Business | Articoli

Bollette dei furbetti: ecco i costi a carico di tutti

4 Marzo 2018
Bollette dei furbetti: ecco i costi a carico di tutti

Bollette dei morosi a carico di tutti: l’aumento per i consumatori sarà di 2 euro all’anno. Ecco cosa ha rivelato l’Arera

Le bollette della luce non pagate dai furbetti della bolletta, ossia dai morosi, saranno in parte poste a carico degli utenti che, invece, hanno sempre pagato regolarmente. La notizia ha creato molto scalpore ed è stata condivisa, anche in maniera molto travisata, da migliaia di utenti indignati. Per avere le idee chiare sul punto consigliamo la lettura dell’articolo: Bollette dei furbetti a carico di tutti: cosa c’è di vero?. C’è di nuovo, inoltre, che l’Autorità di settore, vale a dire l’Arera  ha stimato l’impatto sui clienti domestici delle bollette non pagate dagli 1,2 milioni di evasori della luce. E allora, quali saranno i costi a carico di tutti gli utenti a causa delle bollette non pagate dai morosi?

Ebbene gli oneri di sistema della bolletta elettrica non pagati dai clienti morosi ci costeranno, in media, 2 euro all’anno. Questa somma si riferisce al cliente tipo domestico. Si può quindi presumere che le aziende energivore o i grandi condomini  dovranno pagare qualcosa in più. Si tratta, dunque, di cifre molto lontane dai 35 euro al mese paventati dalle fake news che giravano sui social e su whatsApp. La stima sui costi, come anticipato, è stata predisposta dalla stessa autorità di settore Arera in una nota diffusa ad alcune associazioni di consumatori, in cui l’Autorità spiega anche di aver evitato guai peggiori per i consumatori onesti. Facciamo, dunque, il punto della situazione.

 Bollette elettriche non pagate dai furbetti: cosa si dovrà pagare?

Come avevamo già precisato in Bollette dei furbetti a carico di tutti: ecco le risposte, a causa delle morosità di moltissimi utenti elettrici, molte aziende elettriche erano entrate in crisi e qualcuna aveva persino dovuto chiudere, non potendo pagare ai fornitori alcuni costi della bolletta che erano stati fatturati ai consumatori, ma non erano mai stati incassati.

L’ammanco di oltre un miliardo di euro verrà dunque distribuito su tutti gli utenti. Ciò, tuttavia, non significa che gli utenti onesti dovranno pagare le bollette al posto di chi non lo fa. I consumatori in regola, pagheranno solo una parte degli oneri di sistema non versati dai “furbetti” della luce.

Cosa sono gli oneri di sistema?

Quella degli oneri generali di sistema è una voce presente in tutte le bollette elettriche ed è composta da una serie di gabelle introdotte nel corso degli anni da leggi e decreti ministeriali. Gli oneri di sistema non sono altro che delle tasse infilate nelle bollette che ne aumentano il conto finale. Di tutte, però, quella che incide di più è la A3, cioè gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate. Insomma una moltitudine di voci da retribuire che ricalca lo schema delle accise sulla benzina, dove c’è ancora un contributo per la guerra d’Abissinia del 1934. Tanto per fare un esempio concreto: su una bolletta da 183 euro la spesa per l’energia consumata è di 54 euro, quella per gli oneri di sistema 42 euro. Poi ci sono il trasporto, le tasse, l’Iva. Ma come si fa ad individuare e riconoscere questi costi in bolletta? Basta consultare nelle bollette le voci A2-A5, As, Ae, Uc4, Uc7 e Mct.

Bollette della luce: aumenteranno da Aprile?

Falso.  Non è assolutamente vero che nella prossima bolletta, o a partire da Aprile, ci sarà un aumento (se non dovuto ai nostri stessi consumi). Per almeno un anno – ha chiarito l’Arera – non accadrà nulla e non ci sarà alcun aumento. Consigliamo, dunque, di non accogliere il consiglio di autoridursi la bolletta per protesta: chi si riducesse la bolletta elettrica diverrebbe un moroso e farebbe scattare il meccanismo di recupero del credito con costi più alti e il rischio reale della sospensione della fornitura.

Ci sarà un aumento a causa delle bollette non pagate dai furbetti?

È vero che l’insoluto verrà recuperato tramite le bollette elettriche. Come più volte sottolineato, però, questo non vuol dire che gli utenti onesti dovranno pagare le bollette al posto di chi non lo fa. Il meccanismo di cui si discute, infatti, riguarda solamente l’insoluto di una parte parafiscale: gli oneri generali di sistema. Questo insoluto, come anticipato, è stato generato dalla crisi di alcune società elettriche per motivi di errori commerciali, per condizioni di mercato oppure per le sofferenze generate da clienti morosi. In tutto, questa specifica parte riguarda un insoluto di oneri parafiscali per circa 280 milioni di euro.

Bollette: di quanto aumenteranno ?

Come detto sopra,  secondo le prime stime approssimative si calcola gli oneri di sistema della bolletta elettrica non pagati dai clienti morosi ci costeranno, in media, 2 euro all’anno.

Cosa accadrà ai furbetti?

Se non pagheranno resteranno senza luce. Anche chi adotta il “turismo elettrico” cambiando spesso fornitore incapperà nel distacco del contatore, reso immediato e facilissimo nei contatori moderni, che sono comandati in remoto dalla centrale.

Bollette dei furbetti a carico di tutti:  facciamo chiarezza

È pur vero che, per chi ha sempre pagato le bollette, tutto ciò potrebbe sembrare una vera ingiustizia atteso che sulla bolletta della corrente si vedrà addebitare, oltre alle numerose voci, anche questo nuovo onere. Sul punto, è intervenuto anche il Codacons, consigliando a tutti gli utenti di non incappare in certe bufale ed evitare queste pericolose catene che potrebbero spingere molti utenti a non pagare le bollette. «Sui social network e attraverso testi inviati da cellulare girano messaggi che annunciano un addebito da 35 euro sulla bolletta della luce di aprile, finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi, quelli cioè che non hanno pagato la propria bolletta elettrica. Un messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar, e a decurtare questi 35 euro dal bollettino postale. Si tratta di una bufala a tutti gli effetti, che solo in parte si fonda su un aspetto reale» ha sottolineato il Codacons.

Sul punto è bene chiarire che vero è che gli utenti dovranno colmare parte del “buco” ingenerato dai morosi, ma solo sotto forma di oneri di sistema, spalmati sulla bolletta della luce. Quello che non è vero è che questi costi saranno addebitati in bolletta da Aprile e saranno pari a 35 euro. Il Codacons, in ogni caso, ha deciso di impugnare la delibera dell’Arera [1] e fare un ricorso al Tar della Lombardia per chiedere l’annullamento dell’addebito nei confronti della collettività degli oneri di sistema considerati ingiusti.


note

 [1] Delibera Arera n. 50/2018.


1 Commento

  1. Si parla di pochi spiccioli per le utenze domestiche, mentre invece le aziende e i condomini avranno costi più elevati, ma mi pongo una domanda che spero venga presa in considerazione, cioè, lo stesso intestatario di contratto domestico pagando pochi centesimi a bolletta, sino ad arrivare ai circa due euro annui, poi contemporaneamente, pagherebbe anche i costi della bolletta condominiale del palazzo nel quale ha l’appartamento, poi se possiede un box al di fuori dello stabile, ecco altra utenza aggiunta e così via. Non sembra che ci siano troppi balzelli caricati e camuffati a tal punto da lasciare sempre l’utente finale con l’obbligo di sopperire a gestioni poco affidabili o coperte da leggi che permettono il recupero di somme “inventante”?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube