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Agente di vendita per società estera: circolazione auto in Italia

31 Agosto 2019
Agente di vendita per società estera: circolazione auto in Italia

Sono residente in Italia dal 2002 ed ho l’incarico di agente di vendita per una società estera. Sono in possesso di una vettura targata straniera, di cui il proprietario è una persona fisica che ha stipulato un documento notarile perfettamente legale di comodato d’uso con la società che rappresento per l’uso di questa vettura. Posso guidare la vettura in Italia? Sono in possesso del comodato tradotto, un contratto di commissione che attesta il mio incarico ed un verbale per la consegna dell’auto.

A seguito delle recenti modifiche del Codice della Strada, è stata prevista una regolamentazione più rigida della circolazione di veicoli con targa straniera. In particolare, l’art. 93 del Cod. della Strada stabilisce che è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero. Il divieto subisce, tuttavia, delle eccezioni:

  1. a) veicolo concesso in leasing o in locazione senza conducente da parte di un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria o altra sede effettiva;
  2. b) veicolo concesso in comodato a un soggetto residente in Italia e legato da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria od altra sede effettiva.

In tali ipotesi, è possibile circolare con il veicolo con targa straniera, purché a bordo del veicolo sia custodito un documento, sottoscritto dall’intestatario e recante data certa, dal quale risultino il titolo e la durata della disponibilità del veicolo. In mancanza di tale documento, la disponibilità del veicolo si considera in capo al conducente, con conseguente applicazione delle sanzioni.

Il caso illustrato dal lettore, rientra nell’ipotesi b) dal momento che questi è legato da un rapporto di collaborazione (agente di vendita) con una società estera. Visto che possiede il titolo avente data certa (documento notarile tradotto) ed è in grado di dimostrare, con prova documentale, il rapporto di collaborazione suddetto, il lettore può guidare la vettura in Italia a condizione che porti sempre nel veicolo i documenti in questione (da esibire in ipotesi di controllo).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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