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Scrutatore last minute: chi è e quanto guadagna?

2 Marzo 2018
Scrutatore last minute: chi è e quanto guadagna?

Chiusi i termini per la domanda da scrutatore è ancora possibile lavorare al seggio in occasione delle prossime elezioni del 4 marzo. Vediamo come

Anche se i termini per la presentazione della domanda da scrutatore si sono chiusi da un po’ è ancora possibile diventare scrutatori. Pertanto se vi state chiedendo se sia ancora possibile lavorare come scrutatori nei seggi elettorali in occasione delle lezioni di domenica 4 marzo, allora farete bene a leggere con attenzione il seguente approfondimento per capire chi è e quanto guadagna lo scrutatore last minute.

Scrutatori: chi sono e cosa fanno?

Gli scrutatori sono tutti quei soggetti che si occupano di tutte le operazioni elettorali, sotto la direzione del presidente e del segretario di seggio. Generalmente, all’interno del seggio elettorale vi sono due scrutatori, più il segretario e il presidente del seggio, per un totale di 4 persone. Tra i loro compiti si ricordano quello di autenticare le schede, registrare chi si presenta alle urne, fare lo spoglio dei risultati e, se richiesto dal presidente di seggio, recapitare al sindaco i plichi contenenti il verbale e gli altri atti relativi alle operazioni di voto e di scrutinio.

Scrutatori: come vengono scelti?

È bene dire che gli scrutatori per le elezioni politiche e regionali sono già stati individuati. La legge, infatti, prevede infatti che vengano nominati fra il venticinquesimo e il ventesimo giorno prima del voto dalla commissione elettorale comunale fra gli iscritti all’apposito albo. Tuttavia non è escluso che ci sia ancora una speranza per chi voglia ancora tentare di fare lo scrutatore. Infatti il giorno prima del voto, il pomeriggio alle 16, si procede alla costituzione del seggio. In questa occasione può accadere che una o più persone fra quelle nominate non si presentino. Gli assenti devono perciò essere sostituiti il prima possibile. Ecco che entrano in gioco gli scrutatori last minute, ossia quelli dell’ultimo minuto.

Scrutatori last minute: chi sono?

Lo scrutatore last minute è un cittadino qualunque, presente al seggio elettorale prima delle ore 16 della giornata di sabato in occasione della costituzione del seggio. La sua è una candidatura spontanea e non è detto che si concluda in maniera positiva. Se infatti il seggio viene regolarmente costituito con tutti i suoi membri non è necessario fare ricorso allo scrutatore last minute. Invece, in caso di assenza di uno o entrambi gli scrutatori ufficiali, si passerà alla selezione degli scrutatori last minute. Una volta nominato entro le ore 16 del sabato prima delle elezioni il ruolo dello scrutatore last minute è confermato anche nel caso in cui dovesse presentarsi la persona nominata di ruolo. Per diventare scrutatore non sono richiesti particolari requisiti. Bisogna:

  • essere iscritti alle liste elettorali del Comune dove si chiede di fare lo scrutatore;
  • saper leggere e scrivere;
  • non avere più di 70 anni.

Non possono svolgere il ruolo di scrutatore [1]:

  • i dipendenti dei Ministeri dell’interno, delle Poste e telecomunicazioni e dei Trasporti;
  • i membri in servizio delle Forze armate;
  • i medici provinciali e i medici di base;
  • i segretari comunali e i dipendenti dei Comuni che prestano servizio negli Uffici elettorali comunali;
  • i candidati e i rappresentanti di lista alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

Scrutatori last minute: quanto guadagnano?

Atteso che gli scrutatori nominati in via d’emergenza per sostituire quelli assenti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri dello scrutatore ufficiale, anche la loro retribuzione sarà la stessa. Percepiranno la somma di 120 euro, che diventa di 145 euro in Lombardia e Lazio, dove oltre che per il rinnovo di Camera e Senato si vota anche per il rinnovo del Consiglio regionale.


note

[1] Art. 38 T.U. n. 361/1957.

Autore immagine: Pixabay.com


2 Commenti

  1. Non capisco perchè possa fare domanda chiunque e quindi chi già esercita un lavoro, (con conseguenze negative causa l’assenza dal proprio posto di lavoro) anzichè privilegiare i disoccupati nelle liste di collocamento

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