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Pagamento debito più vecchio

5 Settembre 2019 | Autore:
Pagamento debito più vecchio

Cumulo di più debiti e ordine di pagamento: cosa dice il Codice civile.

Hai cumulato nel corso degli anni più debiti (che siano di natura personale o connessi allo svolgimento di un’attività lavorativa non fa differenza) e ora non sai come districarti: le risorse a tua disposizione per pagare sono poche e non sai come utilizzarle. Niente panico: leggendo questo articolo potrai trovare indicazioni su come muoverti. È il Codice civile a venire in tuo soccorso [1] fornendo le regole a cui bisogna attenersi. Come vedremo, la legge lascia al debitore o al creditore in subordine la facoltà di scegliere a quale debito attribuire il pagamento effettuato (la cosiddetta imputazione del pagamento: per approfondimenti leggi questo articolo). Solo nel caso in cui debitore e creditore non prendano posizione, viene in soccorso la legge, che impone di dare la precedenza ai debiti più vecchi o, per usare il linguaggio della legge, al debito scaduto. Vediamo, dunque, quando e come si deve procedere col pagamento del debito più vecchio.

Una precisazione: ai sensi della legge ciò che conta non è quando il debito è stato contratto, ma quando lo stesso è scaduto. Per la legge il debito scaduto non è sempre e necessariamente anche il debito più vecchio nel tempo: occorre infatti guardare non quando lo hai contratto, ma entro quando lo avresti dovuto pagare.

Procediamo con ordine.

La scelta del debitore

Il Codice civile, in presenza di più debiti, stabilisce che è lo stesso debitore a poter decidere quale di questi intende soddisfare. Se hai più debiti verso la stessa persona, sta a te dichiarare, al momento dell’effettuazione di un pagamento, quale di questi debiti intendi onorare. La dichiarazione generalmente viene fatta allorché si specifica la causale del pagamento, se si tratta di un bonifico, oppure può essere fatta con un’apposita dichiarazione che accompagna il pagamento.

La scelta del creditore

Se non eserciti il tuo diritto di scelta, potrebbe essere il creditore a decidere a quale dei vari debiti intende associare il pagamento che hai effettuato. Quando riceve il pagamento, il creditore è, infatti, tenuto a rilasciare una quietanza, ossia un documento che attesti l’effettivo pagamento: è in tale documento che il creditore deve specificare il debito a cui intende associare il pagamento ricevuto. La legge riconosce, comunque, la possibilità per chi ha effettuato il pagamento di contestare il contenuto della quietanza di pagamento.

I criteri legali: precedenza ai debiti scaduti

Cosa accade se né il debitore né il creditore dichiarano a quale debito deve essere associato un pagamento? Vengono in aiuto i criteri stabiliti dalla legge, che devono essere applicati nel seguente ordine:

  • la precedenza va data al debito scaduto;
  • se ci sono più debiti scaduti, la precedenza va accordata al debito meno garantito (quello per il quale il creditore ha meno possibilità concrete di ottenere soddisfazione);
  • a parità di garanzie, deve essere soddisfatto per primo il debito più oneroso per il debitore (quello con gli interessi più alti);
  • a parità di onerosità, va data la precedenza al debito più antico, ossia a quello scaduto da più tempo.

Come si vede, la legge non parla mai di “debito più vecchio”, ma fa riferimento sempre al debito scaduto. Il debito scaduto non è necessariamente il debito più vecchio: è opinione unanime che con l’espressione debito più antico non si debba fare riferimento al debito più vecchio (ossia al debito che da un punto di vista cronologico è sorto prima di tutti gli altri) bensì a quello scaduto da più tempo.

Debito più vecchio e prescrizione

Quanto sopra esposto, prima di procedere col pagamento del debito più vecchio non dimenticarti però di verificare sempre la prescrizione [2]. Passato un certo periodo di tempo senza che il creditore si sia attivato per recuperare il proprio credito, tale credito viene considerato dalla legge prescritto: il creditore non può più pretendere da te alcun pagamento. Attenzione: se per disattenzione hai pagato un  debito che era da considerarsi prescritto, il danno è fatto e non potrai chiedere indietro i soldi [3].

Un esempio pratico: i  debiti condominiali

Immagina di avere alcune annualità in arretrato di spese condominiali. Hai fatto dei versamenti periodici negli anni, ma non sei riuscito a sanare l’intera morosità. Per prima cosa, controlla tutti i pagamenti già effettuati per verificare se nelle causali di pagamento hai specificato quale debito intendevi estinguere. In mancanza di tale dichiarazione o di una dichiarazione in tal senso dell’amministratore, vengono in soccorso i criteri legali. Si tratta di debiti scaduti, egualmente garantiti ed egualmente onerosi. I versamenti parziali che andrai a fare, dunque, estingueranno l’annualità più vecchia.

note

[1] art. 1193 cod. civ.

[2] art. 2934 cod. civ.

[3] art. 2940 cod. civ.


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