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Ordine di demolizione: ultime sentenze

1 Settembre 2019
Ordine di demolizione: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: edilizia e urbanistica; violazione dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi comunali; ordine di demolizione; valutazione dell’interesse pubblico; interesse privato; acquisizione gratuita al patrimonio comunale; immobile abusivo.

La mancata comunicazione di un abuso edilizio al responsabile comporta l’illegittimità dell’ordine di demolizione? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Inottemperanza all’ordine di demolizione

L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale costituisce una misura di carattere sanzionatorio, automaticamente conseguente all’inottemperanza all’ordine di demolizione: non osta quindi all’acquisizione, né assume rilevanza, il tempo trascorso dalla realizzazione dell’abuso e l’affidamento eventualmente riposto dall’interessato sulla legittimità delle opere realizzate.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 13/06/2019, n.7681

Richiesta di condono edilizio e comunicazione di avvio del procedimento

Nel caso di procedimenti avviati ad istanza di parte, quale è la richiesta di condono edilizio, non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento, mentre tale comunicazione è necessaria, in ragione del suo carattere doveroso, per l’ordine di demolizione.

Consiglio di Stato sez. II, 13/06/2019, n.3960

Mancata comunicazione al responsabile di un abuso edilizio

La mancata comunicazione al responsabile di un abuso edilizio, non comporta l’illegittimità dell’ordine di demolizione, in quanto si tratta di un procedimento sanzionatorio previsto ex lege, che l’interessato è tenuto a conoscere a prescindere dall’esplicitazione fattane nell’ordine di demolizione.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. II, 10/06/2019, n.1540

Ordine di demolizione: richiede la motivazione?

L’ordine di demolizione, essendo un atto vincolato e necessario, non richiede nessun’altra motivazione se non l’accertamento del carattere abusivo dell’opera edilizia.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VII, 04/06/2019, n.3014

Ordine di demolizione: è un atto vincolato

L’ordine di demolizione, avendo natura vincolata, non necessita di una specifica motivazione sull’interesse pubblico attuale, né della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio.

Consiglio di Stato sez. IV, 27/05/2019, n.3432

Ordine di demolizione di un immobile abusivo

L’ordine di demolizione di un immobile abusivo è un provvedimento a carattere vincolato, pertanto non è richiesta una specifica motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VI, 23/05/2019, n.2777

Concreto interesse pubblico alla rimozione dell’abuso

L’ordine di demolizione è un atto vincolato, per la cui adozione è necessaria solamente la verifica dell’abusività, non essendo richiesta una specifica motivazione circa la ricorrenza del concreto interesse pubblico alla rimozione dell’abuso; l’Amministrazione infatti, una volta verificata la sussistenza dei manufatti abusivi, ha il dovere di adottare tale sanzione, essendo la relativa ponderazione tra l’interesse pubblico e quello privato compiuta a monte dal legislatore.

Consiglio di Stato sez. II, 20/05/2019, n.3208

Adozione dell’ordine di demolizione

Per l’adozione dell’ordine di demolizione, essendo lo stesso un atto vincolato, non è necessaria la valutazione specifica delle ragioni di interesse pubblico, né la comparazione di questi con gli interessi privati coinvolti, non essendo neppure necessaria una motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla demolizione.

Consiglio di Stato sez. VI, 13/05/2019, n.3115

Carattere abusivo dell’intervento edilizio

Il tempo trascorso fra la realizzazione dell’abuso e l’adozione dell’ordine di demolizione non determina, in capo al privato, l’insorgenza di uno stato di legittimo affidamento e né innesta in capo all’amministrazione uno specifico onere di motivazione, ciò in quanto il decorso del tempo rafforza il carattere abusivo dell’intervento edilizio.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. II, 09/05/2019, n.2500

Ordine di demolizione di immobile abusivo: è atto dovuto?

Qualora un intervento edilizio sia stato realizzato in assenza del prescritto titolo abilitativo, l’ordine di demolizione rappresenta un atto dovuto, mentre la possibilità di non procedere alla rimozione delle parti abusive, qualora ciò comporti un pregiudizio alle parti legittime, costituisce solo una eventualità della fase esecutiva.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. III, 08/05/2019, n.686

Sanzione amministrativa obbligatoria accessoria dell’ordine di demolizione di costruzione abusiva

In quanto sanzione amministrativa obbligatoria accessoria, l’omessa applicazione dell’ordine di demolizione della costruzione abusiva da parte del giudice che ha pronunciato la sentenza ex art. 444 c.p.p. deve essere corretta dal medesimo giudice mediante la procedura di cui all’art. 130 c.p.p.

Cassazione penale sez. III, 07/05/2019, n.25064

Ponderazione tra l’interesse pubblico e quello privato

L’ordine di demolizione, essendo un atto vincolato, non necessita di una specifica motivazione circa la ricorrenza del concreto interesse pubblico alla rimozione dell’abuso; qualora, infatti, sia verificata la sussistenza dei manufatti abusivi, l’amministrazione ha il dovere di adottare tale misura, essendo la relativa ponderazione tra l’interesse pubblico e quello privato compiuta a monte dal legislatore.

Consiglio di Stato sez. VI, 30/04/2019, n.2821



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