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Sigaretta elettronica: arriva il primo morto

24 Agosto 2019
Sigaretta elettronica: arriva il primo morto

Complicazioni polmonari causate dall’e-cigar: a rischio l’alternativa al fumo.

Da molti salutata come la soluzione per chi ha il vizio del tabagismo, la sigaretta elettronica è sempre stata considerata non nociva. Sino ad oggi. Sky News ha appena riportato la notizia secondo cui una persona è morta in Illinois dopo aver contratto una grave malattia polmonare, che potrebbe essere legata proprio all’uso della sigaretta elettronica. La fonte – riportata dalla agenzia stampa Adnkronos – fa sapere che, secondo le autorità sanitarie americane, si tratterebbe della prima vittima dello svapo negli Stati Uniti.

Certo, il caso è isolato, e proprio perché si tratta della prima morte, la notizia è da valutare con attenzione. Ma è anche vero che le sigarette elettroniche esistono da poco e anche quando vi fu il boom delle sigarette tra gli anni 40 e 50 tutti ignoravano ancora le relazioni del fumo con il cancro ai polmoni.

Di fatto, c’è che la notizia è stata confermata dal Dipartimento della Sanità pubblica dell’Illinois: non si tratta, quindi, di un’esagerazione o di una delle tante fake news che circolano in rete.

La persona deceduta aveva un’età compresa tra i 17 e i 38 anni, ma altro non si sa: non si conosce né il nome né la città d’origine o la data del decesso che non sarebbe stato comunicato volontariamente dalle autorità di sicurezza americane.

Ricordiamo che il liquido utilizzato all’interno dei serbatoi della sigaretta elettronica è composto principalmente da tre prodotti: acqua, glicole propilenico e glicerina vegetale.

Come abbiamo già spiegato nell’articolo La sigaretta elettronica fa male?, nel caso della sigaretta elettronica, l’unico argomento che hanno a disposizione i suoi detrattori è che non si sa quali possono essere eventuali conseguenze a lungo termine dell’inalazione, salvo alcuni sporadici e non conclusivi studi su prodotti che lo contengono (ad esempio il fumo utilizzato nei concerti) e i cui risultati sono non negativi o perlomeno non sufficientemente chiari.

La realtà, quindi, è che eventuali (inaspettate) conseguenze negative le conosceremo solo quando sarà passato un numero sufficiente di anni con un numero abbastanza alto di fumatori tanto da rendere le statistiche significative.

L’associazione italiana per la ricerca contro il cancro (Airc) avverte sul proprio sito che i non fumatori dovrebbero evitare le sigarette elettroniche, poiché la nicotina favorisce ipertensione e diabete (e nei giovani può interferire con lo sviluppo neurologico); inoltre, le sostanze aromatizzanti – presenti anche nei prodotti senza nicotina – sono sospettate di esporre a rischi per la salute.

Sempre l’Airc avverte che diversi studi hanno segnalato nel vapore prodotto dalle sigarette elettroniche la presenza di sostanze potenzialmente dannose. Fra l’altro, il riscaldamento del glicole propilenico e della glicerina può produrre formaldeide e acetaldeide, entrambi potenziali cancerogeni, anche se le quantità associate al consumo di e-cigar appaiono modeste.


1 Commento

  1. Se dovete fare i giornalisti fatelo bene altrimenti siete giornalai. Il morto aveva messo olio di thc fatto in casa (e dunque estratto con solventi da inflorescenze di marijuana tra l’altro coltivata da qualche narcotrafficanti senza scrupoli). Non è la sigaretta Elettronica ad uccidere ma un insieme della stupidità e di sostanze chimiche che non sono il glicole propilenico o il glicerolo vegetale. Non è un caso che tutti i 200 casi siano concentrati negli Usa dove i liquidi sono poco regolamentati e c’è l’insana abitudine di svapare di tutto. Se io metto la candeggina nella sigaretta è la sigaretta ad uccidermi o la candeggina? State demonizzando qualcosa che non conoscete passando il messaggio subliminale che sia meglio la sigaretta tradizionale che ogni anno causa milioni di morti accertate.
    Chiedete a qualsiasi svapatore che benefici ha riscontrato nel passare al fumo digitale e avrete riscontri unanimi.
    Anche l’OMS ha detto che non sono innoque ma sono molto molto meno dannose di una sigaretta tradizionale (il 95% in meno) ma anche questa notizia l’avete traviata (o manipolata ad arte?).
    Siate seri

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