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Tasse universitarie fuori legge: via ai rimborsi

2 Marzo 2018 | Autore:
Tasse universitarie fuori legge: via ai rimborsi

Molte università hanno imposto ai propri studenti il pagamento di tasse universitarie illegittime. Ora arriva anche la denuncia dell’Udu. Ecco a chi spetta il rimborso ed in che misura

Senza saperlo, numerosissimi studenti italiani hanno versato, nel corso degli anni, tasse universitarie per importi superiori a quelli previsti dalla legge. Di tanto avevamo parlato nell’articolo: Tasse universitarie troppo alte: al via i rimborsi ed in realtà lo avevamo già preannunciato nel 2016 (leggi: Rimborso tasse universitarie illegittime ; Tasse universitarie illegittime: chi ha diritto al rimborso?).

Ora arrivano anche i dati ufficiali e la denuncia dell’Udu (Unione degli Universitari): metà degli atenei italiani sono fuori legge per le (troppe) tasse fatte pagare dalle università che dal 2008 in poi hanno scaricato due terzi (il 63%) dei tagli subiti ai propri fondi direttamente sulle tasche degli studenti.

Tasse universitarie illegittime e diritto al rimborso

Per anni, dunque, molti Atenei italiani hanno imposto ai propri studenti il pagamento di tasse universitarie illegittime, in quanto di gran lunga superiori ai limiti di legge. Quanto pagato in eccesso da migliaia di studenti universitari dovrà essere rimborsato. Molti Atenei, infatti,  hanno fatto pesare due terzi (il 63%) dei tagli all’università direttamente sulle spalle degli studenti. Ma procediamo con ordine. Vediamo, dunque, cosa prevede la legge in proposito. Quali sono gli Atenei “fuorilegge”. A chi e per quali anni spetta il rimborso e qual è la misura dello stesso.

Tasse universitarie: cosa prevede la legge?

La legge [1] è chiara e prevede che l’importo della tassazione richiesta agli studenti universitari non può superare di oltre il 20% il cosiddetto Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo). Il “Fondo di Finanziamento Ordinario” è la somma che ogni Università riceve dallo Stato per la gestione del proprio Ateneo. Ogni anno, infatti, lo Stato eroga a ciascun Ateneo una determinata somma di denaro. Ebbene, l’Ateneo è liberissimo di utilizzare ed investire quel denaro come meglio ritiene. L’Università, tuttavia, non può – secondo la legge – tassare gli studenti per un ammontare che complessivamente ecceda il 20% della somma suddetta, vale a dire dell’Ffo (Fondo di finanziamento Ordinario).

Tasse universitarie non dovute: molti Atenei hanno fatto male i conti

Secondo i dati raccolti dalle associazioni studentesche e pubblicati dal Miur nel corso degli anni, le Università italiane “fuorilegge” – che hanno cioè “tassato” gli studenti sforando la soglia del 20% – sono più della metà. Secondo le ultime indagini gli Atenei che hanno imposto ai propri studenti tasse universitarie illegittime sono 33 su 59.

Quali sono le Università Italiane “fuorilegge”

Le Università “fuorilegge” hanno tutte sforato – sebbene in percentuali diverse – la soglia del 20 % dell’Ffo. In alcuni casi, tuttavia, le percentuali di sforamento sono state talmente tanto elevate da non poter passare inosservate. Alcune Università, infatti,  hanno praticato tassazioni davvero troppo elevate, i cui importi – di gran lunga eccedenti i limiti di legge – dovranno essere rimborsati.

Ci si riferisce in particolare ai seguenti Atenei:

  • Università degli Studi Insubria Varese-Como;
  • Università degli Studi di Bologna;
  • Università degli Studi di Bergamo;
  • Università degli Studi di Milano;
  • Università degli Studi di Milano Bicocca;
  • Politecnico di Milano;
  • Università “Ca Foscari” di Venezia;
  • Università Iuav di Venezia ;
  • Università degli Studi di Padova;
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia;
  • Università degli Studi di Torino;
  • l’Università degli Studi di Verona;
  • Università degli Studi di Ferrara;
  • Università degli Studi di Pavia.

Gli atenei menzionati  hanno praticato una tassazione di molto esorbitante i limiti di legge richiedendo ogni anno, illegittimamente, agli studenti centinaia di euro in più rispetto a quanto avrebbero dovuto versare.

Per conoscere l’elenco completo degli Atenei, leggi: Tasse universitarie illegittime: quali le cifre del rimborso?

Le tasse universitarie illegittime dovranno essere rimborsate. Come?

Sarà necessario, previa diffida (della quale avevamo già fornito un modello: Tasse universitarie illegittime: ecco la diffida per il rimborso) rivolgersi al Giudice, fornendo la prova di essere stati iscritti presso una delle Università elencate.

Chi può chiedere il rimborso delle tasse universitarie?

Il rimborso potrà essere richiesto e ottenuto da tutti gli studenti che hanno frequentato uno degli Atenei “fuori legge”, a partire dall’anno 2008 (a causa della prescrizione, poiché in realtà le violazioni riguardano anche gli anni precedenti) sino a giungere al 2013 (atteso che nel 2012 è intervenuto sul punto il “correttivo Monti”).

Tasse universitarie illegittime: quali le cifre del rimborso?

In alcuni casi si tratta di cifre davvero considerevoli, che ciascuno studente avrà diritto a recuperare in proporzione alla quota pagata in eccesso. Per comprendere i numeri della questione facciamo qualche esempio. Nel 2011 l’Università degli Studi di Milano ha registrato una percentuale  sull’FFO pari al 32,59%

Ciò significa che ha “sforato” la percentuale del 20% di ben 12,59 punti, chiedendo illegittimamente alla totalità dei propri studenti la somma (totale) di quasi 34 milioni di euro. È evidente che si tratta di una cifra a dir poco macroscopica, che ogni studente ha contribuito a far lievitare.

Vediamo come.

Ebbene, il numero degli iscritti – sempre nel 2011 – era pari circa 60mila studenti. Dividendo il totale della tassazione “fuorilegge” (34 milioni di euro) per il totale degli studenti iscritti (circa 60mila), otteniamo il risultato di  566 euro che rappresenta la somma che in media  l’Università ha richiesto in più ad ogni singolo studente. Questa somma si riferisce solo al 2011. Se moltiplichiamo il predetto importo per 5 anni (di studi all’università) si ottiene la somma di quasi 3mila euro che ogni studente potrebbe recuperare.  Alla somma così calcolata dovranno essere aggiunti gli interessi maturati oltreché la condanna alle spese legali nei confronti dell’Ateneo – che si presume sarà elevata stante l’evidente illegittimità del comportamento – raggiungendo dunque cifre considerevoli.

L’esempio riferito non è il più eclatante. Ed infatti, sempre nel 2011, l’Università di Bergamo, ha sforato il tetto previsto dalla legge in modo esorbitante, tassando gli studenti in misura pari al 41,68%, dunque più del doppio del limite stabilito dalla legge. Nel 2008 l’Università di Bologna ha sforato l’FFO di oltre 44 milioni di euro, chiedendo – in media – ad ogni studente 600 euro in più del dovuto. L’Università di Venezia, invece, ha costretto i propri studenti a pagare, in media, oltre 450 euro in più del dovuto e, mediamente, gli Atenei elencati hanno chiesto illegalmente ad ogni studente più di 200 euro all’anno.



1 Commento

  1. Ho presentato diffida come indicato anche per interrompere i termini di prescrizione all’università di Padova la quale (ovviamente!) ha rigettato affermando che è tutto in regola. Quale il nuovo cammino da intraprendere? Ho anche informati il Sito ma non ho avuto risposta.

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