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Abogados: Consigli dell’Ordine condannati per ostacolare gli abogados

16 Maggio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Maggio 2013



L’antitrust condanna le restrizioni imposte agli abogados dagli Ordini forensi.

Gli Ordini forensi non possono ostacolare gli abogados, cioè coloro che hanno conseguito il titolo di avvocato in Spagna e vogliono esercitare la professione in Italia. Il rifiuto della richiesta di iscrizione all’Ordine o l’adozione di restrizioni costituiscono un ostacolo alla libera circolazione comunitaria della consulenza legale.

È quanto deciso dall’Antitrust [1] che ha condannato gli ordini forensi di Civitavecchia, Latina, Tempio Pausania, Tivoli e Velletri per aver posto restrizioni all’accesso degli abogados all’esercizio della professione in Italia. In alcuni casi, si prevedevano ingiustificati adempimenti quali, per esempio, prove attitudinali, colloqui in lingua straniera e sovra-tasse.

Secondo il Garante, il comportamento ostativo degli ordini circondariali, che è chiaramente dettato dall’intento di disincentivare l’accesso al mercato italiano dei servizi di assistenza legale di tutti gli avvocati comunitari, è una violazione del Trattato sul funzionamento dell’UE [2].

Dunque, multa di mille euro a carico dei cinque ordini sopra citati.

note

[1] Delibera Antitrust del 23.04.2013.

[2] Art. 101 del TFUE.


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