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Criminologo: chi è e cosa fa?

18 Agosto 2019 | Autore:
Criminologo: chi è e cosa fa?

Criminologia: di cosa si occupa e dove si studia? Come si diventa criminologi? Cosa può fare e dove lavora il criminologo professionista?

«Elementare, Watson!»: espressione che almeno una volta nella vita abbiamo sentito e che, talvolta, fantasticando, abbiamo pensato possa essere rivolta a noi quando, con intuito e acume sopraffini, abbiamo risolto un piccolo mistero, tipo dove erano le chiavi di casa oppure dove si era nascosto il gatto. Insomma: può bastare poco per sentirsi esperti detective e, perché no, criminologi a tutti gli effetti. Ma siamo sicuri di sapere chi è e cosa fa il criminologo?

A volte, pensiamo che, per diventare esperti di criminologia, basti seguire un corso serale oppure reperire qua e là qualche informazione in internet. In realtà, la criminologia è una vera e propria scienza che si studia nelle aule universitarie. Se ne vuoi sapere di più su questo argomento ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme chi è e cosa fa il criminologo.

Criminologia: cos’è?

La criminologia è una scienza che studia i comportamenti criminali, i loro autori e le loro vittime. In buona sostanza, la criminologia intende approfondire l’analisi dei reati sia dal punto di vista psicologico che sociale, in rapporto tanto ai loro autori quanto alle vittime.

Obiettivo della criminologia è quello di risalire alle condizioni, interne ed esterne, che spingono una persona a delinquere: fondamentale per giungere a conclusioni condivisibili è lo studio della realtà sociale in cui vive il criminale, le proprie convinzioni interiori, lo sviluppo psicofisico e culturale, ecc.

Insomma: la criminologia si occupa di tutto quanto ruota intorno ai delitti, sia dal punto di vista sociale, con lo scopo di contribuire all’elaborazione di politiche di contrasto a livello legislativo, sia dal punto di vista individuale e psicologico, valutando la personalità del criminale e proponendo un piano per il suo recupero.

Come si diventa criminologi?

La criminologia è una disciplina che risale al 1600 circa; da allora, si è sviluppata tanto da diventare oggetto di studi approfonditi. Come avrai capito da ciò che ti ho detto nel precedente paragrafo, la criminologia si serve dell’apporto di altre discipline, come il diritto penale, la sociologia, la psicologia, la medicina legale, la statistica.

Per queste ragioni, chi vuole diventare criminologo deve effettuare un percorso di studi non indifferente: la criminologia è infatti materia d’insegnamento all’università, spesso complementare nei corsi di laurea in giurisprudenza, psicologia, scienze giuridiche.

Esistono poi diversi corsi di specializzazione post-laurea e dottorati in criminologia clinica, con l’obiettivo di divenire perito o consulente di parte nei processi, giudice o esperto del tribunale di sorveglianza ed educatore nelle carceri.

Da quanto detto nel precedente paragrafo, si desume che il criminologo è una persona che ha conseguito una laurea in una delle seguenti facoltà: psicologia, medicina, sociologia e giurisprudenza. Quelle elencate sono le principali facoltà per diventare criminologi: non sono da escludersi, quindi, percorsi universitari differenti.

Esistono poi, come accennato in precedenza, diversi corsi post laurea (master, dottorati, corsi di specializzazione, ecc.) i quali però, per essere validi a tutti gli effetti, devono essere accreditati dallo Stato.

Il criminologo è essenzialmente una figura di supporto ad altre: egli fornisce consulenze nell’ambito dei procedimenti penali, fungendo così da aiuto ad avvocati e magistrati. Il criminologo è molto utile per tracciare il profilo psicologico del criminale, utile ad esempio ai fini della comprensione dell’inclinazione del reo e della sua pericolosità sociale ai fini di una sua eventuale dichiarazione di delinquenza per tendenza o abituale.

L’aiuto del criminologo può essere invocato, anche in ambito sociale, per la determinazione di misure collettive volte a proteggere la pubblica incolumità oppure a recuperare persone che vivono in aree di profondo degrado sociale: si pensi alla comunità che voglia adottare dei provvedimenti per reintegrare tossicodipendenti che siano anche spacciatori.

Il criminologo può lavorare in proprio, come se fosse un libero professionista a tutti gli effetti, oppure alle dipendenze di un datore.

Nella maggior parte dei casi, un criminologo lavora:

  • nelle istituzioni carcerarie, come parte dello staff che si occupa dell’osservazione e del trattamento dei detenuti;
  • presso il tribunale di sorveglianza o presso il tribunale per i minorenni, come giudice onorario;
  • in procedimenti penali in cui è fondamentale valutare l’imputabilità del criminale o la capacità di testimoniare della vittima del reato (in questo caso, il criminologo lavora come perito nominato dal giudice o da una delle parti);
  • presso gli enti locali, come consulente per la gestione della sicurezza urbana;
  • in progetti finalizzati alla prevenzione della criminalità, al supporto alle vittime di violenza, alla sicurezza del cittadino;
  • come incaricato di una parte privata che sia coinvolta in un procedimento penale (vittima oppure imputato) al fine di raccogliere elementi di prova da portare in giudizio. In questo lavoro, può essere incaricato dall’avvocato difensore il quale, per legge, può compiere investigazioni difensive avvalendosi anche di specialisti del settore della criminologia.

Criminologo: deve iscriversi all’albo?

In Italia, non esiste un ordine professionale dei criminologi: in altre parole, non esiste un organismo rappresentativo presso cui è necessario procedere all’iscrizione. Tuttavia, coloro che sono criminologi possono decidere facoltativamente di iscriversi presso l’albo nazionale che consta di due sezioni:

  • la prima (sezione A) è riservata a coloro che posseggano un adeguato titolo di studio (specializzazione in psichiatria per la laurea in medicina, laurea in psicologia, sociologia, giurisprudenza, scienze politiche e discipline affini) e una specializzazione in criminologia;
  • la seconda (sezione B), invece, è aperta a tutte quelle figure professionali che, a vario titolo, svolgono attività di ricerca e di consulenza in materia di criminalità e di controllo sociale.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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