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Incendio al locale preso in affitto: paga il locatore?

7 Settembre 2019
Incendio al locale preso in affitto: paga il locatore?

Nel settembre 2018 abbiamo subìto un incendio presso i locali adibiti ad autofficina, da noi presi in affitto con regolare contratto. L’incendio è scaturito, come anche accertato dai VV.FF., da un pannello di derivazione dell’impianto elettrico, per altro non più a norma.

I locali sono rimasti inagibili per circa due mesi e siamo stati costretti a sospendere la nostra attività lavorativa. Ciò ha creato una notevole perdita economica.  Considerando che l’impianto elettrico è del locatore e che non è a norma, è possibile attribuire la responsabilità allo stesso e chiedere una riduzione dell’affitto per quel periodo?

L’articolo di riferimento è il 1578 c.c. secondo il quale, se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna.

L’impianto elettrico non a norma può, e deve, essere considerato un vizio della cosa, posto che ha scaturito l’incendio che ha provocato i conseguenti danni.

Ovviamente, come hanno correttamente proceduto, i lettori non possono automaticamente ridursi il canone, ma devono ottenere l’autorizzazione del locatore o, in mancanza, del giudice, motivando la richiesta sulla base dell’alterazione dell’equilibrio contrattuale in questione: il godimento del bene è venuto meno per alcuni mesi, con ciò venendo meno il diritto del locatore alla controprestazione economica per quel periodo, oltre che per il danno economico derivato dall’incendio.

Se l’impianto elettrico non a norma non dovesse essere considerato come vizio della cosa locata, rimarrebbe, comunque, loro diritto avere un risarcimento del danno derivato da quell’impianto malfunzionante.

Se il locatore dovesse riuscire a dimostrare che quell’impianto era perfettamente funzionante e a norma di legge, allora non resterebbe che agire nei confronti della società che ha fornito l’impianto elettrico.

Ad ogni modo, i lettori non potranno rimanere senza tutela e il danno patito dovrà essere risarcito, o sotto forma di riduzione del canone, o sotto forma di risarcimento del danno patito dall’incendio generatosi.

Pertanto, si consiglia ai lettori di inviare una lettera formale, anche a firma di un legale, al locatore con la quale rappresentare la loro volontà di ridurre il canone per i danni subiti dall’incendio.

Se non dovesse sortire l’effetto desiderato, non resterebbe loro che agire in giudizio al fine di ottenere la sentenza di un Tribunale e, quindi, obbligare il locatore a ridurre il canone.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla


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