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Lega conferma uscita dell’Italia dall’Euro

22 Agosto 2019 | Autore:
Lega conferma uscita dell’Italia dall’Euro

Due diversi modi per realizzare l’uscita dall’Euro: maggioranza assoluta della Lega alle prossime elezioni o motivi di sicurezza nazionale senza attendere oltre.

L’Italia dovrebbe uscire dall’Euro: «uscire dalla moneta unica farebbe bene al nostro Paese». Questo è l’annuncio dirompente del leghista Claudio Borghi, economista e presidente della commissione Bilancio della Camera dei deputati. Borghi è uno dei più stretti consiglieri di Matteo Salvini e poco prima che esplodesse la crisi di governo aveva rilasciato un’intervista alla rivista tedesca Capital con queste dichiarazioni.

Finita definitivamente l’alleanza di governo tra la Lega ed il Movimento 5 Stelle, proprio adesso le parole di Borghi sono state pubblicate dal magazine tedesco e riprese in Italia dal quotidiano Libero che rilancia così la sua proposta: a dire di Borghi «l’Euro ostacola la crescita dell’Italia e ci priva della libertà di decidere della nostra politica fiscale».

La Lega, attraverso le parole di uno dei suoi esponenti di spicco, ripropone e conferma in maniera netta il tema dell’uscita dell’Italia dall’Euro. É un vecchio cavallo di battaglia della Lega (e non solo: anche il M5S tempo fa aveva lanciato aperture in questo senso), ma la novità è che queste dichiarazioni sono una “bomba sovranista” che esplode nel momento in cui la Lega sta uscendo dai giochi per la formazione del nuovo governo: se non si andrà ad elezioni anticipate, il partito di Salvini si troverà fuori dalla maggioranza e costretto a fare opposizione.

Sembra, infatti, che abbia già incominciato: lo stesso Borghi nella sua intervista annuncia i due modi in cui si potrebbe concretizzare l’uscita «se avessi la legittimità democratica per farlo, ad esempio vincendo un’elezione con più del 50% o se fossi costretto a farlo per motivi di sicurezza nazionale».

Mentre la prima strada appare praticabile se si andasse al voto e la Lega avesse la maggioranza dei consensi (magari non da sola ma anche con l’appoggio dei Fratelli d’Italia, che da tempo sostiene la necessità di uscita dell’Italia non solo dall’Euro ma dall’Unione Europea), la seconda apre la strada ad un pericoloso arbitrio, perché non vengono esplicitate quali sarebbero i «motivi di sicurezza nazionale» che dovrebbero spingere l’Italia fuori dalla valuta unica.

Ora Borghi, nel momento in cui le sue dichiarazioni sono esplose, interviene quasi per rettificare, parla di strumentalizzazione delle sue parole e così precisa a caldo su Twitter: «Riprovano il solito giochetto prendendo un’intervista di un mese fa dove dico che l’euro non mi piace (sai che novità) ma che non uscirei senza pieno mandato democratico a farlo. Ovviamente si omette il ‘ma’ e si fa il titolo ad effetto. Che noia». Rimane, però, il fatto che Salvini non ha sinora smentito le parole del suo esponente.

Sarà un caso, ma dal momento in cui si è ufficializzata la crisi, la Borsa italiana è in forte rialzo (ieri segnato +1,75%), mentre lo spread è in discesa e si è attestato intorno a quota 200 punti. Sembra che i mercati finanziari gradiscano una nuova maggioranza giallorossa al posto della precedente gialloverde e considerino positivamente l’uscita della Lega dal governo. Un nuovo esecutivo senza sovranisti piacerebbe all’Europa perché allontanerebbe il pericolo dell’Italexit.

Per approfondire le conseguenze sull’economia leggi anche: se l’Italia esce dall’Euro cosa succede?


1 Commento

  1. La maggioranza degli italiani pensa sia meglio uscire, e tutti vorrebbero semtirsi dire quali sono stati sino ad ora i benefici per l’Italia, e con un governo giallo/rosso è la fine, ancora più poveri questa è la realtà.

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