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Come preparare la marmellata

6 Settembre 2019 | Autore: Angelica Mocco
Come preparare la marmellata

La marmellata è una tipica conserva a base di agrumi, ottima da gustare a colazione e utilizzare per farcire torte e crostate. Scopri le migliori ricette per prepararla in casa.

La marmellata è una conserva semplice e genuina, che si contraddistingue per il suo aroma agrumato e il suo intenso profumo mediterraneo. Può essere preparata con arance, mandarini, limoni, pompelmi e tante altre varietà di agrumi, rigorosamente biologici e non trattati. Quando i frutti sono dolci e maturi, nel pieno della loro stagionalità, non c’è niente di meglio che utilizzarli per confezionare in casa tanti vasetti di marmellata da conservare nella propria dispensa. Una volta pronta sarà difficile resistere alla tentazione di utilizzarla per farcire torte, cheesecake e crostate di pasta frolla, ottime da gustare a colazione o servire nelle occasioni speciali per deliziare i propri ospiti. In questo articolo ti spiego come preparare la marmellata di limoni e di arance passo dopo passo, a partire dalla corretta sterilizzazione dei vasetti.

Marmellata e confettura: quali sono le differenze?

Nel linguaggio comune, marmellata e confettura vengono spesso utilizzati come sinonimi: entrambi i termini indicano una miscela di frutta portata a ebollizione con l’aggiunta di zucchero e lasciata raffreddare, fino a ottenere una conserva dalla consistenza gelatinosa.

In realtà, le marmellate e le confetture sono prodotti ben distinti e con caratteristiche differenti, come indicato nella direttiva europea di riferimento [1]:

  • la confettura è una mescolanza portata a consistenza gelificata di zucchero, acqua e polpa e/o purea di una o più specie di frutti, generalmente non in quantità inferiore a 350 g per 1 kg di prodotto finito. Può essere preparata anche con agrumi tagliati a pezzi e/o affettati;
  • la marmellata, a differenza della confettura, può essere prodotta esclusivamente con la polpa, la purea, il succo, gli estratti acquosi e le scorze degli agrumi: la quantità minima richiesta è di 200 g di frutta per 1 kg di marmellata, di cui almeno 75 g ottenuti dall’endocarpo.

Come sterilizzare i vasetti

Affinché la marmellata possa essere conservata a lungo in dispensa, è fondamentale riporla all’interno di vasetti in vetro sterilizzati. Puoi utilizzare barattoli nuovi acquistati appositamente per l’occasione, oppure dei vecchi vasetti di conserve, accuratamente lavati prima della sterilizzazione. Se scegli di riutilizzare dei coperchi riciclati, assicurati che siano ancora in ottimo stato e non presentino segni di usura: se così non fosse, sostituiscili con degli altri che possano chiudersi in modo ottimale e creare l’effetto sottovuoto.

Sterilizzazione in pentola

Il metodo tradizionale per sterilizzare i barattoli consiste nel bollirli con abbondante acqua all’interno di una pentola dai bordi alti. Per evitare che si urtino tra loro e si rompano, avvolgili con un canovaccio o un tovagliolo pulito. Rimuovi i coperchi e posiziona i barattoli in verticale sul fondo della pentola, coprili con acqua fredda e attendi che raggiunga l’ebollizione. Attendi 15 minuti, aggiungi i rispettivi coperchi e prosegui la sterilizzazione per un altro quarto d’ora.

Sterilizzazione in forno

Se hai parecchi vasetti da sterilizzare, ma non possiedi una pentola abbastanza capiente, puoi optare per la sterilizzazione in forno per 20 minuti. In questo caso, i barattoli devono essere posizionati l’uno accanto all’altro, leggermente distanziati tra loro, sopra una leccarda o una teglia. La temperatura consigliata è di 100°-110°C: non andare oltre per non rischiare che il vetro si spacchi. Una volta pronti, apri lo sportello del forno e lasciali intiepidire. Questo metodo è adatto per sterilizzare i vasetti, mentre per i coperchi è preferibile attenersi alla tradizionale bollitura per 15 minuti.

Sterilizzazione in microonde

Un metodo ancor più rapido consiste nell’utilizzo del forno a microonde, adatto per i vasetti in vetro ma non per i coperchi. Occorre riempire con acqua ogni barattolo per 3/4 della loro capienza e posizionarli ravvicinati all’interno del forno. Avvialo alla massima potenza fino a quando l’acqua non inizia a bollire: sono necessari circa 3 minuti. Terminato il procedimento, non ti resta che prelevare i vasetti con una presina per non scottarti, svuotarli e lasciarli intiepidire capovolti sopra un canovaccio pulito.

Come preparare la marmellata di arance

La marmellata di arance è una conserva dolce e aromatica, perfetta da gustare a colazione spalmata sulle fette biscottate integrali, su una fetta di pane casereccio o sui pancake. Il suo profumo e sapore agrumato, per nulla amaro, la rende adatta anche per la preparazione di irresistibili dolci caserecci, come torte di pan di spagna farcite, crostate e crostatine di pasta frolla, brioche ripiene e tante altre bontà. Seguendo alcuni semplici accorgimenti, potrai ottenere in poco tempo una marmellata golosa e profumata, che potrai utilizzare anche come regalo natalizio per i tuoi cari.

Ricorda che è la materia prima a fare la differenza: prediligi arance biologiche, dolci, mature e senza imperfezioni estetiche nella buccia. In base al tuo gusto, durante la cottura puoi aggiungere anche della cannella in polvere o una fialetta di essenza di vaniglia, che renderà la marmellata ancor più deliziosa e profumata.

Ingredienti

Per preparare la marmellata di arance occorrono i seguenti ingredienti:

  • 1 kg di arance non trattate;
  • 500 g di zucchero semolato.

Procedimento

Per preparare la marmellata di arance, lava accuratamente tutti i frutti sotto l’acqua corrente, frizionandoli con le mani e, se è necessario, con una spugnetta pulita. Dopo aver eliminato eventuali parti macchiate o ammaccate della buccia, taglia la scorza con un pelapatate o un coltellino affilato, prestando attenzione a non prelevare la parte bianca che ha un gusto tendenzialmente amarognolo e poco gradevole.

Tieni da parte la scorza e sbuccia tutte le arance, eliminando minuziosamente ogni filamento bianco ed eventuali semi. Taglia la polpa a pezzetti di medie dimensioni e riponila all’interno di una pentola in acciaio dal fondo spesso. Aggiungi lo zucchero semolato, mescola il tutto con un cucchiaio in legno e copri con un coperchio: dovrai lasciare macerare le arance per circa 30 minuti, fin quando non avranno rilasciato il loro succo.

Nel frattempo affetta a listarelle sottili la metà delle scorze e sbollentale per 10 minuti in acqua calda, in modo tale che perdano il loro retrogusto amaro. Per un migliore risultato, dopo averle scolate, puoi ripetere il procedimento utilizzando acqua pulita e aggiungendo anche un cucchiaio raso di zucchero.

Terminato il tempo di macerazione, trasferisci la pentola contenente le arance sul fuoco e inizia la cottura a fiamma medio-alta per circa 10 minuti. A questo punto, la frutta dovrebbe iniziare ad apparire morbida e sfaldata, per cui puoi schiacciarla con una forchetta o frullarla con un minipimer, fino a ottenere una purea più o meno liscia.

Poni nuovamente la pentola sul fuoco, aggiungi le scorze di arancia precedentemente sbollentate e prosegui la cottura per ulteriori 30 minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto. La marmellata è pronta non appena appare densa e lucida: tieni conto che la pectina contenuta nella frutta crea la gelatina raffreddandosi, dunque non preoccuparti se risulta ancora leggermente liquida. Un accorgimento utile per capire se la cottura è ultimata consiste nel prelevare un cucchiaino di marmellata e versarlo sopra un piattino: se inclinandolo la purea non cola rapidamente, allora è pronta.

La marmellata deve essere conservata nei vasetti sterilizzati ancora caldi: questo è fondamentale, in quanto lo sbalzo termico potrebbe causare la rottura del vetro. Versala con un mestolo di piccole dimensioni fino a 1/2 cm dall’orlo, chiudi i barattoli con i rispettivi coperchi e posizionali capovolti per almeno 10 minuti, in modo tale che si crei l’effetto sottovuoto.

Attendi che i vasetti si raffreddino completamente, dopodiché conservali in un luogo fresco e asciutto della dispensa. La marmellata di arance fatta in casa deve essere consumata entro 12 mesi: dopo aver aperto un vasetto, riponilo in frigorifero.

Come preparare la marmellata di limoni

Per preparare la marmellata di limoni, il procedimento è simile a quello indicato per le arance. A causa del sapore particolarmente acidulo, la quantità di zucchero richiesta è maggiore e può essere incrementata fino a 1 kg per ogni kg di limoni in base al proprio gusto. Questa conserva è ottima da gustare a colazione e non solo: trova ampio utilizzo nella preparazione di dolci deliziosi e raffinati, come cheesecake, muffin ripieni e dessert cremosi. Un’idea semplice e veloce per gustarla, consiste nel servirla insieme a una coppetta di gelato fiordilatte.

Ingredienti

Per preparare la marmellata di limoni occorrono i seguenti ingredienti:

  • 1 kg di limoni non trattati;
  • 700 g di zucchero.

Procedimento

Per preparare la marmellata di limoni, lava gli agrumi sotto l’acqua corrente e friziona energicamente la buccia per rimuovere ogni eventuale impurità. Taglia con una mandolina la scorza, affettane la metà a striscioline sottili e tienila da parte. La restante puoi utilizzarla per preparare un infuso o una crema pasticcera. Fatto questo, sbuccia i limoni e taglia la polpa a pezzetti, privandola di eventuali filamenti bianchi e dei semi.

Riponi la polpa all’interno di una terrina capiente, coprila con abbondante acqua e lasciala macerare per 24 ore, in modo tale che il sapore amaro venga attenuato. Trascorso il tempo indicato, scola i limoni e trasferiscili all’interno di una pentola dal fondo spesso, aggiungi lo zucchero e inizia la cottura a fuoco medio per 15 minuti, dopodiché frullali con un minipimer o passali al setaccio per ottenere una purea più liscia.

Prosegui la cottura a fuoco dolce per 30-40 minuti, aggiungendo anche le scorze precedentemente sbollentate per 2-3 volte. Una volta pronta, versala subito all’interno dei vasetti caldi sterilizzati e capovolgili affinché si crei l’effetto sottovuoto. Prima di consumare la marmellata di limoni fatta in casa, è consigliabile lasciarla riposare per 2 settimane, conservata in un luogo fresco e asciutto.


Di Angelica Mocco

note

[1] Direttiva 2001/113/CE.


2 Commenti

  1. Buone queste ricette. Proverò a preparare marmellate di tutti i gusti. Voglio cucinare dei dolci e biscotti per il mio compleanno e sicuramente queste marmellate potranno dare un sapore più gustoso alle mie ricette

  2. Voglio provare a cucinare la marmellata di arance perché mi sarà utilissima per preparare la mia torta al cioccolato. Arancia e cioccolato sono una vera goduria insieme. Da leccarsi i baffi

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