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Leonardo da Vinci e il segreto della Vergine delle Rocce

25 Agosto 2019
Leonardo da Vinci e il segreto della Vergine delle Rocce

A Londra la mostra con l’ennesimo enigma del genio italiano del Rinascimento. 

Nasconde un segreto il dipinto della “Vergine delle Rocce” di Leonardo da Vinci (1452-1519) custodito alla National Gallery di Londra: una “composizione abbandonata” è stata scoperta sotto lo strato della vernice della seconda versione della celeberrima opera che si trova al Louvre di Parigi. La fonte della notizia è la nota agenzia stampa Adnkronos.

I ricercatori del museo londinese hanno identificato i disegni preparatori di Leonardo per l’angelo e il bambino Gesù, con “differenze significative rispetto al loro aspetto nel dipinto finito”.

Nella “composizione abbandonata” entrambe le figure sono posizionate più in alto, mentre l’angelo, rivolto verso l’esterno, sta guardando in basso verso il Cristo bambino.

Sono state identificate anche alcune impronte di dita e di un palmo di una mano con cui si cercò di creare uno strato uniforme di colore in una parte del pannello, probabilmente opera di un assistente ma forse persino dello stesso Leonardo.

Queste nuove immagini sono state scoperte perché i disegni furono realizzati da Leonardo con un materiale che contiene dello zinco, che ora è stato mappato grazie alle indagini con la fluorescenza a raggi X macro che hanno rivelato la presenza di questo elemento chimico. Altri dettagli degli schizzi inediti sono emersi, inoltre, con le analisi con i raggi infrarossi e l’imaging iperspettrale.

I risultati delle indagini, come riferisce la stampa britannica, saranno illustrati nella mostra “immersiva” e “multisensoriale”, realizzata con sofisticati strumenti high-tech, dal titolo “Leonardo: Experience a Masterpiece” che la National Gallery ospiterà dal 9 novembre 2019 al 12 gennaio 2020.

Un team di sei esperti ha iniziato a utilizzare le più recenti tecniche di imaging sulla composizione della National Gallery nel gennaio scorso e, poiché i disegni furono eseguiti con pigmenti di colore a base di zinco sono stati scoperti grazie all’impiego delle stesse tecnologie utilizzate dai Navy Seals statunitensi per ‘esaminare’ il compound in cui si nascondeva Osama Bin Laden in Pakistan nel 2011.

Le scoperte sono arrivate quando la National Gallery ha annunciato la mostra su Leonardo pittore, in occasione dei 500 anni dalla morte, dedicata esclusivamente al capolavoro della “Vergine delle Rocce”, che originariamente era stato ideato come una pala d’altare per una cappella intitolata all’Immacolata Concezione.

In occasione della prossima esposizione, le gallerie del piano terra del museo di Londra saranno trasformate in uno spazio che indagherà il dipinto sotto ogni aspetto, offrendo al visitatore “esperienze multisensoriali” in quattro sale, tra cui un ambiente simile a quello di una cappella per ricreare l’aspetto della sua ambientazione originale.

Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery, ha dichiarato che la mostra offrirà “ai visitatori l’opportunità di esplorare il processo creativo di Leonardo da Vinci nella realizzazione di questo capolavoro”. Il responsabile della conservazione delle opere del museo, Larry Keith, ha affermato che potrebbero arrivare “ancora altre scoperte mentre il team di ricercatori continua a cercare ulteriori cambiamenti sotto la vernice del dipinto definitivo”.


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