Rinuncia pignoramento presso terzi

6 Settembre 2019 | Autore:
Rinuncia pignoramento presso terzi

Come ottenere l’estinzione dell’esecuzione una volta notificato l’atto giudiziale alle altre parti?

Riuscire a rivalersi sul debitore non è affatto semplice: sono molti gli espedienti che vengono utilizzati per non subire un pignoramento da parte di chi ha maturato un debito nel corso della propria vita. Quando, anche grazie ad un bravo legale, riesci ad individuare il bene da aggredire legalmente, la tua situazione creditoria diventa molto più semplice da gestire; talmente semplice che, alle volte, costringi il tuo debitore a pagarti prima della conclusione del pignoramento o, comunque, a trovare un accordo per il pagamento rateale di quanto dovuto. In questo caso, per porre fine agli effetti del pignoramento, occorrerà una rinuncia pignoramento presso terzi con la quale avvisare le parti ed, eventualmente, il giudice dell’intervenuto accordo tra debitore e creditore, tale per cui le somme pignorate potranno considerarsi svincolate dall’esecuzione avviata. Dopo aver analizzato questo tipo di procedura esecutiva, vedrai i casi in cui la rinuncia va solo notificata, dai casi in cui va anche depositata in cancelleria.

Cos’è il pignoramento presso terzi?

Questa procedura esecutiva ti permette di soddisfare le tue pretese creditorie su un terzo non avente alcun rapporto debitorio con te, ma con il tuo debitore. La logica è semplice ed efficace: se il tuo debitore è, a sua volta, creditore di un altro soggetto, la legge ti permette di aggredire legalmente quest’ultimo che, in questo caso, diventa debitore del tuo debitore.

Rispetto agli altri tipi di pignoramento, questo è spesso il più efficace. Infatti, quando il tuo legale decide di utilizzare tale strumento, lo fa perché ha avuto notizia (anche grazie a te) del rapporto esistente tra debitore e terzo. Per questo, l’esito dell’azione esecutiva è, spesso, positivo, permettendo il soddisfacimento del credito in modo veloce e non troppo costoso.

Per poter agire con questo pignoramento avrai bisogno di due documenti:

  • il titolo (sentenza, decreto ingiuntivo, assegno, cambiale) che ti qualifichi come creditore,
  • un atto di precetto notificato, con il quale intimare al debitore il pagamento entro dieci giorni del debito maturato.

Solo dopo aver atteso invano i dieci giorni dell’intimazione, potrai procedere con la scelta del pignoramento, a seconda delle notizie che ti sono pervenute a seguito delle indagini effettuate con il tuo legale.

Tipologie di pignoramento presso terzi

Sono numerosi i casi in cui è possibile agire con questo tipo di pignoramento, così recuperando il tuo credito dalle tasche del terzo, debitore del tuo stesso debitore.

Se il tuo debitore lavora, potrai soddisfarti nei confronti del suo datore di lavoro attraverso il pignoramento del quinto della busta paga. Mentre, se il tuo debitore è in pensione, potrai pignorare un quinto di quanto percepisce, se al di sopra del limite consentito, attraverso il pignoramento nei confronti dell’INPS.

E, ancora, se conosci la banca presso cui il tuo debitore ha acceso un conto corrente, o se lo hai visto alla posta, è possibile che questi abbia un rapporto di conto corrente o, meglio, un libretto postale da pignorare.

Il pignoramento presso terzi può essere, anche, utilizzato nei contratti di affitto, laddove il debitore sia il locatore e, quindi, percepisca dal conduttore un canone di locazione.

Perché rinunciare al pignoramento presso terzi

Perché dovresti rinunciare all’esecuzione avviata nei confronti del debitore? Il motivo è più banale del previsto: un sopravvenuto accordo col debitore che ti permettere di recuperare il credito vantato prima del previsto, senza dover attendere l’esito dell’udienza e le lungaggini processuali.

La rinuncia espressa, da effettuare tramite legale, è molto importante per il debitore. Se prendiamo l’esempio del pignoramento del conto corrente bancario, dove il terzo pignorato è la banca presso cui è acceso il conto corrente, il debitore non potrà utilizzare le somme in giacenza, se non dopo che verrà meno la procedura esecutiva.

Per questo motivo, è interesse del debitore pagare tutto e subito, o impegnarsi con un piano di rientro, a condizione che tu, creditore, consenta alla banca di svincolare le somme pignorate con la notifica della rinuncia al pignoramento. Grazie alla comunicazione pervenuta dal creditore, la banca avrà, quindi, la possibilità di svincolare le somme di cui è custode, senza incorrere in alcuna responsabilità nei confronti della procedura.

Rinuncia al pignoramento non iscritto

Se l’accordo con il debitore interviene prima dell’iscrizione del pignoramento, sarà sufficiente per il tuo legale notificare un atto di rinuncia al terzo pignorato con il quale rappresentare l’intervenuto accordo e chiedere lo svincolo delle somme bloccate a causa del pignoramento.

Una volta ricevuto l’atto di rinuncia, il terzo pignorato potrà liberare quelle somme, senza preoccuparsi della procedura esecutiva, che non verrà iscritta, su promessa del creditore.

Diversamente, essendo il terzo custode delle somme pignorate, incorrerebbe in una responsabilità, anche penale, per aver liberato il vincolo senza autorizzazione né del creditore, né del giudice dell’esecuzione.

Rinuncia al pignoramento iscritto

Se, viceversa, il pignoramento è stato già iscritto telematicamente e, quindi, la cancelleria ha già provveduto ad assegnare il numero di registro, il giudice dell’esecuzione e l’udienza per l’assegnazione delle somme, allora l’atto di rinuncia, prima di essere notificato, dovrà essere depositato nel fascicolo di esecuzione appena formato.

Solo in questo modo, si metterà a conoscenza del giudice designato l’intervenuto accordo tra le parti e, così, si tutelerà il debitore dalla condotta del terzo finalizzata a non adempiere ai propri obblighi.

Per avere il modello con il facsimiledella rinuncia al pignoramento leggi il box sottostante a questo articolo.


Tribunale di ______________

Atto di rinunzia al pignoramento presso terzi

Il sig. _______________ (creditore) (codice fiscale), nato a __________ il __/__/_____ e residente in ________________, rappresentato e difeso dall’avv. ____________________________,

Premesso

Con ______________ (titolo di credito) l’esponente è creditore del _____________ (debitore) per la complessiva somma di € _______________.

In data ________________, l’esponente ha notificato il titolo in forma esecutiva.

In data __________________, l’esponente ha notificato atto di precetto.

Rimasto infruttuoso quel precetto, l’esponente ha pignorato le somme che a qualsiasi titolo il debitore vantava nei confronti di ________________ (terzo pignorato).

Considerato

Dopo la notifica del pignoramento, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per il pagamento del debito.

Tutto ciò premesso e considerato,

Dichiara di rinunziare

al pignoramento notificato in data __/__/____, a:

  • debitore;
  • terzo pignorato.

Chiede

che il terzo pignorato proceda allo svincolo delle somme pignorate.

firma avvocato


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