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Precari stabilizzati: ma spetta il risarcimento

8 Marzo 2018 | Autore:
Precari stabilizzati: ma spetta il risarcimento

Per il personale Ata precario da oltre 20 anni è arrivata la tanto attesa stabilizzazione. Ma continua ad esser dovuto il risarcimento del danno per l’illegittima precarizzazione

Il 28 febbraio scorso è stato emanato il bando di concorso per l’immissione in ruolo del personale titolare di contratto di collaborazione coordinata e continuativa che svolge le funzioni di assistente amministrativo e tecnico (Ata) presso le istituzioni scolastiche.

La notizia della tanto attesa stabilizzazione è stata accolta con plauso da numerosissimi precari della scuola. In particolare stiamo parlando dei cosiddetti ex Lsu, che da moltissimi anni lavorano come assistenti tecnici e amministrativi (Ata) nelle scuole italiane.  Questi lavoratori, conosciuti anche come i “Co.co.co del Dm 66/2001”, aspettano la stabilizzazione da 17 anni. La lunga (ed ingiustificata) attesa, sembra giunta al capolinea.

Precari scuola: la storia dei Cococo

Il percorso lavorativo di questo personale ha avuto inizio negli anni ’90, allorquando questi lavoratori furono avviati ai Lavori socialmente utili (Lsu). Successivamente, la legge [1] ha disposto il passaggio allo Stato del personale dipendente degli Enti Locali ed il Miur è subentrato nei contratti intercorrenti tra tali Enti ed i lavoratori da essi utilizzati come Lsu nelle scuole con compiti di carattere tecnico e amministrativo. In seguito [2], il Miur ha trasformato i rapporti di lavoro del personale impegnato in progetti di lavoro socialmente utili (Lsu) in rapporti di Collaborazione Coordinata e Continuativa (Co.co.co). Tale trasformazione avrebbe dovuto rappresentare un percorso di stabilizzazione occupazionale per i lavoratori della durata di 5 anni. Da allora, purtroppo, sono passati circa 17 anni senza che la promessa stabilizzazione si concretizzasse. Le cose, però, sembra stiano per cambiare.

L’emendamento per la stabilizzazione dei precari

Un emendamento alla legge di Bilancio 2018 ha previsto l’attivazione da parte del Miur di una procedura selettiva per titoli e colloquio per il succitato personale Co.co.co. che abbia il seguente requisito: “titolare di contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni assimilabili a quelle degli assistenti amministrativi e tecnici, rinnovati senza soluzione di continuità sino all’anno scolastico 2017/2018 incluso”. Le assunzioni in ruolo, in seguito alla succitata procedura, avverranno a tempo parziale e nei limiti dei posti di organico di diritto accantonati. Per maggiori dettagli leggi Precari Ata: la stabilizzazione è part time.

La notizia della stabilizzazione, com’è giusto che sia, è stata accolta con entusiasmo e si spera davvero possa segnare la fine dell’illegittima precarizzazione subita da centinaia di lavoratori. Ad ogni modo è molto importante mantenere l’attenzione alta su tutti i diritti che questi precari hanno acquisito nel tempo – si pensi a tutte le differenze retributive maturate – e che a maggior ragione, spetteranno loro con la stabilizzazione. Inoltre la procedura di stabilizzazione non esclude il diritto al risarcimento del danno per l’illegittima precarizzazione subita dai lavoratori nei lunghi anni di estenuante precariato.

Precari stabilizzati: la procedura concorsuale

Stando al bando, le domande di partecipazione alla procedura concorsuale da parte degli 812 lavoratori interessati possono anche essere presentate direttamente all’istituzione scolastica presso cui si presta servizio entro il 30 marzo 2018. La Commissione esaminatrice disporrà di 70 punti per la valutazione dei titoli (20 punti per i titoli di cultura e 50 per i titoli di servizio), come contenuti nel modello di domanda, e di 30 punti per la valutazione del colloquio (che si intende superato con un punteggio non inferiore a 21/30).

I lavoratori che supereranno il concorso saranno assunti a partire dal 1 settembre 2018 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato a tempo parziale [3].

Le previsioni di stabilizzazione, tuttavia, non sono sufficienti ad elidere il danno subito dai lavoratori Cococo per tutti gli anni di precariato illegittimamente subito. Ne consegue che anche nell’ipotesi in cui il lavoratore precario abbia proficuamente preso parte alla procedura di stabilizzazione indicata, ha diritto al risarcimento.


note

[1] Legge n. 124 del 1999.

[2] Con il D. Lgs. n. 81 del 2000.

[3] Nei limiti delle risorse previste all’art. 1, comma 619, della l. n. 205 del 27.12.2017, e del numero dei posti di organico di diritto accantonati.


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