Diritto e Fisco | Articoli

Consiglio di condominio: compiti e funzioni

27 Agosto 2019
Consiglio di condominio: compiti e funzioni

Consiglieri: poteri consultivi o di controllo, ma mai decisionali. Il consiglio non può sostituirsi né all’assemblea né all’amministratore.

A norma del Codice civile [1], l’assemblea può nominare, oltre all’amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici con non meno di dodici appartamenti. Il consiglio non ha poteri decisionali: dispone solo di funzioni consultive e di controllo.

La nomina del consiglio non è, quindi, obbligatoria, ma serve ad agevolare le attività in assemblea e a rendere più efficiente la gestione del condominio.

La norma che regola il consiglio di condominio è molto sintetica e si limita a dettare i limiti di tale organo, lasciando per il resto libera l’assemblea di assegnargli specifici incarichi. Vediamo perciò nel dettaglio quali sono compiti e funzioni del consiglio di condominio alla luce della più recente giurisprudenza.

Chi può essere nominato consigliere di condominio?

I membri del consiglio di condominio sono condomini che, a prescindere dai millesimi di proprietà, sono più a contatto con le problematiche comuni e se ne fanno carico. Essi diventano anche una sorta di portavoce della volontà degli altri condomini e la riferiscono all’amministratore o all’assemblea stessa.

Quando si nomina il consiglio di condominio

Il consiglio di condominio può essere nominato in qualsiasi edificio, indipendentemente dal numero di appartamenti. Se, però, gli appartamenti sono dodici o più di dodici i membri del consiglio devono essere almeno 3. Questa previsione comporta che in un condominio con meno di dodici unità il consigliere può anche essere un solo soggetto.

Il consigliere di condominio può essere previsto anche nel regolamento di condominio.

Come si nomina il consiglio di condominio

La nomina dei consiglieri viene fatta dall’assemblea. La legge non dice quali sono i quorum per la nomina dei consiglieri; si può ritenere pertanto che sia sufficiente la maggioranza dei presenti.

Riunioni del consiglio di condominio 

Delle loro riunioni (tra loro o tra loro e l’amministratore) viene redatto un verbale.

Compiti e funzioni del consiglio di condominio

Il consiglio di condominio non può prendere decisioni vincolanti per il condominio, non può approvare spese, firmare contratti, eseguire lavori; non può sostituirsi ai poteri dell’assemblea o a quelli dell’amministratore.

Il consiglio, quindi, può solo controllare che i servizi condominiali funzionino correttamente e, in caso contrario, riferirne all’assemblea o all’amministratore. Esso può anche controllare l’operato dell’amministratore. Può poi esercitare un potere consultivo: esprime cioè opinioni che non sono vincolanti. Pertanto, l’amministratore può anche non seguire i loro pareri.

Il consiglio è, quindi, un organismo che serve per facilitare il compito dell’amministratore, soprattutto nei condomini di grandi dimensioni, potendo lo stesso convocare i consiglieri e sentire da loro quali siano le richieste e le esigenze predominanti all’interno del condominio. Buona norma è, comunque, che l’amministratore li ascolti preventivamente in ordine all’assunzione di certe decisioni.

Nessun regolamento, sia pure approvato all’unanimità, può validamente riservare al consiglio di condominio il compito di sostituire l’assemblea dei condomini.

L’assemblea può riconoscere ai consiglieri, di volta in volta, specifiche funzioni, sempre nell’ambito del controllo e della consulenza. E così, può essere attribuito ai consiglieri l’incarico di esaminare i preventivi di spesa per l’esecuzione di lavori, ma le decisioni da loro assunte, per avere forza vincolante nei confronti di tutti i condomini, devono necessariamente essere rimesse alla decisione dell’assemblea, che semmai le approverà con le maggioranze previste dalla legge.

Pagamento consiglieri

L’incarico di consigliere è gratuito. Non è dovuto, quindi, neanche un gettone di presenza, ma al limite il rimborso per le spese eventualmente sostenute.

Responsabilità consiglieri

Se il consiglio di condominio travalica i compiti assegnati dall’assemblea o dal regolamento, i singoli membri che ne fanno parte – e non il condominio – possono essere chiamati a risarcire i danni derivanti dal loro operato illegittimo.

Valutazione preventivi per lavori

Il consiglio di condominio viene spesso incaricato di valutare (ma non di approvare) i preventivi di ditte appaltatrici per i lavori di ristrutturazione o altre opere sull’edificio. Sebbene sia data possibilità all’assemblea di delegare al consiglio di condominio o ad una apposita commissione la predisposizione di prospetti comparativi tra le imprese propostesi per l’esecuzione delle opere ai fini di valutarne la professionalità o la solidità economica e l’esame dei preventivi di spesa da queste redatti, gli unici legittimati a deliberare sull’oggetto dell’appalto piuttosto che sulla scelta dell’impresa e sull’ammontare complessivo della spesa dei lavori è solo l’assemblea. I consiglieri non hanno alcun potere decisionale.

Durata della carica dei consiglieri

La legge non dice quanto durano in carica i consiglieri. Lo stabilisce, quindi, l’assemblea o il regolamento di condominio, definendo per esempio una durata pluriennale della carica o vietando il rinnovo dell’incarico in capo a colui che già l’ha ricoperto.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube