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Dichiarazione Imu: quando va presentata?

19 Agosto 2019
Dichiarazione Imu: quando va presentata?

La dichiarazione Imu va presentata una sola volta o tutti gli anni? Cosa succede a chi non adempie?

L’anno scorso hai cambiato casa; così ti sei recato al Comune per fare la dichiarazione Imu, indicando superficie e valore dell’immobile in modo da pagare le relative tasse. Quest’anno ti chiedi se devi fare altrettanto o se sei coperto dalla comunicazione precedente. Quando va presentata la dichiarazione Imu: ogni anno oppure una sola volta? Il problema si pone anche per tutte le altre imposte collegate alla casa da pagarsi annualmente come, ad esempio, l’imposta sulla spazzatura (la Tari).

A spiegare se la quando va presentata la dichiarazione Imu è stata una recente ordinanza della Cassazione [1]. Ecco dunque qual è la corretta interpretazione della legge.

Quando non va presentata la dichiarazione Imu?

La dichiarazione Imu va presentata una sola volta, al Comune in cui sono ubicati gli immobili. La trasmissione deve avvenire entro il 31 dicembre dell’anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Dunque non è necessario compilare la dichiarazione Imu ogni anni se non sono intervenute variazioni successive.

L’obbligo di presentazione delle dichiarazioni Imu – ma lo stesso principio vale per le altre imposte locali come la Tasi e la Tari – non va quindi assolto se il proprietario dell’immobile ha già osservato il relativo obbligo in passato.

Tuttavia la dichiarazione Imu va ripresentata non appena vengono effettuate variazioni all’immobile. Le dichiarazioni, infatti, sono ultrattive e producono effetti anche per gli anni successivi a meno che non sia necessario denunciare modifiche dei dati e degli elementi dichiarati che danno luogo a un diverso ammontare dell’imposta.

Nello stesso modo si è pronunciato il dipartimento delle finanze del ministero dell’economia [2] in merito all’esenzione dall’imposta municipale sui terreni, che spetta a coltivatori diretti e imprenditori agricoli in presenza dei requisiti di legge. Il ministero ha sostenuto che gli agricoltori hanno diritto all’esenzione Imu se a suo tempo hanno presentato la dichiarazione e non sono intervenute modifiche che possono pregiudicare il loro diritto a beneficiare del trattamento agevolato.

Quando va presentata la dichiarazione Imu?

Qui di seguito sono indicati i casi in cui può sorgere l’obbligo di prestare la dichiarazione Imu.

Immobili che godono di riduzioni dell’imposta

La dichiarazione Imu va presentata nei seguenti casi:

  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati per i quali la base imponibile è ridotta del 50%, solo se si perde il relativo diritto;
  • fabbricati di interesse storico o artistico per i quali la base imponibile è ridotta del 50%;
  • terreni agricoli (anche non coltivati), posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP, iscritti nella previdenza agricola, solo se si acquistano o si perdono i requisiti;

Se il Comune non è in possesso delle informazioni

La dichiarazione Imu va presentata nei seguenti casi:

  • immobili oggetto di locazione finanziaria (sono valide le dichiarazioni ICI già presentate)
  • immobili oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali
  • valore venale dell’area fabbricabile variato;
  • area fabbricabile oggetto di un atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto;
  • terreno agricolo divenuto area fabbricabile;
  • area divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
  • immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;
  • immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio (es. l’alloggio è rimasto inutilizzato o non è stato adibito ad abitazione principale per una parte dell’anno);
  • immobile concesso in locazione dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità;
  • immobile ha perso o ha acquistato durante l’anno il diritto all’esenzione da IMU;
  • immobile per il quale è intervenuta una riunione di usufrutto, non dichiarata in catasto;
  • immobile per il quale è intervenuta un’estinzione del diritto di abitazione, uso, enfiteusi o di superficie, a meno che tale estinzione non sia stata dichiarata in catasto o dipenda da atto per il quale sono state applicate le procedure telematiche del MUI;
  • parti comuni dell’edificio accatastate in via autonoma, come bene comune censibile
  • immobile oggetto di diritti di godimento a tempo parziale (multiproprietà);
  • acquisto o cessazione di diritto reale sull’immobile per effetto di legge (es. usufrutto legale dei genitori).

Abitazione principale

La dichiarazione Imu va presentata solo se:

i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale;

il fabbricato è ubicato sul territorio di più comuni. Va presentata ai soli comuni in cui il soggetto non ha la residenza anagrafica, specificando nella parte dedicata alle “Annotazioni” che si tratta di “Immobile destinato ad abitazione principale la cui superficie insiste su territori di comuni diversi” .

Pertinenze

La dichiarazione va presentata solo se sussiste un obbligo dichiarativo (come sopra indicato) o se si vuole ottenere il riconoscimento per l’area pertinenziale.

Leasing

L’adempimento è richiesto quando:

l’immobile ha formato oggetto di locazione finanziaria o di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;

l’immobile viene concesso in locazione finanziaria, un terreno agricolo diventa area edificabile o, viceversa, l’area diviene edificabile in seguito alla demolizione di un fabbricato.

Abitazione assegnata all’ex coniuge dopo la separazione o divorzio

la dichiarazione va presentata solo se il comune in cui si trova l’ex casa coniugale non è né il comune di celebrazione del matrimonio né il suo comune di nascita.

Come si presenta la dichiarazione Imu

La dichiarazione Imu va presentata, utilizzando l’apposito modello, presso il Comune sul cui territorio sono situati gli immobili con una delle seguenti modalità (i comuni possono stabilire ulteriori modalità dandone opportuna informazione agli utenti):

  • consegna diretta (in tal caso, il comune rilascia ricevuta);
  • invio a mezzo posta, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno in busta chiusa recante la dicitura “Dichiarazione IMU 20_ _”, indirizzandola all’ufficio tributi del comune (la data di spedizione è considerata come data di presentazione);
  • invio tramite PEC;
  • trasmissione telematica utilizzando i canali Entratel o Fisconline (Comunicato MEF 5 ottobre 2016).

La spedizione dall’estero può essere effettuata mediante raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti la data di spedizione.

Se gli immobili sono situati su territorio di comuni diversi, va presentata una dichiarazione a ciascun comune interessato.

Dichiarazione Tasi

Come per l’Imu, anche per la Tasi la dichiarazione non va presentata se gli elementi rilevanti sono acquisibili attraverso la consultazione della banca dati catastale o gli enti sono già in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria. Per la dichiarazione Tasi può essere utilizzato lo stesso modello già approvato per l’Imu.

Secondo il dipartimento delle finanze del ministero dell’economia [3]  per la Tasi non serve un modello di dichiarazione ad hoc e che i comuni in molti casi già dispongono delle informazioni necessarie per effettuare i controlli e gli accertamenti sui due tributi, nonostante siano diversi i soggetti passivi, vale a dire proprietari, inquilini, comodatari.

Mancata presentazione dichiarazione Imu

La Cassazione [4] ha chiarito che le denunce di variazione prodotte in ritardo non possono mai avere effetto retroattivo. In particolare, ha stabilito che la riduzione della superficie dell’immobile, per pagare un importo minore a titolo di tassa sui rifiuti, deve essere dichiarata tempestivamente. Del resto, solo dopo la presentazione della dichiarazione l’amministrazione comunale può accertare e valutare la fondatezza delle richieste avanzate dall’interessato.

Scatta, invece, la sanzione nella misura massima del 200% per coloro che non presentano la dichiarazione Imu per diversi anni. La violazione dell’obbligo non può essere sanata con l’invio di altre comunicazioni all’ente o con altri adempimenti. E la penalità va applicata per ogni annualità per la quale è stata accertata l’omissione. Si è così espressa la commissione tributaria regionale di Firenze [5].


note

[1] Cass. ord. n. 23854/19 del 26.07.2019.

[2] Risoluzione n. 3/2018.

[3] Circolare 2/2015.

[4] Cass. sent. n. 4602/2018.

[5] Ctp Firenze, sent. n. 934/2018.


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