Diritto e Fisco | Articoli

Armi libera vendita: quali sono?

8 Settembre 2019 | Autore:
Armi libera vendita: quali sono?

Cosa sono le armi proprie? Qual è la differenza tra armi bianche e da fuoco? Cosa serve per comprare un’arma? Quando non c’è bisogno del porto o del nulla osta?

In Italia esiste una legislazione piuttosto restrittiva in materia di armi: non è possibile infatti farne acquisto senza la necessaria autorizzazione da parte dell’autorità di pubblica sicurezza. In altre parole, per comprare una pistola, un fucile ma anche un’arma bianca (cioè, una non da fuoco), dovrai prima chiedere il permesso alla questura e, solamente dopo, potrai acquistare le armi per cui sei stato espressamente autorizzato, ricordando inoltre di farne denuncia entro tre giorni alla polizia o ai carabinieri. Esistono delle armi la cui vendita è libera: quali sono?

Come vedremo, si tratta di strumenti che hanno una scarsa idoneità offensiva, nel senso che non sono pericolosi come le armi per cui c’è bisogno del porto o del nulla osta all’acquisto e alla detenzione. Quando un’arma può essere liberamente venduta senza necessità di un previo permesso? Armi libera vendita: quali sono? Prosegui nella lettura se cerchi risposte a queste domande.

Armi: quando si possono comprare?

Come anticipato, la legge italiana prevede un percorso abbastanza lungo prima di poter avere il permesso di acquistare un’arma.

Diciamo subito che per arma propria si intende quello strumento che è per sua natura predisposto per l’offesa di una persona: lo sono i pugnali, le pistole, le spade, i fucili, le bombe, ecc. Nella categoria di armi proprie rientrano sia le armi da fuoco (quelle, cioè, che si basano su di un meccanismo di tipo esplosivo: pistole, fucili, ecc.) sia le armi bianche (quelle diverse dalle prime, il cui utilizzo è legato essenzialmente all’abilità e alla forza di chi le utilizza: spade, coltelli, archi, balestre, ecc.).

Per acquistare un’arma, occorre essere in possesso del porto d’armi oppure del nulla osta all’acquisto e alla detenzione: il primo consente il trasporto dell’arma per il suo utilizzo (pensa al porto d’armi per attività venatoria, che permette di trasportare l’arma, debitamente custodita, fino alla zona di caccia), mentre il secondo permette solamente di acquistarla e detenerla presso il proprio domicilio, con una validità peraltro brevissima (soli trenta giorni).

In entrambi i casi, la licenza va chiesta alla questura la quale, valutate le condizioni del richiedente, decide se concederla o meno. Dopo l’acquisto, l’arma va sempre denunciata alle forze dell’ordine, entro il termine di tre giorni.

Armi libera vendita: cosa sono?

Fermo restando quanto appena detto, esistono delle armi la cui vendita è libera: in altre parole, è possibile farne acquisto senza che ricorrano le condizioni sopra viste, cioè senza dover chiedere il porto d’armi oppure il nulla osta all’acquisto.

La vendita delle armi è libera quando si ritiene che lo strumento non abbia un elevato potenziale di offensività: come meglio vedremo, è ad esempio libera la vendita dello spray urticante utile per la legittima difesa, purché rispetti i limiti prescritti dalla legge. Vediamo più nel dettaglio quali sono le principali armi la cui vendita è libera.

Quali armi si possono liberamente acquistare?

Chiarito cosa intenda la legge per armi proprie e quali siano i presupposti per poterne avere una, di seguito ti elencherò le principali armi che sono liberamente acquistabili senza necessità di avere alcuna licenza da parte dell’autorità di pubblica sicurezza.

Armi ad aria compressa

Le armi ad aria compressa (cioè quelle da lancio che sparano proiettili propulsi da aria compressa o gas compresso) sono liberamente acquistabili da qualsiasi maggiorenne, purché non sviluppino un’energia cinetica superiore o uguale a 7,5 joule [1].

In pratica, solamente le armi ad aria compressa di potenza inferiore ai 7,5 joule sono di libera vendita; quelle superiori, al contrario, sono considerate armi a tutti gli effetti e, come tali, necessitano della licenza e della successiva denuncia alle autorità.

Secondo la legge [2], il  porto delle armi ad aria compressa con potenza inferiore ai 7,5 joule non è sottoposto ad autorizzazione dell’Autorità di pubblica sicurezza; tuttavia, tali armi non possono essere portate fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa senza giustificato motivo. Inoltre, non possono mai essere portate in riunioni pubbliche.

Spray urticante

Lo spray al peperoncino (o spray urticante) può essere acquistato e portato con sé fuori casa senza alcuna autorizzazione. Lo spray urticante non è considerato un’arma, purché la capacità della bomboletta non sia superiore ai 20 ml.

Lo spray al peperoncino può essere utilizzato solamente in caso di legittima difesa: ciò vuol dire che non può essere adoperato come mezzo d’offesa.

Pistola al peperoncino

La pistola al peperoncino sfrutta e migliora il meccanismo alla base dello spray urticante. La pistola contiene un gel irritante in grado di colpire l’aggressore fino a tre metri di distanza.

Per la pistola al peperoncino non è necessario il porto d’armi, essendo uno strumento di difesa legale [3], facile da utilizzare e più sicuro del normale spray urticante: a differenza di quest’ultimo, infatti, la pistola può essere utilizzata in qualsiasi ambiente, aperto o chiuso, non essendovi il rischio che, in presenza di determinate condizioni ambientali (vento, pioggia, ecc.) la sostanza urticante potrebbe tornare verso l’utilizzatore.

Dissuasore elettrico

Anche per il dissuasore (o storditore) elettrico non c’è bisogno di alcuna licenza. Si tratta di un apparecchio maneggevole, di forma rettangolare, alimentato con batterie, in grado di emettere scariche elettriche capaci di indebolire l’aggressore. Sebbene la vendita ne sia libera, non è possibile portarlo con sé in strada.

Il dissuasore elettrico non va confuso con il taser, cioè con la pistola elettrica che, al contrario dello storditore, è qualificata come un’arma vera e propria (anche se non da fuoco) e per la quale occorre il porto d’armi.


note

[1] Legge n. 526 del 21 dicembre 1999.

[2] D.M. n. 362 del 9 agosto 2001.

[3] Decreto Ministeriale n. 103 del 12 maggio 2011.

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

5 Commenti

  1. Mi sorge spontanea una domanda: è possibile acquistare altrettanto liberamente un’arma ad aria compressa di libera vendita online, con ricezione della stessa alla propria abitazione?
    Grazie in anticipo

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube