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Entrare in Medicina senza test di ingresso: come fare

7 Marzo 2018 | Autore:
Entrare in Medicina senza test di ingresso: come fare

Immatricolarsi in Medicina ed Odontoiatria è possibile anche senza superare il test d’ingresso se si proviene da un altro corso di laurea dell’area sanitaria. Ecco cosa sapere in proposito e come fare per ottenere il passaggio diretto

La Sanità italiana è praticamente al collasso, attesa la carenza di personale medico, la totale assenza di turnover ed i continui tagli. Tuttavia, nonostante la sostanziale carenza di organico, per molti aspiranti medici la strada è sbarrata in partenza dal tanto “agognato” numero chiuso. Come tutti sanno, infatti, per entrare in Medicina ed in Odontoiatria è necessario superare un test d’ingresso. E così, ogni anno, migliaia di studenti “restano fuori”: alcuni rinunciano per sempre al sogno di diventare medici o odontoiatri; altri si iscrivono in facoltà universitarie affini, con la speranza di superare, l’anno successivo, il test di ammissione e, finalmente, immatricolarsi in Medicina. E allora ci si domanda: per entrare in Medicina o in Odontoiatria è sempre obbligatorio il test di ingresso? Se si proviene da corsi di laurea ad indirizzo sanitario, si può accedere in Medicina senza sostenere il test d’ammissione? Ecco tutto quello che c’è da sapere in proposito e cosa fare per ottenere il passaggio diretto al corso di laurea di Medicina o Odontoiatria.

Entrare in Medicina o Odontoiatria senza test di ingresso

Non è sempre vero che per entrare in Medicina o in Odontoiatria serve per forza il test di ingresso. Ed infatti, se si proviene da altri corsi di laurea dell’area sanitaria, è possibile immatricolarsi in Medicina senza aver superato il test d’ammissione.

Passaggio diretto al corso di Medicina e Odontoiatria: requisiti

In particolare, possono effettuare il passaggio diretto (dunque, senza sostenere il test d’ingresso)  al corso di Medicina o Odontoiatria tutti i laureandi; i laureati; o gli iscritti almeno al terzo anno di uno dei seguenti corsi di laurea: CTF , Farmacia, Chimica, IMAT, Biologia, Veterinaria, a patto che abbiano maturato almeno 25 Cfu in materie convalidabili nel corso di laurea in Medicina o Odontoiatria.

Test di ingresso, trasferimenti e crediti formativi

Ciò in quanto, secondo la più recente giurisprudenza, il test di ammissione ha minor valore rispetto ai risultati già ottenuti dagli studenti universitari in materie presenti anche nel corso ambito (Medicina e Odontoiatria, nel caso di specie).

Più in particolare, la limitazione relativa al previo superamento dei test di ingresso è legittima solo con riferimento all’accesso al primo anno del corso di studi e non invece per quanto riguarda le richieste di trasferimento ad anni successivi al primo. In tali casi, infatti, il principio regolante l’iscrizione è unicamente quello del riconoscimento dei crediti formativi già maturati [1].

Medicina: come entrare senza test di ingresso

Il principio sopra esposto è stato da ultimo ribadito dal Tar Lazio, che con una recentissima pronuncia [2] ha accolto il ricorso di una studentessa che, iscritta al terzo anno di Chimica e tecnologie farmaceutiche, aveva chiesto il passaggio a Medicina.

In effetti il principio stabilito dal Tribunale amministrativo, non può non esser condiviso anche alla luce del fatto che per via del numero chiuso restano vacanti un numero elevatissimo di posti.

Ora, attesa la carenza di personale medico e stante l’allarme lanciato dall’ordine e dai sindacati sul numero insufficiente di medici, risulta del tutto illogico che i numerosi posti vacanti non possano essere riempiti da chi desidera diventare medico e ha già intrapreso un percorso di studi affine.

In realtà, la pronuncia appena citata prende le mosse da alcune decisioni prese sempre dal Tar Lazio nel 2012 e nel 2013. In effetti, già in precedenza, il Tar Lazio aveva riconosciuto che, nel caso di passaggio da altro corso di laurea non è obbligatorio sostenere la prova di ammissione, la quale, invece, è obbligatoria per coloro che intendono immatricolarsi al primo anno, atteso che questa prova è necessaria al fine di verificare l’attitudine degli aspiranti medici o odontoiatri al ciclo di studi che si apprestano a compiere. Da ciò ne consegue che chi è già iscritto ad una facoltà ad indirizzo sanitario ha già avuto modo di dimostrare la propria attitudine alla materia attraverso il superamento delle materie previste dal piano di studi. Nel caso di specie il Tar aveva riconosciuto la possibilità per i laureati in odontoiatria di accedere al corso di laurea in medicina e viceversa. L’utilità del test di ammissione, infatti, è quella di accertare l’attitudine dell’aspirante medico o dell’aspirante odontoiatra e per comprendere le sue conoscenze di base, che devono essere sufficienti per affrontare un percorso di studi che, di certo, non è semplice. Ma chi ha ottenuto la laurea ha già dimostrato di avere questi requisiti: sia con il superamento del test, alcuni anni prima, sia con gli esami sostenuti durante il corso di laurea e sia con il conseguimento della laurea.

Medicina senza test d’ingresso: chi può iscriversi?

Sulla scorta della più recente decisione del Tar, si può affermare che possono immatricolarsi a Medicina e Odontoiatria senza effettuare il test d’ingresso ed usufruendo di uno dei circa 7mila posti vacanti per anni successivi al primo tutti i laureandi, laureati o iscritti almeno al terzo anno di uno dei seguenti corsi di laurea: Farmacia, Chimica, IMAT, Biologia, Veterinaria, CTF a patto che abbiano maturato almeno 25 Cfu in materie convalidabili nel corso di laurea in Medicina e Odontoiatria.

Medicina senza test d’ingresso: come fare per immatricolarsi

Sul punto, i passaggi da seguire per ottenere il trasferimento diretto al corso di Medicina sono i seguenti.

  • Verificare quali sono i Bandi degli Atenei nei quali può essere previsto un contingente di posti liberi per i trasferimenti o le immatricolazioni ad anni successivi al primo. Sul punto si consideri, inoltre, che i bandi per l’accesso a medicina e odontoiatria prevedono che i posti non esauriti dagli studenti stranieri possano essere utilizzati per i trasferimenti.
  • Contattare la Segreteria studenti di Medicina dell’Università in cui ci si vuole immatricolare (sempre che, come detto sopra, vi siano posti disponibili), allegando il proprio piano di studi e chiedendo una valutazione e un riconoscimento preventivo della propria carriera universitaria ai fini dell’immatricolazione ad anni successivi al primo.
  • Presentare istanza di immatricolazione o trasferimento diretto all’Università.

In caso di rigetto dell’istanza di trasferimento o di immatricolazione, o di mancata risposta da parte dell’Ateneo, sarà necessario rivolgersi al Giudice amministrativo con apposito ricorso (come ha fatto la studentessa protagonista della pronuncia favorevole del Tar Lazio sopra esposta).

 

 


note

[1] Cfr. Tar Lazio, sez. III, n. 2468 del 23.02.2016; nello stesso senso Tar Lombardia, sez. III, n. 1441 del 25.05.2016; idem n. 1823 del 18.09.2017; Cons. Stato, sez. VI, n. 2746 del 04.06.2015.

[2] Tar Lazio, ord. cau. n. 1015 del 22.02.2018.


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12 Commenti

  1. Fosse vero! !
    Laureata in Biologia col massimo dei voti dalle segreterie di diverse facoltà di Veterinaria la risposta è stata sempre la stessa: bisogna superare il test di ammissione anche se già laureati e solo successivamente vengono valutati i cfu e nel caso ci si iscrive al secondo anno.

    1. Ma che significa superare il test? Risultare idonei cioè essere inseriti in graduatoria o trovarsi nei posti assegnati? A questo punto il problema non si pone, si entrerebbe a pieno diritto. Grazie a chi vorrà inform

  2. Ma che significa superare il test? Risultare idonei cioè essere inseriti in graduatoria o trovarsi nei posti assegnati? A questo punto il problema non si pone, si entrerebbe a pieno diritto. Grazie a chi vorrà inform

  3. Come faccio a sapere quali sono gli atenei in cui vi sono posti disponibili per le immatricolazioni da altre facoltà?

  4. Perdonatemi, ma perché ciò non dovrebbe valere anche per le altre Professioni Sanitarie? Da laureata in Infermieristica non posso seguire lo stesso iter?

  5. Io laureato in odontoiatria, sto trovando le porte chiuse in tutte le facoltà poiché mi richiedono di nuovo il test d’ingresso.
    Mi potete dire a quale legge posso appellarmi?

    1. Carlo ti suggeriamo la lettura dei nostri articoli:
      -Laurea in materie sanitarie: si può entrare in medicina senza test? https://www.laleggepertutti.it/249679_laurea-in-materie-sanitarie-si-puo-entrare-in-medicina-senza-test
      -Medicina: come entrare senza test https://www.laleggepertutti.it/278175_medicina-come-entrare-senza-test
      -Medicina: come entrare senza test d’ingresso? https://www.laleggepertutti.it/29756_medicina-come-entrare-senza-test-dingresso Se si proviene da corsi di laurea ad indirizzo sanitario, si può accedere in Medicina senza sostenere il test d’ammissione. Lo ha stabilito il Tar del Lazio accogliendo in via cautelare il ricorso di una studentessa che, iscritta al terzo anno di Chimica e tecnologie farmaceutiche, aveva chiesto il passaggio a medicina. Chi è già iscritto ad una facoltà ad indirizzo sanitario ha già avuto modi di dimostrare la propria attitudine alla materia attraverso il superamento delle materie previste dal piano di studi. Nel caso di specie il Tar aveva riconosciuto la possibilità per i laureati in odontoiatria di accedere al corso di laurea in medicina e viceversa. L’utilità del test di ammissione, infatti, è quella di accertare l’attitudine dell’aspirante medico o dell’aspirante odontoiatra e per comprendere le sue conoscenze di base, che devono essere sufficienti per affrontare un percorso di studi che, di certo, non è semplice. Ma chi ha ottenuto la laurea ha già dimostrato di avere questi requisiti: sia con il superamento del test, alcuni anni prima, sia con gli esami sostenuti durante il corso di laurea e sia con il conseguimento della laurea.

  6. Da laureanda in Farmacia, come devo procedere? Non sono riuscita a trovare nei bandi la presenza o meno di posti liberi disponibili dal secondo anno. Nel caso cosa comporta e cosa bisogna fare per procedere per ricorso per diniego? Grazie in anticipo per l’attenzione

    1. Per entrare in medicina non è sempre obbligatorio superare il test di ingresso. Ed infatti, se si proviene da altri corsi di laurea dell’area sanitaria e quindi affini alla facoltà di medicina (ad esempio, biotecnologie, farmacia, scienze biologiche, Ctf, ecc.) è possibile immatricolarsi in Medicina senza aver superato il test d’ammissione. Tutto ciò per una semplice ragione: il test di ingresso alla facoltà di Medicina ha lo scopo di accertare la predisposizione dei candidati agli studi da intraprendere. Detto accertamento non è necessario, invece, per chi ha già seguito un percorso formativo che lo ha portato al superamento di esami in corsi di laurea affini a quello di medicina ed al conseguimento di crediti formativi “spendibili” anche in quest’ultima facoltà. Puoi trovare maggiori informazioni in questo articolo https://www.laleggepertutti.it/278175_medicina-come-entrare-senza-test

  7. Buongiorno? Questo è possibile anche per chi ha già conseguito una laurea in infermieristica? Non la vedo nominare nei vari esempi di lauree “affini”..c’è un limite di anni tra il conseguimento della suddetta laurea e un eventuale test a medicina dopo il quale decade questa possibilità? Possono gli atenei rifiutarsi (a requisiti presenti) di immatricolare uno studente? Grazie mille

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