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Quali sono i giardini più belli d’Italia

26 Settembre 2019 | Autore: Roberta Jerace
Quali sono i giardini più belli d’Italia

Quando l’agenzia viaggi risarcisce le escursioni; il Giardino di Ninfa; la Scarzuola di Montegabbione; Parco Reale della Reggia di Caserta; Parco Giardino Sigurtà; Giardino Pantesco Donnafugata; Giardino di Boboli

L’Italia è stata definita il “giardino d’Europa” per il grande numero di oasi verdi, giardini privati o pubblici, parchi storici e molti altri fiori all’occhiello del nostro immenso patrimonio artistico e paesaggistico. In questa rassegna che ti proponiamo, potrai scoprire quali sono i giardini più belli d’Italia e scegliere quale diventerà la meta del tuo prossimo itinerario botanico.

Oltre ad alcuni parchi particolarmente noti come quello della Reggia di Caserta, potrai avere informazioni su giardini differenti tra loro e presenti dal Nord al Sud della nostra penisola. Diversi per tipologie floreali o impianti architettonici, per la loro origine più antica o risalente ad epoche più contemporanee ma tutti egualmente incantevoli, questi giardini assicurano un’esperienza di volta in volta irripetibile. Se dovessi inserire una di queste visite all’interno del tuo pacchetto viaggio, rammenta che se qualcosa non dovesse andare come concordato potresti avvalerti della legge per essere risarcito/a dal tuo tour operator.

Quando l’agenzia viaggi risarcisce le escursioni

Se hai deciso di non lasciare l’Italia per le tue ferie e preferisci spendere le tue vacanze sul nostro territorio, magari includendo anche la visita ad uno dei giardini più belli d’Italia, devi sapere che l’agenzia viaggi deve risarcire il turista per qualunque danno avvenga a causa del pacchetto turistico. Se qualcosa non va come previsto e da ciò ne deriva un danno, le escursioni in vacanza le risarcisce l’agenzia viaggi; questo, anche se la responsabilità è di un altro prestatore di servizi, come potrebbe essere colui che sul luogo ha materialmente organizzato l’escursione.

La condizione per poter citare ai danni il tour operator è quella di aver precedentemente scelto tra le proposte consigliate e suggerite da quest’ultimo; se in qualità di turista ti rivolgi ad altri soggetti, ad esempio aderendo all’offerta di escursioni organizzate da soggetti locali, decade la possibilità del risarcimento da parte dell’agenzia viaggi.

Il Giardino di Ninfa

Il giardino di Ninfa è stato eletto dal New York Times: il giardino più romantico e più bello del mondo. Se non sapevi di questo primato e non conoscevi l’esistenza del Giardino di Ninfa, da oggi puoi inserirlo nelle prossime destinazioni da non perdere per niente al mondo.

Il giardino si trova nel Comune di Cisterna di Latina ed è stato dichiarato “Monumento Nazionale dalla Regione Lazio”, si estende per circa 8 ettari ed è un tipico giardino all’inglese. Sono presenti oltre 1300 specie vegetali, la maggior parte di queste fiorisce nei mesi primaverili tra i ruscelli e corsi d’acqua che attraversano la vegetazione. Questo scenario cinematografico giova dei ruderi medievali della cittadina di Ninfa che dal 1921 vennero restaurati per ospitare la flora e creare percorsi suggestivi e seducenti scorci.

Il periodo migliore per visitare il giardino è quello tra aprile e maggio, quando le fioriture rendono l’esperienza davvero indimenticabile. Per tutelare l’equilibrio della biodiversità è possibile visitare il Giardino di Ninfa solo nel weekend e rispettando il calendario fisso (tra aprile e novembre) stabilito dalla fondazione Caetani (visitando il cui sito avrai la possibilità di prenotare la tua visita). La visita guidata dura circa un’ora, ha un costo di 15 euro e può essere associata a quella del Castello Caetani di Sermoneta.

Un percorso singolare proposto dalla rete Parchi Letterari è la possibilità di vivere il giardino attraverso le opere e le suggestive impressioni degli scrittori che da esso sono stati ispirati; tra le parole di artisti come D’annunzio, Ungaretti, Capote o Virginia Wolfe.

La Scarzuola di Montegabbione

In provincia di Terni, un’abitazione privata nasconde un giardino architettonico segreto. Si tratta della Scarzuola, una costruzione surreale creata dall’architetto Tommaso Buzzi seguendo un suo ideale percorso simbolico e la sua immagine di città ideale. Adiacente a un convento del ‘200 fondato da San Francesco, la Scarzuola si sviluppa in sette gruppi di costruzioni teatrali che rappresentano metaforicamente la vita di ciascuno. Scale, volute, mostri, specchi d’acqua, labirinti, sculture e gradinate ti aspettano per coinvolgerti con il loro mistero e la loro magia in quel cuore verde d’Italia che è l’Umbria.

La visita al parco dura circa due ore e ha il costo di 10 euro a persona, ma trattandosi di una residenza privata dovrai prenotare obbligatoriamente per concordare con il proprietario, nonché nipote di Buzzi, il giorno e l’orario della visita; puoi farlo chiamando il numero di telefono che trovi sul sito ufficiale o inviando una mail.

Il valore aggiunto è rappresentato dal contesto paesaggistico nel quale si inserisce la Scarzuola e che se percorso a piedi permette di assaporare ancor meglio le suggestioni esoteriche, astrologiche, filosofiche, religiose e architettoniche all’origine di questo parco.

Parco Reale della Reggia di Caserta

Non si può non includere in questo elenco il grande Parco Reale che è parte integrante del progetto della Reggia di Caserta e ne rappresenta un ideale completamento estetico. L’architetto Vanvitelli concepì un tipico giardino all’italiana, questo si sviluppa ordinatamente ai lati di una serie di vasche e fontane che hanno origine da una cascata creata nel XVIII secolo. La cascata artificiale nasceva da acque sorgive distanti 40 km e per realizzarla fu necessario costruire un apposito acquedotto che facesse confluire il flusso verso la scenografia del parco.

La sorpresa che riserva il parco della Reggia di Caserta sono i 25 ettari di giardino inglese. Piante esotiche e autoctone seguono sentieri e percorsi nascosti, angoli remoti si isolano in misteriose atmosfere romantiche. Aiuole, laghetti, serre, corsi d’acqua e finte rovine romane si incastrano perfettamente nel gioco di apparente disordine che incanta e impreziosisce l’esperienza di questa passeggiata.

Se programmi la tua visita la parco puoi trovare le informazioni utili sul sito ufficiale dei beni culturali riservato alla Reggia di Caserta. Un consiglio utile è di approfittare di una mezza giornata piena per percorrere i due giardini e avere il tempo di soffermarti su ciò che cattura maggiormente la tua attenzione senza sottrarre tempo utile alla visita di tutte le altre peculiarità dei giardini. Il giorno di chiusura è il martedì, il costo della visita al solo parco è di 9 euro, ma se hai la fortuna di abitare in Campania puoi optare per un abbonamento annuale che ti permette con 25 euro di accedere anche giornalmente ai giardini per trovare ispirazione, studiare, fare jogging o percorrere in bicicletta il parco grazie al servizio di noleggio bici.

Parco Giardino Sigurtà

Il Veneto ospita il Parco Giardino Sigurtà, la cui storia inizia agli albori del 1400 e procede nei secoli successivi con una lenta trasformazione da proprietà agricola a una superficie sempre più ampia destinata ad accogliere il prestigioso giardino. Il 1800 vide i 22 ettari della proprietà adiacente l’antica “Domus Magna” divenire un romantico giardino solo apparentemente selvaggio, punteggiato da tempietti, grotte e persino un castelletto. Caduto in declino per quasi un secolo fu riqualificato a partire dalla metà del secolo scorso e le acque del Mincio hanno restituito al giardino l’impareggiabile bellezza che ora lo contraddistingue.

Oggi, il parco ha raggiunto i 60 ettari di ampiezza e dal 2011 ospita un labirinto di tassi che completa la ricca proposta botanica del giardino, che si fregia di alberi secolari, giardini acquatici e piante officinali.

L’offerta al pubblico comprende la possibilità di praticare attività ludico-didattiche da condividere con i tuoi bambini grazie alla fattoria didattica del parco oppure osservare, nella Valle dei daini, i branchi di ruminanti che vivono liberamente in simbiosi con gli spazi naturali.

Il parco è aperto quest’anno dall’8 marzo al 10 novembre tutti i giorni con orario continuato e il costo per l’accesso è di 14 euro. Il parco offre inoltre, la possibilità di scaricare l’App Parco Sigurtà che supporta la visita con informazioni e curiosità e l’App Yubi Game, che consente attraverso un gioco a squadre di esplorare in modo innovativo e divertente il grande parco-giardino.

Giardino Pantesco Donnafugata

In questo viaggio ideale tra i giardini più belli d’Italia, una proposta che si distingue per originalità è il Giardino Pantesco Donnafugata in contrada Khamma sull’isola di Pantelleria. Si tratta di un recinto circolare a secco, creato in pietra lavica probabilmente intorno a 3000 anni fa e che ora protegge un unico e secolare albero d’arancio “Portogallo” garantendogli la protezione dalle intemperie e l’acqua necessaria a fargli produrre ben tre varietà di arance differenti.

Immerso nei vigneti di Zibibbo tra i muretti di pietra lavica e i dammusi (costruzioni in pietra locale sormontate da una copertura a cupola e usate come cisterne per la raccolta delle acque piovane), il giardino è stato donato al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) nel 2008 ed è liberamente visitabile durante gli orari di apertura della cantina Donnafugata. È possibile effettuare una visita guidata da luglio a settembre previa prenotazione.

Giardino di Boboli

Ha il nome di un giardino, ma è un grande parco cittadino all’interno del comune di Firenze. Voluto dalla famiglia dei Medici, si trova alle spalle di Palazzo Pitti, si tratta del Giardino di Boboli ed è un vero e proprio museo all’aperto con le sue statue antiche e rinascimentali, le grotte, le fontane, un obelisco egizio e un anfiteatro che punteggiano il percorso dell’ordinato giardino all’italiana. La limonaia ospita una straordinaria varietà di agrumi in una struttura che precedentemente ospitava una fabbrica di mosaici del XVIII secolo, mentre se sei amante dei fiori le specie di rose presenti nel giardino soddisferanno i tuoi sensi a più riprese.

Il giardino è aperto tutto l’anno con esclusione del primo lunedì di ogni mese, ma con orari differenti in base alle stagioni. Il biglietto ha il costo di 10 euro e dà accesso anche al Giardino della Botanica Superiore e al Giardino di Villa Bardini che, con il suo pergolato di glicine in fiore tra aprile e maggio, conduce fino alla Loggia del Belvedere che permette di osservare lo straordinario panorama di Firenze.

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Di Roberta Jerace


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