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Accordo M5S-PD: potrebbero scegliere gli elettori su Rousseau

24 Agosto 2019
Accordo M5S-PD: potrebbero scegliere gli elettori su Rousseau

La piattaforma di nuovo al centro di polemiche: dopo Salvini, ora anche l’alleanza con il Partito Democratico.

La piattaforma Rousseau con cui il Movimento Cinque Stelle fa partecipare i propri iscritti alle scelte più rilevanti per il Movimento stesso potrebbe ora decidere anche le sorti del “ribaltone” con il Pd. A riferirlo è una nota stampa di Adnkronos che cita il duello a distanza, in due interviste rese al Corriere della Sera, tra i parlamentari dei 5S, Carla Ruocco e Gianluigi Paragone.

Ai due è stata fatta la stessa domanda: quale possibilità c’è di far votare gli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau sull’ipotesi di alleanza tra M5S e Pd?

«Di fronte a una crisi di governo che corrisponde a un momento decisivo per il futuro del Paese è un nostro preciso dovere rispettare le procedure costituzionali», risponde la prima. Benché sia improprio il riferimento alla Costituzione (che nulla dice in merito alle procedure interne dei partiti sulle alleanze) secondo la Ruocco, quindi, l’ultima parola spetta ai vertici del Movimento.

Di diverso avviso, invece, Gianluigi Paragone che ricorda come la votazione su Rousseau è stata fatta con la Lega, per cui è «giusto farla anche ora».

Più scettico Lombardi (M5S) sul Fatto Quotidiano: far votare sulla piattaforma Rousseau l’ipotesi di accordo tra M5S e Pd «sarebbe nelle nostre corde. Però, comunicare in pochi giorni il senso e i punti di un’intesa così complessa, perché giustamente il Quirinale ha fretta di mettere in sicurezza il Paese, non mi pare facile. Bisognerà valutare».

Proprio sulla piattaforma Rousseau, quest’inverno, si era scatenata una forte polemica dopo le dichiarazioni del Garante della Privacy. L’Authority aveva accusato di irregolarità il sistema di votazione dei 5S che non sarebbe in grado, tra l’altro, né di prevenire gli eventuali abusi da parte degli amministratori di sistema, né di consentire l’accertamento a posteriori dei comportamenti da questi tenuti, stante la limitata efficacia degli strumenti di tracciamento delle attività. In buona sostanza, l’accusa del Garante è molto forte: i dati delle votazioni su Rousseau possono essere manipolati.

Ciò nonostante, i big del Movimento hanno sempre rivendicato la genuinità dei risultati di voto, utilizzando la piattaforma anche di recente, ad esempio in occasione della scelta sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini.



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