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I diritti dei nonni

9 Settembre 2019 | Autore:
I diritti dei nonni

Può essere impedito ai genitori anziani di frequentare i nipoti? Chi lo decide? E cosa fare se si disattende la sentenza di un giudice?

«Ciò di cui i bambini hanno più bisogno sono gli elementi essenziali che i nonni offrono in abbondanza. Essi danno amore incondizionato, gentilezza, pazienza, umorismo, comfort, lezioni di vita. E, cosa più importante, i biscotti». Queste poche frasi dell’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani riassumono alla perfezione il ruolo dei nonni nella vita dei loro nipoti: un supporto leale e incondizionato al lavoro educativo dei genitori ed un sostegno anche materiale quando serve. Compresi i biscotti. Dai nonni ci si aspetta sempre molto, perché tanto hanno da dare. Ma quali sono i diritti dei nonni? La legge è così disponibile con loro come loro lo sono verso la famiglia (e, spesso, verso la società civile in generale)?

Il problema si pone soprattutto quando i nonni corrono il rischio di sentirsi, in qualche modo, «utilizzati». Si fa ricorso ai genitori anziani quando c’è bisogno, ma poi guai a loro se intervengono quando non sono chiamati in causa o quando pretendono di passare più tempo con i nipoti. In casi estremi, viene negato il diritto di visita, soprattutto quando c’è stata di mezzo una separazione o un divorzio. In questi casi, quali sono i diritti dei nonni?

La legge e la giurisprudenza sono intervenute più volte su questo problema. Ad esempio, il Codice civile garantisce il diritto di mantenere dei rapporti significativi con i nipoti minorenni per il bene di questi ultimi a meno che, come sancito dalla Cassazione, i bambini abbiano «un comprovato disagio» nel frequentare il nonno o la nonna. Vediamo come stanno le cose.

Diritti dei nonni: i rapporti con i nipoti

Partiamo, dunque, dal Codice civile che, sui diritti dei nonni, ad un certo punto recita: «Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore» [1].

La normativa, entrata in vigore nel 2014, garantisce ai nonni il cosiddetto diritto di visita e, nel caso in cui venga negato, è possibile rivolgersi al tribunale. Questo perché il nostro ordinamento riconosce l’importanza per i nipoti della frequentazione dei nonni nell’ambito educativo ed emotivo perché, come si legge ancora sul Codice, il rapporto con i nonni rientra «nel necessario bagaglio di esperienza culturale che i minori devono avere in vista di una formazione completa della loro personalità».

Ciò nonostante, come abbiamo visto, il giudice decide che cos’è meglio per il nipote. Il che significa che ci possono essere dei casi o delle circostanze che sconsiglino l’assidua frequentazione dei nonni. A tal proposito, il tribunale effettua le dovute indagini per capire se, nonostante la buona volontà del nonno o della nonna, il rapporto con il nipote possa nuocere la serenità del minore. È il caso, ad esempio, del bambino che ha subìto la perdita di un genitore e che, vedendo i nonni, viva in modo traumatico l’assenza del padre o della madre. In una situazione come questa, la Cassazione aveva preferito che la nonna materna di una bambina evitasse di incontrarla per garantire alla ragazzina il suo benessere emotivo.

In un altro caso, invece, il giudice ha accolto il ricorso di due nonni a cui un genitore impediva di frequentare i nipoti. In questo modo è stato evitato l’abuso di esercizio genitoriale e garantita quell’importanza della frequentazione di cui parla il Codice civile.

Diritti dei nonni: cosa fare se non si rispetta la sentenza

C’è chi, nonostante la sentenza di un giudice sancisca il diritto dei nonni di frequentare i propri nipoti, decide di tirar dritto per la sua strada e di impedire che ci sia un rapporto con i nipoti. In questo caso, ci sono diverse alternative:

  • fare una denuncia in sede penale contro il genitore che ha volutamente ignorato la decisione del giudice;
  • chiedere un risarcimento del danno provocato dal mancato rapporto con i nipoti.

Va da sé che si tratta di soluzioni emotivamente complicate per tutti e che, a volte, si possono scegliere delle strade alternative, come sfruttare le nuove tecnologie per avere dei contatti con i nipoti attraverso una videochiamata, sempre che i bambini siano autorizzati a farlo. Non è il massimo, ma è sempre meglio di niente.

Diritti dei nonni: cosa dice la Corte Europea

Non solo l’ordinamento italiano si occupa dei diritti dei nonni: anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata in merito, stabilendo l’importanza del rapporto con i nipoti per il futuro di questi ultimi. A tal punto da ritenere che l’Italia, pur tutelando questo diritto da un punto di vista legislativo, non ha preso delle misure idonee a metterlo in pratica. Per questo, il nostro Paese è stato condannato dalla Corte.

È successo a proposito di una coppia di nonni torinesi a cui era stato impedito di vedere la nipote dopo la separazione dei genitori e che avevano avuto una sentenza favorevole del tribunale di Torino. Pronunciamento, però, che si era rivelato inutile: il divieto di frequentazione rimaneva e gli assistenti sociali non facevano nulla per impedirlo. Finché la Corte di Strasburgo ha confermato la richiesta dei nonni e condannato l’Italia ad un risarcimento di 8.000 euro per non avere sbloccato la situazione [2].

Diritti dei nonni acquisiti: quali sono?

Che succede, però, se ad esempio il nonno rimane vedovo e decide di risposarsi? Quali sono i diritti della nonna acquisita nei confronti dei nipoti? Gli stessi dei nonni biologici. La Cassazione, infatti, ha stabilito che quello che conta nell’interesse del minore è il loro rapporto effettivo con i nonni, a prescindere dal legame di sangue [3]. La nonna acquisita, quindi (o il nonno) ha il diritto di visita anche se non dovesse andare d’accordo con i nuovi generi.

Non a caso, come scriveva un tale rimasto anonimo, «i nonni ti vedono crescere sapendo che ti lasceranno prima degli altri. Forse è per questo che ti amano più di tutti».


note

[1] Art. 317-bis cod. civ.

[2] Corte Europea Diritti dell’Uomo sent. del 07.12.2017.

[3] Cass. sent. n. 19779/2018 del 07.06.2018.


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