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Elezioni anticipate: chi vincerebbe secondo i sondaggi

22 Agosto 2019 | Autore:
Elezioni anticipate: chi vincerebbe secondo i sondaggi

Nel caso si andasse alle urne, ecco chi avrebbe i numeri per governare con maggioranza assoluta, chi raddoppierebbe i voti e chi prenderebbe la batosta.

L’aver provocato la crisi di governo, nonostante le critiche che gli sono piovute addosso, non sembra aver intaccato più di tanto il consenso di Matteo Salvini tra l’elettorato. Anzi: se oggi si andasse al voto, la Lega sfiorerebbe quella soglia che gli consentirebbe di governare comodamente, senza troppe preoccupazioni. Il sondaggio appena diffuso dalla trasmissione Agorà di Rai 3, e realizzato dall’Istituto Noto nei giorni immediatamente precedenti le dimissioni di Giuseppe Conte, spiega in modo inequivocabile perché le formazioni del centrodestra chiedono insistentemente di andare alle urne e perché – per quanto si dicano pronte – quelle di centrosinistra cercano di tenere in piedi la legislatura. Vediamo in caso di elezioni anticipate, chi vincerebbe secondo i sondaggi.

La Lega sarebbe in maniera netta il primo partito in Italia con il 38% dei voti. Un risultato importante rispetto al 17% ottenuto: vorrebbe dire più che raddoppiare i consensi in appena 17 mesi.

La seconda forza del Paese sarebbe il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, che raccoglierebbe un 23% contro il 18% delle ultime elezioni. Cinque punti percentuali in più, dunque, dopo il cambio di gestione al vertice del Pd. Ma che, come vedremo tra un istante, potrebbero non bastare.

La vera batosta la prenderebbe il Movimento 5 Stelle, che non andrebbe oltre il 16,5% dei consensi, cioè la metà di quel quasi 33% ottenuto il 4 marzo 2018. Terza forza politica d’Italia, certo, ma molto lontana dal punto in cui si trovava quasi un anno e mezzo fa.

Il doppio dei voti, sempre rispetto alle ultime elezioni politiche, per Fratelli d’Italia: in caso di elezioni anticipate, il partito di Giorgia Meloni si attesterebbe all’8% dei voti contro il 4% del 2018. Farebbe addirittura meglio di Forza Italia: lo schieramento di Silvio Berlusconi sarebbe l’altra formazione che uscirebbe a pezzi dalle elezioni anticipate perché non arriverebbe al 7% (il 6,5% per la precisione), cioè la metà della percentuale ottenuta alle ultime politiche.

Agli altri, le briciole: Liberi e Uguali (Leu) prenderebbe un 1,5% ed il partito di Emma Bonino e di Benedetto Dalla Vedova, +Europa, si fermerebbe all’1%.

Dunque, e facendo due conti, una coalizione di centrodestra che vedesse insieme Lega – Fratelli d’Italia – Forza Italia avrebbe il 53%. Quanto basta per governare con maggioranza assoluta. Alla Camera, però, basterebbe la sola alleanza Salvini – Meloni, già anticipata peraltro dalla leader Fdi al termine della consultazione con Mattarella al Quirinale: insieme farebbero il 46%.

Nel centrosinistra, invece, i risultati di un’ipotetica alleanza di governo (e non elettorale, ovviamente) tra Pd e M5S non andrebbero oltre il 39,5%. Si sfiora la maggioranza alla Camera, si resta lontani da quella al Senato. Non basterebbe.



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2 Commenti

  1. Nonostante i giochetti del PD per ritrovarsi a gratis di nuovo al governo, penso che Matteo Salvini non debba preocuparsi poi tanto in quanto ha fatto delle cose molto importanti nonostante Conte, Magistratura e altri contro, ha smosso le acquee nel campo Europeo a riguardo dell’immigrazione, le ONG è lampante il disegna di destabilizzare l’Italia visto che dopo le elezioni è mancato l’appoggio della coalizione di centro sinistra. Almeno Salvini ha avuto la fermezza di battersi per la nazione. .Spero tanto che Mattarella non faccia come Napolitano che ha favorito la rovina di miglia di famiglie italiane.Vediamo se il Presidente è veramente garante della costituzione.

    1. Credo che Matteo Salvini non avrebbe avuto di che preoccuparsi se, invece di stare a sentire qualcuno che forse lo ha consigliato male, fosse rimasto al governo senza sollevare tutto questo cinema a colori e raccontando per bene cosa è successo con la questione russa dal momento che sembra proprio che abbia qualcosa da nascondere… d’altra parte ho l’impressione che abbia iniziato a sragionare proprio nel momento in cui è stato messo un po’ alle strette sul dare spiegazioni…

      Altro ragionamento, se invece di apparire tutti i giorni con una giacca diversa (poliziotto, vigile del fuoco, infermiere, maschera da cinema e fornaio) fosse stato un pochino più umile e avesse lavorato bene col governo Conte, probabilmente avrebbe accumulato meno consensi ma avrebbe avuto la garanzia di migliorare davvero l’Italia assieme al lavoro dei 5 stelle garantendosi la conduzione del paese per legislature future

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