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Eredità: se muore uno dei coeredi gli altri rispondono dei suoi debiti?

14 Settembre 2019
Eredità: se muore uno dei coeredi gli altri rispondono dei suoi debiti?

Vi sono inizialmente tre coeredi, uno dei quali poi muore e i suoi legittimi eredi rinunciano all’eredità. L’eredità viene devoluta agli altri due coeredi. In caso di accettazione, questi devono rispondere dei debiti del coerede morto?

Gli eredi non devono rispondere dei debiti del coerede morto.

Secondo la legge, i chiamati all’eredità rispondono solo dei debiti del de cuius, cioè della persona venuta a mancare di cui loro risultano i legittimari chiamati ad accettare l’eredità.

Pertanto, dell’erede premorto risponderanno solo gli eredi legittimi di quest’ultimo, non quelli di cui il premorto è divenuto coerede degli altri due, per via della chiamata all’eredità.

È bene fare un esempio.

Tizio muore senza coniuge e senza lasciare testamento, lasciando in vita tre figli: Caio, Sempronio e Zeta. Caio muore e i suoi eredi decidono di rinunciare all’eredità di Tizio; quindi, gli unici eredi legittimi rimangono Sempronio e Zeta. Ebbene, Sempronio e Zeta risponderanno solamente dei debiti del padre Tizio, non dei debiti del fratello Caio.

Dei debiti del fratello Caio risponderanno solo gli eredi di questo: in ordine coniuge, figli, genitori e, solo in mancanza di questi, i fratelli e le sorelle chiamati all’eredità.

Pertanto, Sempronio e Zeta risponderanno dei debiti di Caio solo quando, in mancanza di successibili di grado superiore (coniuge, figli, genitori), saranno chiamati ad accettare l’eredità di Caio.

Tuttavia, con riguardo all’accettazione dell’eredità di Tizio mai potranno rispondere dei debiti del fratello Caio, premorto a loro.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla



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