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Giusta causa recesso contratto di agenzia: ultime sentenze

27 Agosto 2019
Giusta causa recesso contratto di agenzia: ultime sentenze

Contratto di agenzia; recesso per giusta causa; interesse dell’agente, scioglimento del contratto; termine di preavviso; recesso senza preavviso; giusta causa di recesso del preponente; dimissioni dell’agente; gravità dell’inadempimento; inadempimento dell’agente nel periodo di preavviso.

Nel rapporto di agenzia, in quali casi il preponente può recedere per giusta causa? Quando ricorrono le dimissioni per giusta causa del lavoratore? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Contratto di agenzia: dimissioni per giusta causa 

Se nel rapporto di lavoro l’inadempimento dell’obbligazione retributiva da parte del datore di lavoro può assumere di per sé, ove non del tutto accidentale o di breve durata, una gravità sufficiente a giustificare le dimissioni per giusta causa del lavoratore, nel rapporto di agenzia a giustificare un recesso senza preavviso dell’agente, è richiesto un inadempimento colpevole e di non scarsa importanza che leda in misura considerevole l’interesse dell’agente medesimo.

Tribunale Lecce sez. lav., 28/04/2019, n.953

Giusta causa di recesso

Nel rapporto di agenzia, la regola dettata dall’art. 2119 c.c. deve essere applicata tenendo conto della diversa natura del rapporto rispetto a quello di lavoro subordinato nonché della diversa capacità di resistenza che le parti possono avere nell’economia complessiva dello stesso; in tale ambito, il giudizio circa la sussistenza di una giusta causa di recesso deve essere compiuto dal giudice di merito, tenendo conto delle complessive dimensioni economiche del contratto e dell’incidenza dell’inadempimento sull’equilibrio contrattuale, assumendo rilievo, in proposito, solo la sussistenza di un inadempimento colpevole e di non scarsa importanza che leda in misura considerevole l’interesse dell’agente, tanto da non consentire la prosecuzione, “anche provvisoria”, del rapporto.

Tribunale Milano sez. lav., 23/01/2019, n.3247

Legittimità del recesso per giusta causa nel contratto di agenzia

L’istituto del recesso per giusta causa, previsto dall’art. 2119, comma 1, cod. civ. in relazione al contratto di lavoro subordinato, è applicabile anche al contratto di agenzia, dovendosi tuttavia tener conto, per la valutazione della gravità della condotta, che in quest’ultimo ambito il rapporto di fiducia – in corrispondenza della maggiore autonomia di gestione dell’attività per luoghi, tempi, modalità e mezzi, in funzione del conseguimento delle finalità aziendali – assume maggiore intensità rispetto al rapporto di lavoro subordinato.

Ne consegue che, ai fini della legittimità del recesso, è sufficiente un fatto di minore consistenza, secondo una valutazione rimessa al giudice di merito insindacabile in sede di legittimità, se adeguatamente e correttamente motivata.

Tribunale Catania sez. lav., 16/01/2019, n.141

Rapporto di agenzia: recesso del preponente per giusta causa

Nel rapporto di agenzia il preponente può recedere per giusta causa qualora l’agente sia contrattualmente inadempiente e la gravità dell’inadempimento non consenta la prosecuzione del rapporto, ovvero quando la condotta dell’agente faccia venir meno il rapporto di fiducia tra le parti, indipendentemente dalle ricadute economiche che ciò comporti, potendo assumere rilevanza in tal senso anche fatti di minor consistenza.

Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto sussistente la giusta causa di recesso del preponente in virtù della condotta gravemente irregolare tenuta dalla società agente i cui soci amministratori avevano incassato consistenti indennizzi al di fuori delle direttive e delle regole imposte dal preponente.

Tribunale Firenze sez. III, 25/09/2018, n.2486

Inadempimento dell’agente dimissionario

L’inadempimento dell’agente dimissionario, verificatosi nel periodo di preavviso lavorato, non comporta l’insorgenza del diritto alla restituzione della relativa indennità in favore del preponente non inadempiente, che può recedere per giusta causa dal rapporto ancora in atto in quel periodo, e formulare la domanda di risarcimento del danno, assolvendo al relativo onere di allegazione e prova.

Cassazione civile sez. lav., 20/08/2018, n.20821

Recesso per giusta causa: è applicabile al contratto di agenzia?

L’istituto del recesso per giusta causa, previsto dall’art. 2119 c.c. in relazione al contratto di lavoro subordinato, è applicabile anche al contratto di agenzia, dovendosi tuttavia tenere conto, per la valutazione della gravità della condotta, che in quest’ultimo ambito il rapporto di fiducia – in corrispondenza della maggiore autonomia di gestione dell’attività per luoghi, tempi, modalità e mezzi, in funzione del conseguimento delle finalità aziendali – assume maggiore intensità rispetto al rapporto di lavoro subordinato.

Ne consegue che, ai fini della legittimità del recesso, è sufficiente un fatto di minore consistenza, secondo una valutazione rimessa al giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente e correttamente motivata.

Tribunale La Spezia sez. lav., 04/04/2018, n.104

Mancata progressione professionale e recesso senza preavviso dell’agente

In merito al recesso senza preavviso dell’agente per l’asserita violazione degli accordi economici contrattuali, le rassicurazioni ricevute dal preponente possono aver creato una aspettativa di mero fatto la cui lesione non può assurgere al rango di giusta causa di recesso né integrare alcun inadempimento imputabile al preponente che, in ogni caso, dopo solo due anni dall’inizio del rapporto ha concesso al promotore un aumento del livello provvigionale in Master, unitamente al conferimento del superiore incarico accessorio di Directional Manager, e successivamente, alla scadenza del patto di stabilità quinquennale, gli ha confermato per iscritto che dal primo giugno successivo avrebbe conseguito l’agognato livello Excellence.

Corte appello Genova sez. lav., 20/03/2018, n.48

Quando si configura la giusta causa di recesso?

Nel rapporto di agenzia il disposto di cui all’art. 2119 c.c. deve essere applicato in vista della diversa natura del rapporto rispetto a quello di lavoro subordinato nonché della diversa capacità di resistenza delle parti nell’economia complessiva dello stesso; ne consegue che il giudizio circa la sussistenza di una giusta causa di recesso deve essere compiuto tenuto conto delle complessive dimensioni economiche del contratto e dell’incidenza dell’inadempimento sull’equilibrio contrattuale, rilevando principalmente, a tal ultimo proposito, la sussistenza di un inadempimento colpevole e di non scarsa importanza che leda in misura considerevole l’interesse dell’agente, tanto da non costituire la prosecuzione, pur provvisoria, del rapporto.

(Nella caso di specie, il Tribunale ha escluso la configurabilità di una giusta causa di recesso avendo il ricorrente indicato solo con una missiva, indirizzata peraltro all’agente precedentemente in carica rispetto ai convenuti, l’ingiustificata diminuzione delle provvigioni quale ragione per la sussistenza di una giusta causa di recesso, senza allegare e dimostrare nella missiva di dimissione, né con il ricorso introduttivo del giudizio, l’effettiva riduzione delle provvigioni integrante tale giusta causa).

Tribunale Rovigo sez. lav., 06/03/2018, n.87

Contratto di agenzia: diritto dell’agente all’indennità

In forza dell’art. 1749 c.c., il preponente é tenuto ad agire con correttezza e buona fede nei confronti dell’agente e la violazione di detti obblighi contrattuali può configurare una giusta causa di scioglimento e del recesso senza preavviso del rapporto di agenzia, con il consequenziale diritto dell’agente recedente all’indennità prevista dall’art. 1751 c.c. È richiesto in particolare, un inadempimento colpevole e di non scarsa importanza che leda in misura considerevole l’interesse dell’agente medesimo.

Tribunale Marsala, 05/03/2018, n.204

Rapporto di agenzia e rapporto di lavoro subordinato

Il recesso senza preavviso per giusta causa effettuato dalla società dal contratto stipulato con un agente, avvenuto a mezzo di difensore non munito di procura e non ratificato, è efficace in quanto il rapporto di agenzia non è assimilabile ad un rapporto di lavoro subordinato per cui il recesso non soggiace alle forme di cui all’art. 2 l. 604/1966 e può attuarsi con libertà di forma, del resto il difensore è lo stesso al quale è stata conferita procura per agire in sede cautelare.

Tribunale Ferrara, 16/10/2017

Violazione del patto di non concorrenza

Deve ritenersi pienamente provato il grave inadempimento nel quale è incorso l’agente che ha violato il patto di non concorrenza promuovendo prodotti riconducibili ad aziende diverse dalla proponente in alternativa ad analoghi prodotti di quest’ultima.

Trattasi di comportamento connotato da una gravità tale da impedire la prosecuzione anche solo temporanea del rapporto, che legittima, quindi, il recesso per giusta causa intimatogli dalla società preponente, odierna appellante. In conseguenza del recesso per giusta causa il medesimo non ha diritto a percepire l’indennità di preavviso e quella suppletiva riconosciutegli dal Tribunale.

Corte appello Ancona sez. lav., 07/08/2017, n.334



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