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Radiazione albo: ultime sentenze

30 Agosto 2019
Radiazione albo: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: radiazione dall’albo; procedimento disciplinare a carico dell’avvocato; volontaria cancellazione del difensore all’albo professionale; sanzione della radiazione; sentenza del giudice disciplinare; violazione dei doveri professionali; radiazione dall’albo dei promotori dei servizi finanziari.

E’ nulla la notifica del decreto di citazione al difensore di fiducia e domiciliatario successiva alla radiazione dall’albo professionale? E’ possibile richiedere la reiscrizione all’albo dopo la radiazione? Scoprilo nelle ultime sentenze.

Procedimento disciplinare a carico dell’avvocato

In tema di procedimento disciplinare a carico di avvocato, deve escludersi che sia affetta da anomalia motivazionale – ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., come riformulato dall’art. 54 del d.l. n. 83 del 2012, conv. in l. n. 134 del 2012 (applicabile “ratione temporis”) – la sentenza del C.N.F. che, a fronte di una condotta del professionista consistente nella proposizione di più azioni esecutive fondate su titoli emessi nei confronti del medesimo debitore, e da questi già regolarmente adempiuti, abbia applicato la sanzione della radiazione dall’albo, avuto riguardo, per un verso, alla accertata violazione dei fondamentali doveri professionali connessa con l’assunzione di iniziative connotate da malafede e colpa grave e, per altro verso, alla rilevante entità delle somme concretamente incassate, alla pluralità delle azioni poste in essere in esecuzione di un medesimo disegno criminoso nel corso degli anni, alla gravità del pregiudizio provocato alla controparte e all’immagine della categoria, nonché, infine, al contegno successivo all’illecito, tradottosi nella restituzione di una parte soltanto del denaro indebitamente ricevuto.

Cassazione civile sez. un., 29/11/2018, n.30868

Abusivismo finanziario: sanzione penale e amministrativa

In tema di abusivismo finanziario, l’applicazione congiunta della sanzione penale prevista dall’art. 166 del d. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e delle sanzioni amministrative previste dal successivo art. 196 (nel caso di specie, sanzione pecuniaria amministrativa e radiazione dall’albo unico dei promotori finanziari) non confligge con il principio del “ne bis in idem” previsto dall’art. 4 prot. 7 Cedu, come interpretato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, nella causa A e B c/ Norvegia del 15 novembre 2016, trattandosi di misure complementari, dirette al soddisfacimento di finalità sociali differenti, che determinano una sanzione penale “integrata” prevedibile e complessivamente proporzionata al disvalore del fatto.

Cassazione penale sez. II, 22/05/2018, n.41007

Condanna penale di un revisore contabile 

Il fatto che la condanna penale di un revisore contabile non abbia comportato anche la sua radiazione dall’albo non fa venir meno la rilevanza in ordine all’affidabilità dell’impresa che si avvalga, come proprio revisore contabile, di un soggetto condannato per un reato grave, nell’ottica di garantire proprio la serietà dell’imprenditore, quale la bancarotta fraudolenta.

T.A.R. Brescia, (Lombardia) sez. II, 26/02/2018, n.218

Richiesta reiscrizione all’albo

Qualora dopo la radiazione dall’albo per effetto di una condanna penale l’avvocato chieda la reiscrizione, il Consiglio dell’ordine deve valutare se l’istante possa ritenersi nuovamente affidabile, avendo riguardo alla gravità del fatto commesso e, soprattutto, al comportamento successivo del richiedente.

(Nella specie, in applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto legittimo il rigetto della domanda di reiscrizione dovuto alla gravità del commesso reato di bancarotta nonché, principalmente, alla circostanza che l’istante non aveva provveduto a risarcire le parti lese).

Cassazione civile sez. un., 20/12/2017, n.30589

Responsabilità della custodia della documentazione

Nel nostro ordinamento, così come statuito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 24823 del 9 gennaio 2015, non è previsto il ricorso generalizzato al contraddittorio preventivo. Quest’ultimo è previsto in casi specifici quali accessi, ispezioni, verifiche fiscali effettuate nei locali di esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale del contribuente. Infatti, in tali casi, l’esigenza soddisfatta è anche quella di compiere un confronto sui ‘risultati delle verifiche’ effettuate dall’ente impositore in quanto presupposto dei chiarimenti chiesti al contribuente.

L’eventuale radiazione dall’Albo professionale del commercialista incaricato della tenuta della contabilità sociale non costituisce una valida giustificazione della ‘mancata produzione di Documentazione’. Tale circostanza, infatti, non esula dalla responsabilità della custodia della documentazione sociale che fa capo agli organi della governance societaria. Il nostro ordinamento, inoltre, prevede termini di custodia che travalicano la vita sociale interessando anche le società cessate.

Comm. trib. prov.le Pavia sez. III, 20/01/2017, n.16

Notifica del decreto di citazione a giudizio effettuata al difensore di fiducia radiato dall’albo

È viziata da nullità assoluta la notifica del decreto di citazione a giudizio al difensore di fiducia eseguita successivamente alla radiazione di quest’ultimo dall’Albo professionale, considerato che, in tal caso, la notifica è insussistente trattandosi di difensore privo dell’abilitazione a svolgere l’ufficio difensivo, mentre resta valida la notifica all’imputato presso lo stesso difensore anche domiciliatario, in quanto la perdita della qualità professionale del domiciliatario non incide sugli effetti della elezione di domicilio.

Cassazione penale sez. V, 20/10/2016, n.54168

Cancellazione dall’albo degli avvocati

In tema di disciplina forense, l’art. 37, comma 8, del r.d.l. n. 1578 del 1933, pone il divieto di pronunciare la cancellazione dall’albo degli avvocati, anche nel caso di richiesta di cancellazione volontaria, quando sia in corso, a carico dell’avvocato, un procedimento penale o disciplinare, sicché l’istanza dell’interessato non ha effetti sospensivi del giudizio in corso (nella specie, poi concluso con l’irrogazione della sanzione della radiazione dall’albo).

Cassazione civile sez. un., 24/07/2015, n.15574

Dichiarazione, elezione o determinazione del domicilio dell’imputato presso il difensore

Gli effetti dell’elezione del domicilio da parte dell’imputato presso il difensore permangono anche se questi, successivamente, sia stato cancellato dall’albo professionale per intervenuta radiazione, in quanto il domicilio può essere eletto anche presso una persona che non abbia la qualità di difensore o che l’abbia perduta, essendo tale atto distinto e diversificato, quanto ai fini, dalla nomina del difensore.

Cassazione penale sez. VI, 28/05/2013, n.26287

Offesa arrecata al prestigio dell’ordine professionale

In tema di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, il potere di applicare la sanzione adeguata alla gravità ed alla natura dell’offesa arrecata al prestigio dell’ordine professionale è riservato agli organi disciplinari; pertanto, la determinazione della sanzione inflitta all’incolpato dal Consiglio nazionale forense non è censurabile in sede di legittimità, salvo il caso di assenza di motivazione.

(Nella specie, la Corte ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ridotto la sanzione della radiazione dall’Albo, irrogata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, attenuandola in quella della cancellazione, avendo riguardo, da un lato, alla mancanza di precedenti disciplinari dell’incolpato, e, dall’altro lato, però, alla gravità del comportamento tenuto, anche per l’intenzione, manifestata sin dall’accettazione della lettera di incarico, di porre in essere una continuata evasione fiscale).

Cassazione civile sez. un., 01/08/2012, n.13791

Radiazione dall’albo dei promotori dei servizi finanziari: giurisdizione

Ai sensi dell’art. 133 comma 1, lett. l), c. proc. amm. sono devolute alla giurisdizione esclusiva del g.a. “ le controversie aventi ad oggetto tutti i provvedimenti, compresi quelli sanzionatori ed esclusi quelli inerenti ai rapporti di impiego privatizzati, adottati dalla Commissione Nazionale per la Società e la Borsa ”. Conseguentemente, ricade nella giurisdizione del g.a. la controversia avente ad oggetto un provvedimento di radiazione dall’albo dei promotori dei servizi finanziari.

Consiglio di Stato sez. VI, 21/09/2011, n.5296

Volontaria cancellazione del difensore all’albo professionale 

La volontaria cancellazione del difensore all’albo professionale, al pari della rinuncia al mandato, non costituisce causa di interruzione, a norma dell’art. 301, comma 1, c.p.c., e non determina l’interruzione del processo in quanto, mentre le ipotesi previste della morte, della radiazione dall’albo e della sospensione dall’albo sono accomunate dal fatto di essere indipendenti (almeno in via diretta) dalla volontà del professionista o del cliente, la volontaria cancellazione è assimilabile alle ipotesi indicate nel comma 3, del medesimo art. 301 (revoca della procura o rinuncia ad essa).

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 04/10/2010, n.3325



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