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Pensione per cani

29 Agosto 2019 | Autore:
Pensione per cani

Dove lasciare Fido quando si va in vacanza? Come scegliere la struttura e quanto costa? Quali documenti vengono richiesti? Quali servizi offre?

Non sempre è possibile portare con sé in vacanza il proprio animale domestico. Alcuni alberghi, ad esempio, impongono delle restrizioni in questo senso e non accettano le prenotazioni che prevedono il soggiorno di turisti insieme al loro cane. Diventa difficile anche spostarsi insieme a Fido in aereo se si va in un Paese straniero dove, peraltro, non sempre è possibile introdurre un cane, come ti abbiamo spiegato nell’articolo Quali razze di cani non possono andare all’estero. Insomma, delle due una: o trovi una sistemazione per il tuo animale oppure salti la vacanza. Se non hai un parente o un amico che si possa prendere cura di lui, non ti resta che valutare la possibilità di affidarlo ad una pensione per cani.

Il problema non si pone solo d’estate ma anche in altri periodi dell’anno in cui ci può essere un’assenza prolungata. Pensa alla settimana bianca sulla neve o alle vacanze di Pasqua. Tuttavia, c’è chi sente l’esigenza di non lasciare il cane incustodito anche quando non va in ferie, cioè quando lavora ma è assente tutto il giorno e non vuole lasciare l’animale da solo in casa, forse perché teme che disturbi il vicinato o perché vuole che il suo amico a quattro zampe passi la giornata facendo delle attività insieme ai suoi simili. In questo caso, la soluzione può essere l’asilo per cani, cioè una struttura dove lo si lascia la mattina e lo si ritira la sera.

Vediamo come funziona, quanto costa e come scegliere la pensione per cani.

Pensione per cani: quali tipi esistono?

Se devi andare in vacanza e non puoi portare con te il tuo animale domestico, come scegliere una pensione per cani? Prima di tutto, devi sapere che ci sono diversi tipi di strutture dedicate al ricovero temporaneo di cani. Quella più diffusa e maggiormente preferita è la pensione casalinga, cioè quella organizzata in un’abitazione privata in cui, a volte, si trovano altri animali domestici e dove il cane mantiene l’ambiente di casa.

Nella pensione casalinga, chi si prende cura dell’animale cerca di mantenere le sue abitudini. Quindi, lo porterà a spasso la mattina e la sera, lo farà dormire sul solito cuscino (se è lì che normalmente preferisce riposare), gli farà mangiare quello che preferisce, passerà la notte insieme ai padroni di casa.

L’altra opzione è quella della pensione all’esterno, in cui il cane passa l’intera giornata in un giardino di pertinenza, magari facendo delle attività insieme ad altri cani, e la notte norme in un box attrezzato. C’è, però, una via di mezzo, cioè quella he potremmo denominare pensione mista, in cui l’animale vive durante il giorno in un ambiente casalingo e la notte resta in un box esterno.

Pensione per cani: come sceglierla?

Quale pensione per cani scegliere? Dipende dalle abitudini del tuo cane. Ma anche del tipo di animale. Prima di decidere in quale struttura lasciarlo, infatti, conviene sempre che ci fai una visita portando l’animale con te. In questo modo, lui prenderà contatto con l’ambiente in cui deve restare per qualche giorno o per qualche settimana e potrai capire la sua reazione. Inoltre, il personale della struttura sarà in grado di capire se il tuo cane è adatto per quella pensione, in base alle sue abitudini o agli altri animali ospitati, oppure se è meglio che tu ti rivolga altrove.

In ogni caso, è importante che tu scelga una pensione per cani accreditata, cioè non improvvisata da chiunque si ritenga in grado di tenere il cane degli altri perché «tanto sono abituato». Una struttura, dunque, che disponga anche di un servizio veterinario all’occorrenza e che abbia tutti i comfort di cui il tuo animale ha bisogno. In particolare, prima di scegliere la struttura controlla che:

  • l’eventuale box in cui l’animale sarà ospitato abbia le dimensioni adatte a lui;
  • il cibo che viene somministrato non sia scaduto;
  • vengano rispettate le condizioni igienico-sanitarie della pensione;
  • ci sia un responsabile 24 ore al giorno;
  • venga garantita l’assistenza veterinaria;
  • ci siano delle aree controllate in cui l’animale possa giocare e muoversi liberamente durante il giorno.

Pensione per cani: ci sono delle regole?

Non è che ti puoi presentare una mattina col tuo animale domestico in una pensione per cani e pretendere di lasciarlo lì su due piedi (o meglio, su quattro zampe) dicendo che passerai a prenderlo tra un paio di settimane. Ogni pensione ha il suo regolamento che va letto e sottoscritto prima di affidare il tuo cane alla struttura.

Qualsiasi pensione ti chiederà dei documenti relativi al cane e, in particolare:

  • il suo libretto sanitario che riporti tutte le vaccinazioni in regola ed i trattamenti antiparassitari;
  • l’iscrizione all’anagrafe canina;
  • certificato medico, nel caso in cui il cane sia sottoposto ad una cura con farmaci.

Probabilmente ti verrà richiesto anche di fare il trattamento antiparassitario entro una certa data prima di consegnare l’animale (di norma almeno una settimana prima). Alcune pensioni, inoltre, vogliono i risultati negativi dell’esame coprologico (cioè delle feci), del test sulla leishmania (una malattia parassitaria contagiosa) ed il vaccino contro la tracheobronchite infettiva, vale a dire quella normalmente conosciuta come la tosse dei canili.

Per quanto riguarda te, in quanto proprietario del cane, dovrai esibire carta di identità e codice fiscale.

Le pensioni accettano di norma un oggetto a cui il cane è abituato, come la sua coperta o un particolare gioco. In questo modo, è più semplice che trascorra serenamente il periodo di distacco dal suo padrone.

Pensione per cani: quali servizi?

Alcuni dei servizi offerti dalla maggior parte delle pensioni per cani sono:

  • box coibentati per l’estate e riscaldati per l’inverno;
  • toilettatura;
  • piscina per animali;
  • assistenza veterinaria;
  • sala parto e sala degenza;
  • palestra;
  • aree all’aperto per giochi ed attività fisica.

Pensione per cani: quanto costa?

Il costo di una pensione per cani varia a seconda delle caratteristiche dell’animale, dei servizi richiesti o del periodo del soggiorno. Mediamente, se non ci sono delle richieste particolari, si può pagare da 10 a 20 euro al giorno. Ma la tariffa può salire se, ad esempio, lasci il tuo cane nelle settimane dalla fine di giugno ai primi di settembre. Un po’ come gli alberghi per noi umani: più è alta la richiesta, cioè più si va verso l’alta stagione, e più si deve pagare per un soggiorno.

Con la stessa logica, attenzione a voler risparmiare a tutti i costi. Probabilmente, tu non sceglieresti per te e per la tua famiglia un hotel a 1 o 2 stelle che, per quanto più economici, non ti garantisce certi comfort. Lo stesso vale per il tuo cane. Lasciarlo in una struttura dove si spende veramente poco potrebbe voler dire affidarlo a chi non garantisce certi standard per l’animale. Ecco perché, come dicevamo, conviene sempre visitare la pensione e controllare tutto prima di decidere dove lasciare il cane.


note

Autore immagine: unsplash.com


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