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Amministratore di società: cosa c’è da sapere?

21 Agosto 2019
Amministratore di società: cosa c’è da sapere?

Quali rischi e responsabilità corre l’amministratore di una società di capitali (Srl, Spa, Sapa) o di persone (Ss, Sas, Snc).

Ti hanno proposto di fare l’amministratore di una società, ma prima di accettare l’incarico vuoi sapere cosa rischi e a quali conseguenze vai incontro nel caso in cui si dovessero verificare delle irregolarità o dei debiti. La risposta al tuo legittimo quesito dipende, tuttavia, dal tipo di società che dirigerai, da quanti poteri avrai (ossia se rivestirai solo una funzione di prestanome o se invece avrai il timone dell’azienda) e, soprattutto, dal comportamento che terrai, dal livello di controllo che eserciterai e dalla guardia che farai ai conti e agli adempimenti fiscali.

Il fatto che tu ti chieda cosa c’è da sapere se fai l’amministratore di società ti pone già in una condizione di vantaggio: hai, infatti, avvertito l’importanza del compito e non intendi lasciare nulla al caso. Per venire incontro ai tuoi dubbi, ecco alcune risposte che ti potranno aiutare.

Responsabilità dell’amministratore per i debiti della società

Se sei amministratore di una società di persone, ossia di una società semplice, di una società in nome collettivo (Snc) o di una società in accomandita semplice (Sas) ti sarà stata offerta anche una quota della società medesima. Difatti, in tutte le tipologie di società di persone possono essere nominati amministratori esclusivamente i soci. Questo, però, ti espone a una grossa responsabilità per i debiti dell’azienda: i creditori, infatti, potranno rivalersi anche nei tuoi confronti pignorando i tuoi beni personali o estendendo il fallimento dalla società alla tua stessa persona. Devi, quindi, fare molta attenzione ad accettare un incarico del genere se non sei sicuro della solvibilità della ditta che andrai a dirigere. Ti consiglio di accettare l’incarico solo se la società non affronterà spese rilevanti, tanto da portare rischi di insolvenza.

Se, invece, sei amministratore di una società di capitali, ossia di una società per azioni (Spa), una società a responsabilità limitata (Srl) o di una società in accomandita per azioni (Sapa) non hai questo problema. Difatti, potrai accettare l’incarico senza essere necessariamente socio. In più, gli eventuali debiti dell’azienda non si trasferiranno sul tuo patrimonio. L’unico problema che puoi incontrare è un’azione di responsabilità per eventuali colpe nella gestione. Di tanto parleremo a breve.

Amministratore e fideiussore

Nelle società di capitali spesso succede che le banche, prima di accordare un prestito, richiedano la fideiussione di un garante che, di norma, viene individuato nella figura dell’amministratore. A questo punto, devi stare molto attento perché se la tua società non dovesse pagare, l’istituto di credito (o qualsiasi altro creditore al suo posto) potrà rivalersi nei tuoi riguardi. Non conta, quindi, il fatto che tu sia amministratore di una Srl, una Spa o una Sapa.

Responsabilità penale dell’amministratore

L’amministratore di una società ha una responsabilità penale per tutte le condotte che violano la legge, il più delle volte collegate alle grandi evasioni fiscali (leggi Quando l’evasione fiscale è reato) o agli eventuali infortuni sul lavoro dei dipendenti per omessa attuazione delle norme sulla prevenzione degli incidenti.

Se sei solo un prestanome e le decisioni effettive della società le prende un “amministratore di fatto” allora puoi invocare l’assenza di responsabilità. Dovrai, però, dimostrare tale circostanza.

Azione di responsabilità da parte dei soci e risarcimento del danno

Un altro possibile rischio di ogni amministratore di società è l’azione di responsabilità che potrebbero eventualmente intentargli i soci nel caso in cui questi abbia commesso la violazione delle norme di legge, con colpa o con dolo. L’amministratore, quindi, deve conoscere tutte le regole del diritto societario, gli adempimenti fiscali (a tal fine avvalendosi di un buon consulente) e quelli relativi alla gestione dell’azienda stessa. Un’eventuale crisi del settore che ti costringa a chiudere, ma che non dipende dalle tue azioni, non consentirà ai soci di agire contro di te.

Gli amministratori devono adempiere ai propri doveri legali e statutari con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze. Se la violazione di tali doveri causa un pregiudizio alla società, quest’ultima può agire in giudizio contro gli amministratori con una azione sociale di responsabilità, previa delibera assembleare o del collegio sindacale.

In particolare, l’amministratore può essere chiamato a rispondere dei danni procurati alla società se, nell’esercizio delle proprie funzioni, viola il dovere generale di diligenza imposto dalla legge, o se non rispetta gli obblighi o i divieti specifici imposti dall’ordinamento o dallo Statuto.

Scelte gestionali dannose

Gli amministratori sono considerati responsabili se hanno compiuto atti di gestione che, usando l’ordinaria diligenza professionale, non avrebbero dovuto compiere alle condizioni accettate perché era possibile prevederne la dannosità.

La responsabilità discende dalla violazione di obblighi giuridici e l’amministratore non può, quindi, essere considerato responsabile per aver compiuto scelte inopportune dal punto di vista economico, trattandosi di una valutazione che attiene alla discrezionalità imprenditoriale (business judgement rule).

Se subentri a un precedente amministratore

Se subentri a un precedente amministratore non sarai chiamato a rispondere dei danni posti da quest’ultimo sempre che ne informi l’assemblea. I nuovi amministratori hanno, infatti, l’obbligo di informare l’assemblea dei soci delle irregolarità poste in essere dai precedenti amministratori, delle quali siano venuti a conoscenza utilizzando la normale diligenza, e di adottare tutte le misure necessarie per contenere le eventuali perdite.

In mancanza, non saranno responsabili per le attività dei precedenti amministratori, ma risponderanno della propria colpevole omissione per le conseguenze dannose che hanno concorso a causare alla società.

Principali obblighi e divieti degli amministratori di società

Ecco un elenco di alcuni adempimenti ed obblighi generali dell’amministratore di una società:

  • agire in modo informato e impedire il compimento di atti pregiudizievoli;
  • curare gli adempimenti pubblicitari (registro delle imprese, REA, atti e corrispondenza);
  • controllare la stima dei conferimenti di beni in natura e di crediti;
  • rispettare i termini legali nell’esecuzione delle riduzioni di capitale, delle operazioni straordinarie (fusioni, scissioni), ecc.;
  • redigere il bilancio d’esercizio e la relazione sulla gestione, nel rispetto dei criteri stabiliti;
  • tenere i libri obbligatori per la società;
  • agire contro il socio inadempiente nell’esecuzione del conferimento;
  • convocare l’assemblea nei casi previsti dalla legge;
  • permettere al collegio sindacale di svolgere l’attività di controllo.

Ecco un elenco esemplificativo di ciò che un amministratore non deve fare:

  • svolgere attività concorrente;
  • compiere operazioni per le quali abbia un proprio interesse, al di fuori della delibera consiliare;
  • utilizzare a vantaggio proprio o di terzi, dati, notizie o opportunità di affari appresi nell’esercizio del loro incarico;
  • compiere atti che, in base alla legge, costituiscono reati societari;
  • emettere azioni in misura complessivamente superiore all’ammontare del capitale sociale;
  • acquistare azioni della società amministrata in violazione della legge o sottoscrivere azioni in violazione del divieto di sottoscrizione reciproca di azioni;
  • concedere prestiti o fornire garanzie per l’acquisto e la sottoscrizione di azioni della società amministrata;
  • rappresentare i soci in assemblea;
  • influenzare illecitamente la formazione della maggioranza dell’assemblea;
  • ripartire utili non realmente conseguiti o non risultanti da bilancio regolarmente approvato.

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