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Ritardo pagamento rata Findomestic

20 Agosto 2019 | Autore:
Ritardo pagamento rata Findomestic

Vediamo quali sono le conseguenze se si ritarda a pagare una mensilità alla finanziaria Findomestic.

Tempo fa hai acquistato un nuovo frigorifero e, anziché pagarlo in contanti, hai fatto ricorso a un finanziamento Findomestic. Questa soluzione ti è sembrata molto comoda, perché ti ha consentito di non privarti dei tuoi risparmi e di rateizzare la somma dovuta. Certo, al prezzo dell’elettrodomestico si sono aggiunti gli interessi; tuttavia l’importo della rata che devi pagare mensilmente è basso. Quando ti è stato accordato il finanziamento, eri certo di potere versare questa piccola cifra con regolarità. La vita è, però, imprevedibile: improvvisamente hai perso il lavoro e il piccolo importo che ogni mese devi rimborsare alla finanziaria è diventato un problema. L’ultima rata è scaduta senza che tu potessi pagarla, ora stai racimolando il denaro necessario ma temi che possano esserci conseguenze spiacevoli a tuo carico. Ti chiedi cosa succede in caso di ritardo pagamento di una rata Findomestic. Leggendo questo articolo lo saprai.

Quando ci si rivolge a una finanziaria per avere un prestito, bisogna fare molta attenzione alla scadenza delle rate: infatti un ritardo o una dimenticanza possono causare problemi. Per sapere con esattezza cosa succede nella malaugurata ipotesi che non si provveda puntualmente al pagamento  è consigliabile leggere attentamente il contratto di finanziamento prima di sottoscriverlo. Inoltre, se si teme di non potere fare fronte a questo impegno (specie se si hanno altre spese mensili da sostenere), è meglio evitare di chiedere il prestito. Vediamo cosa succede, in particolare, se si ritarda il pagamento di una rata alla Findomestic.

Se ho dimenticato una rata posso rimediare?

Puoi pagare le rate di un finanziamento mediante bollettini postali, oppure con addebito sul tuo conto corrente. La seconda soluzione è certamente più comoda e mette al riparo dalle dimenticanze. Infatti, per pagare mediante il bollettino devi ricordarti di andare mensilmente alla posta o da un tabaccaio: può, quindi, succedere che questo impegno ti sfugga.

Con l’addebito sul conto corrente, invece, sarà la stessa Findomestic a prelevare a ogni scadenza la somma corrispondente alla rata del prestito. Anche in questo caso, tuttavia, può accadere che il pagamento non avvenga. Se le tue spese mensili sono tante, infatti, potresti ritrovarti con il conto bancario vuoto senza nemmeno rendertene conto. In tal caso la finanziaria tenterebbe di prelevare l’importo che le spetta senza riuscirci.

Se ti accorgi dopo alcuni giorni della dimenticanza o del disguido, niente ansia. La Findomestic infatti mette a disposizione un servizio denominato “Pagamento rata“. Per utilizzarlo devi innanzi tutto iscriverti al sito della finanziaria; poi, accedendo alla tua area personale, puoi provvedere al versamento dell’importo online. Questo ti consentirà di evitare solleciti e altre fastidiose conseguenze.

Ma c’è di più. Può succedere che tu sappia già in anticipo di dover ritardare il pagamento di una rata, ad esempio perchè hai dovuto sostenere delle spese eccezionali ed impreviste. In questo caso, la Findomestic ti dà la possibilità di avvisarla preventivamente. Ti basterà inviare un’email segnalando la tua necessità, e riceverai le istruzioni per provvedere al pagamento in ritardo, senza conseguenze per te.

Che faccio se ricevo solleciti di pagamento?

Se sei in ritardo nel pagamento di una o più rate del finanziamento e non hai rimediato come ti ho spiegato sopra, certamente comincerai a ricevere dei solleciti verbali o scritti.

La prima cosa che può verificarsi è che tu riceva delle telefonate da parte di un call center. Gli operatori cercheranno di farti pressione perché tu provveda al pagamento in tempi rapidi.

Può anche accadere che essi si mostrino aggressivi: infatti, ricevono una percentuale delle somme che riescono a riscuotere, e questo potrebbe indurli a cercare di spaventarti. In particolare, potrebbero minacciare un imminente pignoramento a tuo carico, se non provvedi a pagare entro pochi giorni. In tal caso, non devi lasciarti intimorire. Anche se sei in difetto, devi sapere che la finanziaria non può procedere a un pignoramento di punto in bianco: prima deve munirsi di un titolo esecutivo, vale a dire di un provvedimento del giudice che ti ordina di pagare la somma a tuo debito.

Quindi, se gli operatori del call center provano a intimorirti con minacce che, in realtà, sono prive di fondamento, potresti fare una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm). Si tratta di un organismo che ha sede a Roma e che ha il compito di vigilare contro le pratiche scorrette delle imprese nei confronti dei consumatori, infliggendo anche multe. In ogni caso, a prescindere dalla segnalazione, devi rispondere agli operatori con la massima serenità, dicendo loro entro quanto tempo puoi provvedere al pagamento e chiedendo istruzioni per farlo: ad esempio il numero di bollettino da utilizzare, l’importo esatto da pagare, la causale da indicare.

I solleciti di pagamento possono essere anche scritti. In tal caso, a scrivere potrebbe essere la stessa Findomestic o una società di recupero crediti. Se ricevi una lettera, è molto importante distinguere secondo che sia stata inviata con posta semplice oppure con raccomandata.

Infatti, la normale corrispondenza, al contrario della raccomandata, non dà la certezza della sua ricezione da parte del destinatario. Immagina di essere tu a inviare una lettera a qualcuno. Se lo fai con posta semplice, come fai a sapere se il destinatario l’ha ricevuta? Non lo sai e non puoi dimostrarlo, a meno che la persona alla quale l’hai inviata non lo dichiari espressamente. Se, al contrario, invii la lettera con raccomandata, potrai dimostrare il giorno esatto in cui il destinatario l’ha ricevuta.

Pertanto, puoi ignorare i solleciti ricevuti con posta semplice, ma non quelli che ti sono pervenuti con raccomandata. Si tratta di richieste si pagamento “ufficiali” che ti preavvisano: se non provvedi al pagamento la finanziaria potrebbe compiere ulteriori passi nei tuoi confronti, come ti spiegherò a breve.

Posso essere segnalato come cattivo pagatore?

Il mancato pagamento di un finanziamento comporta la segnalazione, da parte della finanziaria, alla Centrale rischi della Banca d’Italia (detta CAI). Si tratta di una banca dati nella quale sono iscritti tutti coloro che non pagano puntualmente mutui e prestiti. Essa non deve essere confusa con i Sistemi di informazioni creditizie (cosiddetti SIC). Precisamente:

  • i Sistemi di informazione creditizia sono banche dati gestite da privati (ad esempio Crif, CTC, Experian). In esse, sono contenuti i dati di tutti coloro che chiedono un prestito o un mutuo, dal momento della richiesta a quello dell’estinzione. Non si tratta, pertanto, di elenchi di cattivi pagatori, ma soltanto di persone che hanno in corso una pratica di finanziamento. Essi vengono consultati da banche e finanziarie per controllare l’affidabilità di chiede un prestito e la sua capacità di rimborsarlo. Ti faccio un esempio. Mario ha chiesto e ottenuto un mutuo per l’acquisto della casa, e paga alla banca una rata di 500 euro al mese. Successivamente, per acquistare i mobili, si rivolge a una finanziaria. Il prestito comporterebbe una rata di 200 euro al mese. La finanziaria, accedendo al Sistema di informazione creditizia, verifica che Mario ha già un finanziamento in corso. Poiché lo stipendio di Mario è di 1.200 euro al mese, la finanziaria potrebbe ritenerlo insufficiente a garantire il pagamento della rata: egli infatti, in questo modo, dovrebbe pagare ben 700 euro al mese e gliene resterebbero solo 500 per vivere. pertanto potrebbe non concedere il prestito o richiedere ulteriori garanzie;
  • la Centrale rischi, invece, è una banca dati gestita dalla Banca d’Italia, e in essa sono inseriti i dati di coloro che sono in ritardo nel pagamento di un finanziamento o non lo hanno pagato affatto. Grazie ad essa banche e finanziarie possono conoscere in anticipo i soggetti “a rischio” ed evitare di concedere loro finanziamenti. Inoltre il soggetto segnalato non può emettere assegni, richiedere carte di credito, aprire conti correnti.

Tuttavia, devi sapere che la segnalazione alla Centrale rischi non può avvenire automaticamente, per il semplice ritardo nel pagamento di una rata. La giurisprudenza ha più volte ribadito che occorre che vi siano consistenti segnali di difficoltà non transitorie del debitore a rimborsare il prestito [1]. Inoltre, la finanziaria non può procedere alla segnalazione se prima non avvisa il debitore a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, dandogli così la possibilità di regolarizzare la propria posizione.

Se dimentico una rata dovrò pagare più interessi?

Come certamente saprai, quando si ottiene un finanziamento ci si impegna a pagare gli interessi, il cui importo corrisponde a una percentuale della somma presa in prestito. Gli interessi sono il prezzo che la finanziaria richiede per aver messo a disposizione del cliente una certa somma di denaro. Questi sono i cosiddetti interessi corrispettivi.

Se si tarda nel pagamento di una rata, agli interessi corrispettivi si aggiungeranno quelli cosiddetti moratori. L’importo di questi ultimi è indicata nel contratto di finanziamento. La percentuale totale degli interessi non può essere però superiore alla soglia dell’usura, il cui tasso viene fissato annualmente con decreto del ministero dell’Economia.

Se tardo a pagare posso subire un pignoramento?

Se il debitore, nonostante i solleciti, continua a non pagare, la finanziaria può procedere al pignoramento nei suoi confronti. Questa procedura può riguardare:

  • gli immobili di proprietà del debitore. Poiché in questo caso le spese da anticipare sono elevate e i tempi lunghi, vi si ricorre in presenza di crediti consistenti, almeno di alcune migliaia di euro;
  • le cose mobili che si trovano in casa;
  • una quota dello stipendio o di altro denaro depositato in banca;
  • l’automobile;
  • eventuali crediti  del debitore verso altre persone.

Per poter procedere al pignoramento, tuttavia, la finanziaria deve seguire una ben precisa procedura. In particolare:

  • deve munirsi di un titolo esecutivo, ovvero di un ordine del giudice, rivolto al debitore, di pagare la somma dovuta, con gli interessi e le spese. Il titolo può essere un decreto ingiuntivo o una sentenza;
  • deve notificare al debitore il titolo esecutivo, cioè farglielo pervenire in maniera “ufficiale”, tramite ufficiale giudiziario;
  • deve notificare al debitore anche l’atto di precetto, che è l’intimazione di pagare quanto dovuto entro un termine che non può essere inferiore a dieci giorni;
  • solo dopo il decorso del suddetto termine può procedere al pignoramento.

Come vedi, la Findomestic, come qualunque creditore, non può avviare un pignoramento di punto in bianco. In ogni caso, le procedure giudiziarie richiedono tempo ed hanno dei costi: per questo le finanziarie preferiscono ottenere il pagamento mediante solleciti scritti o verbali.

Ora, sai cosa succede in caso di ritardo nel pagamento di una rata Findomestic. Da quanto ti ho spiegato, avrai compreso che ti conviene trovare subito un accordo con la finanziaria, provvedendo al pagamento in tempi rapidi: così potrai limitare, o addirittura azzerare, i danni derivanti dal ritardo.

note

[1] Cass. sent. n. 15609/2014.


1 Commento

  1. Buonasera,

    ognuno può esprimere liberamente il proprio pensiero, per cui non entro nel merito delle valutazioni effettuate.

    Se si vuole fare seria informazione, però, bisogna essere informati: Findomestic è una Banca e non una finanziaria.

    Quando si pretende di essere “consulenti” è necessario essere almeno “attendibili”.

    Saluti

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