importanti chiarimenti in merito alla procedura che potrebbero tornarti molto utili.

Come funziona il fermo amministrativo?

Il fermo amministrativo – meglio conosciuto come fermo auto – è una misura cautelare iscritta dall’Agente della Riscossione sul veicolo del contribuente allo scopo di tutelare il proprio credito ed evitare la distrazione del bene. In buona sostanza il fermo funziona pressappoco come l’ipoteca: non appena iscritto, il mezzo può essere pignorato anche se venduto a terzi. Chiaramente, proprio per questo, nessuno acquisterà un’auto con il fermo. Il fermo comporta anche il divieto di circolazione e di rottamazione il mezzo se prima non si è pagato tutto il debito.

Con una richiesta di rateazione delle cartelle si può tornare a circolare dopo il versamento della prima rata che andrà presentata allo sportello dell’Esattore. Lì verrà consegnata al contribuente una quietanza di pagamento che poi dovrà essere esibita al Pra per la sospensione del fermo. La misura cautelare sarà definitivamente cancellata con il versamento dell’ultima rata.

Il fermo amministrativo può essere iscritto solo se:

  • sono decorsi almeno 60 giorni dalla notifica della cartella (di solito ne decorrono molto di più);
  • è stato prima notificato 30 giorni prima, un preavviso di fermo.

L’esattore è tenuto a inviare solo il preavviso ma non deve comunicare la successiva iscrizione del fermo.

Dunque, il fermo auto scatta sempre e soltanto per debiti derivanti da cartelle esattoriali o ingiunzioni fiscali. Di solito, questa misura viene utilizzata contro chi non versa il bollo auto anche se può essere estesa anche al mancato pagamento delle cartelle per multe o per altri tipi di imposte.

Si può fare ricorso contro il fermo amministrativo?

Contro il fermo amministrativo si può fare sempre ricorso senza limiti di tempo.

Il ricorso va presentato al giudice competente per le cartelle per il quale il fermo auto è stato iscritto: dunque alla Commissione tributaria se si tratta di fermo per l’omesso versamento delle imposte; al Giudice di pace se si tratta di fermo per il mancato pagamento di contravvenzioni stradali; al Tribunale ordinario sezione lavoro se si tratta invece di contributi Inps o Inail.

Il ricorso non può mettere in ballo contestazioni contro la cartella esattoriale per le quali il contribuente aveva 60 giorni di tempo dalla notifica della stessa. Dunque il ricorso contro il fermo deve avere ad oggetto vizi propri di questa misura come ad esempio:

mancata notifica del preavviso di fermo;

  • mancata notifica della precedente cartella;
  • sospensione della cartella da parte del giudice o sgravio da parte dell’agente impositore;
  • intervenuta prescrizione del credito dell’esattore prima della notifica del preavviso del fermo.

Prima del ricorso è necessario procedere alla mediazione tributaria se l’importo del debito è inferiore a 50mila euro.

Si tenga conto che, di recente, tutta la procedura dei ricorsi tributari è mutata: oggi l’iter della notifica si svolge tramite posta elettronica certificata (solo se il ricorrente si vale di un professionista) e il giudizio si svolge nelle forme del processo tributario telematico.

Modulo ricorso contro fermo auto

Nel box qui sotto, troverai il modulo da utilizzare per presentare ricorso contro il fermo auto o fermo amministrativo. Come anticipato, puoi personalizzarlo a seconda delle eccezioni che intendi sollevare. Puoi ad esempio eccepire di non aver mai ricevuto una cartella esattoriale che ti informasse del debito, o di non aver ricevuto il preavviso di fermo o che, dalla data di notifica della cartella a quella di notifica del preavviso di fermo, si è compiuta la prescrizione del debito. E così via.

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI …

(oppure, per multe stradali, GIUDICE DI PACE DI…)

RICORSO EX D.LGS. 31 DICEMBRE 1992, N. 546 ART. 18

ISTANZA DI SOSPENSIONE ED ISTANZA DI PUBBLICA UDIENZA

Nell’interesse del Sig. …, nato a …, il …, residente in …, Via …, n. …, C.F. …, rappresentato e difeso, giusta procura speciale in calce al presente atto, dall’Avv. …, C.F. …, ed elettivamente domiciliato presso il suo studio sito in …, Via …, n. …, fax …, pec …

CONTRO

[indicare l’Agente della riscossione locale oppure Agenzia Entrate Riscossione, a seconda del soggetto che ha iscritto il fermo amministrativo]

per l’annullamento

del fermo di beni mobili registrati iscritto sul veicolo …, targato …, di proprietà del ricorrente, la cui comunicazione veniva notificata a quest’ultimo in data …

* * *

FATTO

– In data …, il Sig. … riceveva la notifica da parte dell’odierno resistente del preavviso di iscrizione del fermo di beni mobili registrati relativo al veicolo …, targato …, ad egli intestato, ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 art. 86.

– Il predetto atto scaturiva dall’asserito omesso versamento, da parte del contribuente, delle somme richieste mediante la cartella di pagamento n. …, notificata in data … per un importo pari ad euro …, mai impugnata.

– La pretesa fiscale in questione si basava sul fatto che …, come sinteticamente riportato nella motivazione dello stesso.

– L’atto summenzionato è palesemente illegittimo per violazione di legge e per difetto di motivazione e, in quanto tale, deve essere annullato in sede contenziosa per i seguenti motivi di

DIRITTO

1) Illegittimità per violazione dell’art. … in quanto …

2) Illegittimità per difetto di motivazione in quanto …

Istanza di sospensione dell’atto impugnato ex D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47

Nell’interesse del ricorrente si formula istanza di sospensione dell’atto impugnato ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47 sussistendo pacificamente, nella fattispecie, i requisiti richiesti dalla predetta norma. La sussistenza del fumus boni iuris emerge, infatti, chiaramente dai vizi di illegittimità dell’atto impugnato, già esaustivamente esposti in precedenza, ai quali ci si richiama integralmente.

Parimenti sussistente deve dirsi il requisito del periculum in mora in quanto … come emerge da …

Istanza di discussione in pubblica udienza

Il ricorrente formula istanza affinché la controversia sia discussa in pubblica udienza, ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 33 comma 1.

* * * *

Alla luce di quanto esposto, il sottoscritto difensore, nell’anzidetta sua qualità,

CONCLUDE

affinchél’Ill.ma Commissione Tributaria Provinciale adita Voglia, contrariis rejectis,

1) In via principale, previa sospensione ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47, dichiarare illegittima l’iscrizione di fermo sul veicolo …, targato …, notificata in data … e, per l’effetto, condannare Equitalia … alla sua cancellazione, sostenendone le spese;

2) In via istruttoria, in forza dei poteri derivanti dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 7, richiedere a … i seguenti dati (oppure) le seguenti informazioni (oppure) i seguenti chiarimenti … (oppure) richiedere, al fine di assumere elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in …, apposita relazione alla Guardia di Finanza (oppure) ad organi tecnici dell’Amministrazione statale (oppure) dell’Ente locale … (oppure) disporre, al fine di acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in … consulenza tecnica in ordine a …;

3) In ogni caso, con vittoria di spese ed onorari.

Si allega:

1. comunicazione di iscrizione di fermo notificata in data …;

2. …;

3. …

Si dichiara che il valore della presente controversia è pari ad euro … e che, pertanto, il contributo unificato ammonta ad euro …

PROPOSTA DI MEDIAZIONE EX ART. 17-BIS D.LGS. N. 546/1992 (da inserire se il valore della controversia non supera i ventimila euro)

Si comunica in ogni caso la propria disponibilità a valutare in contraddittorio la mediazione della controversia e si formula la seguente proposta …

Per l’eventuale invito al contraddittorio, le comunicazioni e le notificazioni relative al presente procedimento si indicano i seguenti recapiti:

– Avv. …; tel. … – fax … – pec: …

…., lì ….

(Avv. ….)

PROCURA SPECIALE

Il sottoscritto …, nato a …, il …, residente in …, Via …, n. …, delega l’Avvocato …, C.F. …, a sottoscrivere il presente atto, a rappresentarlo ed a difenderlo in ogni fase e grado del presente procedimento,anche d’appello e per Cassazione, come nel procedimento per ottemperanza e di esecuzione. Conferisce al predetto difensore ogni facoltà di legge. Dichiara altresì di aver ricevuto tutte le informazioni previste dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 art. 7 e 13 e presta il proprio consenso al trattamento dei dati personali per l’espletamento del mandato conferito.

Elegge domicilio presso il di lui studio, sito in …, Via …, n. …

…, lì …

firma …

E’ autentica

(Avv. …)


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