Diritto e Fisco | Articoli

Esenzioni Imu

19 Agosto 2019
Esenzioni Imu

Su quali case e terreni non si paga l’Imu: esclusioni ed esenzioni dall’imposta locale sugli immobili. 

L’Imu, ossia l’attuale imposta sugli immobili, ha una lunga storia. Considerata da molti  come la tassa “per eccellenza” sulla casa, essa in realtà si estende anche agli immobili non abitativi (negozi, capannoni, terreni, ecc.).

La questione sulle esenzioni Imu coinvolge aspetti legati alle necessità contingenti della politica economico-fiscale del Paese. Ecco perché gli sconti e le agevolazioni cambiano spesso, a seconda del Governo e del periodo che affronta l’economia del nostro Paese. Non si può tuttavia negare che la casa sia la risorsa patrimoniale più diffusa tra gli italiani, sicché un’imposta che colpisca gli immobili è una “entrata certa” per i Comuni e per lo Stato.

Le esenzioni Imu vengono quindi centellinate, da un lato per garantire il diritto costituzionale alla casa, dall’altro per evitare che il beneficio vada a favorire i detentori di redditi elevati. Tanto è vero che l’esenzione Imu sull’abitazione principale non tocca gli immobili di lusso, quelli cioè accatastati nelle categorie A/8 e A/9. In più, per godere del bonus in questione, la legge fissa dei rigidi paletti.

In questo articolo andremo ad elencare in quali casi non si paga l’Imu, ossia per quali immobili è prevista l’esenzione. L’elenco verrà fornito distinguendo a seconda del tipo di immobile, distinguendo cioè tra fabbricati urbani, rurali e terreni.

Fabbricati urbani

I fabbricati urbani sono quelli iscritti al catasto edilizio urbano e dotati di rendita. Sono comprese le relative pertinenze.

L’edificio in costruzione può definirsi fabbricato dalla data di ultimazione dei lavori o, comunque, dal momento del suo effettivo utilizzo; fino a tale momento l’Imu è dovuta sull’area edificabile. Invece la costruzione di un piano aggiuntivo di un appartamento già censito rileva, ai fini Imu, dalla data di ultimazione dei lavori o da quella in cui esso viene utilizzato, se precedente.

I fabbricati abusivi sono soggetti a Imu anche se è stata presentata l’istanza di sanatoria e se sono adibiti ad abitazione principale. Difatti gli interventi abusivi (realizzati cioè senza licenza edilizia o in difformità da questa) non possono beneficiare di alcuna agevolazione fiscale.

Non sono soggetti ad Imu:

  • l’abitazione principale (e relative pertinenze) non di lusso (ossia accatastate in categorie diverse da A/1, A/8 o A/9). L’abitazione principale è quella ove il contribuente ha congiuntamente: a) fissato la propria residenza all’ufficio dell’anagrafe del Comune; b) fissato la propria dimora abituale. In buona sostanza, per non pagare l’Imu sulla “prima casa” non basta esservi residenti ma bisogna effettivamente vivervi all’interno. Se ciò non dovesse risultare (anche a seguito di controlli della polizia municipale o di verifica delle bollette delle utenze), il contribuente sarebbe tenuto a versare gli ultimi cinque anni di imposta evasa. Se i componenti del nucleo familiare hanno la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nello stesso comune, solo uno dei predetti immobili si qualifica come abitazione principale. Se ciascun coniuge è proprietario di un’abitazione in cui ha residenza anagrafica e dimora abitualmente e le abitazioni sono ubicate in comuni diversi (è il caso, ad esempio, di trasferimenti per motivi di lavoro), possono fruire, ciascuno per la propria abitazione, delle agevolazioni per l’abitazione principale;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione del matrimonio. Quindi se il giudice assegna la casa del marito all’ex moglie, il primo non paga l’Imu anche se non abita più all’interno dell’immobile in questione;
  • gli alloggi sociali;
  • le abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale (e relative pertinenze) dei soci assegnatari o destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche se non residenti;
  • il fabbricato posseduto (e non locato) dal personale in servizio permanente delle Forze armate, di polizia, vigili del fuoco e della Prefettura (per il quale non è richiesta la dimora abituale e la residenza anagrafica).
  • fabbricati con destinazione a usi culturali (musei, biblioteche, archivi e altri aperti al pubblico);
  • collabenti ossia fabbricati diruti, con tetto crollato e inutilizzabili – cat. F/2), in quanto privi di rendita; non è soggetta a Imu nemmeno l’area su cui sono edificati;
  • fabbricati ubicati in comuni colpiti da sismi e altri eventi calamitosi, di volta in volta individuati da appositi decreti.

Fabbricati rurali

Per i fabbricati a uso abitativo, l’Imu si paga e segue le stesse regole previste per i fabbricati urbani adibiti ad abitazione principale.

Per i fabbricati rurali a uso strumentale, l’Imu non si paga.

Terreni

Sono esenti da Imu i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti (compresi i familiari coadiuvanti) e IAP, che sono iscritti nella previdenza agricola e che vi svolgono attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali.

Lo stesso vale anche per i terreni non coltivati lasciati a riposo in applicazione delle tecniche agricole.

Se il terreno è concesso in affitto, l’Imu è dovuto, salvo il caso in cui le persone fisiche, coltivatori diretti o IAP, iscritti nella previdenza agricola, abbiano costituito una società di persone a cui abbiano concesso in affitto o in comodato il terreno di cui mantengono il possesso ma che, in qualità di soci, continuano a coltivare direttamente.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube