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Agenzia delle Entrate: accredito rimborsi su conto corrente

31 Agosto 2019 | Autore:
Agenzia delle Entrate: accredito rimborsi su conto corrente

Come fare per ottenere dall’Agenzia delle Entrate il rimborso delle imposte facendoselo accreditare sul proprio conto

Le tasse e le imposte sono da sempre in Italia il più evidente esempio dei difficili rapporti tra Stato e cittadini. Se pagare le tasse (come si usa dire) non è mai piacevole, ancor di più nel nostro Paese costituisce un peso quasi insopportabile. Infatti, non solo le tasse sono considerate numericamente molte e troppo elevate, ma raramente lo Stato e gli enti locali riescono ad allestire, dopo averle incassate, servizi decenti e funzionali. Il cittadino ha maturato, negli anni, la ferma convinzione che le tasse da lui pagate, assai raramente servano a fornire quelle utilità che lo Stato dovrebbe erogare in modo ottimale (trasporti, sanità, sicurezza, scuola, previdenza ecc.). Sorge il sospetto che le tasse pagate si perdano in mille rivoli di inefficienza e corruzione. E così il rapporto Stato – cittadino risulta sempre meno amichevole e sempre più caratterizzato da diffidenza e scarsa fiducia. Il volto dello Stato, relativamente alle questioni fiscali, è quello dell’Agenzia delle Entrate.

Non di rado, pagando le imposte di competenza statale, capita che il cittadino versi più di quanto avrebbe dovuto versare o, per errore, versi somme che non avrebbe dovuto versare affatto. In casi di questo tipo, a favore del cittadino, sorge il diritto ad ottenere il rimborso di quanto versato in eccedenza. E, anche nell’ambito dei rimborsi fiscali, il rapporto tra il cittadino e l’Agenzia delle Entrate non è facile se si pensa ai tempi lunghi necessari per ottenerli. Per accorciare questi tempi è allora lecito domandarsi se è possibile ottenere dall’Agenzia delle Entrate l’accredito dei rimborsi sul conto corrente. A questa specifica domanda risponderemo nell’articolo che segue.

Come si chiede un rimborso fiscale?

Nei casi in cui il cittadino abbia versato al Fisco imposte in misura maggiore rispetto a quanto effettivamente dovuto è possibile chiederne il rimborso.

Il rimborso di imposte può essere richiesto dal cittadino:

  • con il modello 730 se si tratta di rimborsi che risultano dalle dichiarazioni e, in questo caso, sarà il datore di lavoro o l’ente pensionistico che, in busta paga o nella pensione, riconosceranno la restituzione della somma pagata in eccesso. Se il datore di lavoro o l’ente pensionistico non dovessero riconoscere il rimborso, il cittadino potrà rivolgersi all’Agenzia delle Entrate del luogo dove risiede formulando apposita istanza (allegando una certificazione da cui risulti che il rimborso richiesto non è stato eseguito dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico);
  • con apposita istanza in tutti gli altri casi di rimborsi che non risultino dalle dichiarazioni presentate. L’istanza dovrà essere presentata entro 48 mesi dal versamento nel caso di richiesta di rimborsi di Irpef, Ires, versamenti diretti, ritenute operate dal sostituto di imposta o dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni ed entro 36 mesi dal versamento nel caso di richiesta di rimborsi di imposte di registro, di imposte di successioni e donazioni, di imposte di bollo e di tutte le altre imposte indirette.

In tutti i casi in cui il contribuente formuli un’istanza per ottenere il rimborso, essa, con l’indicazione dei motivi per cui viene richiesto il rimborso, deve essere presentata:

  • all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo del domicilio fiscale che il contribuente aveva nel momento in cui presentò la dichiarazione dei redditi da cui il rimborso scaturisce;
  • oppure (per le richieste di rimborsi di imposte indirette) all’ufficio dell’agenzia delle Entrate dove fu registrato l’atto o la successione.

L’istanza sarà, quindi, accolta o respinta oppure resterà senza risposta.

Se l’istanza viene respinta il contribuente può impugnarla entro sessanta giorni davanti alla Commissione tributaria provinciale.

Se all’istanza, entro novanta giorni dalla sua presentazione, non segue invece alcuna risposta si formerà il cosiddetto silenzio – rifiuto ed il cittadino può, entro il termine di dieci anni dal versamento dell’imposta, impugnare il silenzio rifiuto davanti alla Commissione tributaria provinciale.

Presento in data 10 aprile un’istanza per il rimborso dell’imposta di registro che ritengo di avere pagato in eccesso e l’Agenzia delle Entrate non mi dà risposta. In questo caso si forma il silenzio – rifiuto dell’Agenzia che potrò impugnare a partire dal 10 luglio e cioè a partire dal primo giorno successivo alla scadenza dei novanta giorni di tempo concessi all’Agenzia delle Entrate per rispondere all’istanza di rimborso

I rimborsi si chiedono con la dichiarazione dei redditi o con apposita istanza

Come si chiede l’accredito del rimborso sul conto corrente?

Nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate riconosca il diritto al rimborso che il contribuente le ha chiesto presentando l’apposita istanza, la restituzione delle somme avverrà secondo le modalità che il contribuente stesso avrà indicato nell’istanza.

Nell’istanza di rimborso c’è, infatti, un’apposita sezione in cui il contribuente può indicare le coordinate del suo conto corrente bancario o postale.

Se le coordinate del conto corrente sono state indicate, il rimborso delle imposte non dovute o di quelle pagate in eccesso (qualunque sia l’importo) sarà poi accreditato su quel conto a condizione che il soggetto che ha chiesto ed ottenuto il rimborso coincida con l’intestatario o con uno dei cointestatari del conto corrente indicato.

La comunicazione delle coordinate del conto sul quale si desidera ottenere l’accredito dei rimborsi può anche essere effettuata, in ogni momento ed una volta per sempre (cioè per tutti i rimborsi che il contribuente dovesse richiedere da quel momento in poi):

  • recandosi di persona presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate;
  • attraverso l’apposita applicazione disponibile sul sito internet dell’Agenzia;
  • per gli iscritti ai servizi telematici dell’agenzia dotati di pin, attraverso il canale Fisconline.

L’accredito dei rimborsi fiscali sul proprio conto si ottiene comunicando le coordinate all’agenzia


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