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Notifica cartella domicilio fiscale

21 Agosto 2019 | Autore:
Notifica cartella domicilio fiscale

La cartella deve essere consegnata presso il domicilio fiscale o la residenza anagrafica del contribuente? Ecco le regole di notifica.

Una delle prime domande che il contribuente si pone appena riceve una cartella esattoriale è la seguente: la notifica è stata effettuata correttamente? Il luogo di consegna della cartella è, infatti, fondamentale per comprendere se l’agente della riscossione ha rispettato le regole di legge vigenti in materia di notifica e se quest’ultima può considerarsi valida o contestabile.

I dubbi sorgono soprattutto quando la cartella è notificata presso il domicilio fiscale ed esso non coincide con la residenza anagrafica della persona o con la sede legale della società.

Può accadere che la cartella non venga notificata presso l’indirizzo di residenza del contribuente, bensì presso altro luogo, indicato come domicilio fiscale nella dichiarazione dei redditi. In tale ipotesi, secondo la giurisprudenza [1], la notifica è comunque corretta poiché l’Agenzia delle Entrate ha fatto affidamento sui dati riferiti dallo stesso contribuente.

Vediamo allora quando è valida e come funziona la notifica della cartella presso il domicilio fiscale.

Domicilio fiscale: qual è

Prima di esaminare la notifica della cartella esattoriale presso il domicilio fiscale, è opportuno fornire una definizione di quest’ultimo.

Il domicilio fiscale è la sede principale degli affari ed interessi economici del contribuente e coincide con il luogo in cui egli gestisce detti interessi, in modo abituale e riconoscibile dai terzi.

L’individuazione del domicilio fiscale è fondamentale per determinare il luogo in cui il contribuente deve pagare le imposte e deve, dunque, ricevere gli atti tributari (avvisi di accertamento, cartelle esattoriali ecc.).

In via generale, il domicilio fiscale coincide con la residenza anagrafica [2]:

  • le persone fisiche residenti in Italia hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritte. Quelle non residenti hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si è prodotto il reddito o, se il reddito è prodotto in più comuni, nel comune in cui si è prodotto il reddito più elevato;
  • i cittadini italiani residenti all’estero hanno il domicilio fiscale nel comune di ultima residenza nello Stato;
  • le persone giuridiche (società, associazioni, enti ecc.) hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si trova la loro sede legale o, in mancanza, la sede amministrativa; se anche questa manca, essi hanno il domicilio fiscale nel Comune in cui vi è una sede secondaria o una stabile organizzazione e, in mancanza, nel Comune in cui esercitano prevalentemente la loro attività.

Al di là delle suddette regole generali, il domicilio fiscale viene individuato in base alle dichiarazioni del contribuente. Egli, infatti, deve indicare il domicilio fiscale, negli atti, contratti, denunzie e dichiarazioni presentati agli uffici finanziari, con la precisazione dell’indirizzo solo ove espressamente richiesto.

In alcuni casi, tuttavia, il domicilio fiscale viene accertato dall’Agenzia delle Entrate che effettua i controlli sull’attività abituale del contribuente e risale al luogo “operativo” in base alle movimentazioni bancarie, ai possedimenti, ai contatti e, in generale, grazie al monitoraggio degli interessi economici.

Il Fisco può, quindi, individuare “d’ufficio” il domicilio fiscale nel Comune in cui, a prescindere dalle dichiarazioni, il contribuente svolge in modo continuativo la principale attività.

In ogni caso, il contribuente può comunicare all’Agenzia delle Entrate la variazione di domicilio fiscale, ma la variazione ha effetto dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si verifica. Ne consegue che la notifica eventualmente effettuata presso il vecchio indirizzo, prima del decorso del termine di efficacia di 60 giorni, è valida.

Notifica cartella domicilio fiscale persone fisiche

Quando il destinatario della cartella è una persona fisica, la notifica  deve essere effettuata nel Comune di residenza, presso la casa di abitazione o dove ha l’ufficio o esercita l’industria o il commercio.

Se non è possibile eseguire la notifica perché il destinatario (o ogni altro possibile consegnatario) è temporaneamente irreperibile (cosiddetta irreperibilità relativa), devono essere rispettati i seguenti passaggi:

  • deposito di copia dell’atto, da parte del notificatore, nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi;
  • affissione dell’avviso di deposito, in busta chiusa e sigillata, alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario. Tale avviso deve contenere, oltre alla data e alla firma dell’ufficiale giudiziario, l’indicazione: del nome della persona che ha chiesto la notificazione e del destinatario, della natura dell’atto notificato, del giudice che ha pronunciato il provvedimento notificato o davanti al quale si deve comparire con la data o il termine di comparizione;
  • comunicazione, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, dell’avvenuto deposito nella casa comunale dell’atto fiscale;
  •  ricevimento della lettera raccomandata informativa o, comunque, il decorso del termine di dieci giorni dalla data di spedizione della raccomandata informativa.

Notifica cartella domicilio fiscale persone giuridiche

Se il destinatario della cartella è una società o altro ente, la notifica deve essere effettuata presso la sede legale o amministrativa, mediante consegna di copia dell’atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni (o, in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa ovvero al portiere dello stabile).

In caso di irreperibilità delle persone addette alla ricezione, la notifica deve essere effettuata secondo i passaggi descritti nel paragrafo precedente per le persone fisiche irreperibili.

In realtà oggi la notifica degli atti fiscali e delle cartelle esattoriali alle società viene effettuata a mezzo posta elettronica certificata (pec), all’indirizzo del destinatario risultante dai pubblici registri.

Notifica cartella per irreperibilità assoluta

Se il destinatario è “assolutamente irreperibile” e, cioè, mancano, nel Comune in cui deve essere eseguita la notifica, l’abitazione, l’ufficio o l’azienda del contribuente, la notifica deve seguire un particolare iter:

  • deposito di copia dell’atto fiscale, da parte del notificatore, nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi;
  • affissione dell’avviso di deposito in busta chiusa e sigillata, nell’albo del medesimo Comune;
  • decorso del termine di otto giorni dalla data di affissione nell’albo comunale.

La notificazione dell’atto al destinatario “assolutamente” irreperibile si perfeziona nell’ottavo giorno successivo a quello di affissione nell’albo comunale.

Il notificatore, prima di procedere alla notifica, deve effettuare le verifiche nel Comune del domicilio fiscale del contribuente, per comprendere se l’irreperibilità del destinatario è relativa o assoluta, ai fini dell’applicazione delle diverse regole procedimentali.

Elezione di domicilio fiscale

Il contribuente può modificare l’indirizzo di ricezione degli atti tributari, eleggendo domicilio presso una persona o un ufficio nel Comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti o degli avvisi che lo riguardano (per esempio elezione di domicilio presso lo studio del proprio commercialista).

L’elezione di domicilio è valida solo se risulta espressamente da apposita comunicazione effettuata al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o in via telematica.

L’elezione di domicilio ha effetto dal trentesimo giorno successivo a quello della data di ricevimento della suddetta comunicazione.


note

[1] Cass. sent. n. 11726/2016.

[2] Art. 58 DPR 600/1973.


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