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Come scrivere una lettera di reso merce

17 Settembre 2019 | Autore:
Come scrivere una lettera di reso merce

Recesso per acquisti a distanza: cos’è e come funziona? Qual è la differenza tra politica di reso, recesso e garanzia? Fac simile di lettera di restituzione.

Oggi è talmente facile fare un acquisto che quasi non ci si rende più conto di cosa si compra: grazie ad internet, bastano pochi click sul computer (o “tap” sullo smartphone) per potere ordinare indumenti, prodotti tecnologici, libri, dischi, film e tanto altro ancora. Ma non solo: agli acquisti online si affiancano quelli tradizionali, compiuti per lo più all’interno dei negozi presenti nei grandi centri commerciali, oramai presenti in ogni città. Il problema è che l’acquisto bulimico di una serie di beni che, spesso, nemmeno ci servono o che sono frutto dell’entusiasmo del momento spesso ci induce a farci pentire subito dopo della compera appena compiuta. In casi del genere, diventa indispensabile sapere come scrivere una lettera di reso merce.

Il reso della merce diventa indispensabile tutte le volte in cui il bene acquistato non corrisponde alle caratteristiche promesse dal venditore; si può procedere alla restituzione, inoltre, quando si esercita il proprio diritto di recesso, cioè il diritto di sciogliersi dal vincolo contrattuale. Come vedremo nel corso di questo articolo, il diritto di recesso è una facoltà che non può essere negata a colui che effettua un acquisto a distanza (ad esempio, telefonicamente o in internet) oppure al di fuori dei locali commerciali (pensa alla vendita porta a porta). Se ne vuoi sapere di più su questo argomento, prosegui nella lettura: ti spiegherò come funziona la restituzione dei prodotti e come scrivere una lettera di reso merce.

Reso merce: cos’è?

Prima di vedere come scrivere una lettera di reso merce è il caso di spendere due parole su cosa si intenda per reso della merce. In buona sostanza, la politica di reso fa riferimento alle condizioni di restituzione della merce previste dal rivenditore. La restituzione non deve essere necessariamente dettata dal fatto che i prodotti acquistati siano difettosi: in tale evenienza, infatti, il consumatore è comunque tutelato dalla garanzia, valida per due anni.

Il reso è giustificato sostanzialmente da un cambio di idea dell’acquirente, il quale si ritiene non soddisfatto dall’articolo perché, ad esempio, avendolo acquistato a distanza, non se lo aspettava così, oppure perché, avendo effettuato l’acquisto non per sé, ma per fare un regalo, ritiene opportuno restituire il bene (non gradito) per sostituirlo con un altro.

Se vuoi approfondire questo specifico argomento, ti consiglio di leggere il mio articolo sulla politica di reso di Amazon.

Diritto di recesso: cos’è?

Come anticipato nell’introduzione, se hai acquistato un prodotto puoi restituirlo anche avvalendoti del diritto di recesso: si tratta di una facoltà che la legge riconosce a tutti i consumatori che effettuano acquisti a distanza oppure al di fuori dei locali commerciali.

In pratica, se compri qualcosa in internet, dal momento in cui la merce è arrivata a casa tua avrai quattordici giorni di tempo per poter recedere senza alcuna giustificazione, restituendo i beni acquistati e rispedendoli al venditore.

Ricapitolando, entro quattordici giorni dal ricevimento della merce, l’acquirente-consumatore (cioè colui che acquista per scopi non professionali) può restituire quanto acquistato senza penalità alcuna, ottenendo il rimborso della spesa sostenuta e dell’eventuale costo per la restituzione del bene. Non occorre motivare la restituzione: il recesso può anche essere ingiustificato.

Recesso e reso: c’è differenza?

Come avrai senz’altro capito, la restituzione della merce mediante esercizio del diritto di recesso e la restituzione mediante reso sono due cose solo apparentemente identiche. In cosa si differenzia il recesso dal reso, cioè dalla politica di reso che caratterizza praticamente tutte le grandi catene commerciali?

Proverò a spiegartelo schematicamente:

  • nel caso di recesso, è la legge che consente all’acquirente (che sia anche consumatore) di avvalersi di tale diritto, non potendo il venditore in nessun caso escluderlo; il reso, invece, è una facoltà che molti rivenditori concedono, ma non tutti. In pratica, il recesso ti spetta per legge; il reso, invece, è a discrezione del venditore;
  • il recesso legale prevede la restituzione totale delle spese sostenute dal consumatore, mentre il reso esclude il rimborso dei costi sostenuti per restituire la merce non gradita;
  • il recesso legale si applica solamente all’acquirente che possa essere qualificato anche consumatore, cioè come soggetto che acquista per scopi non professionali. La politica di reso, invece, si estende a tutti.

La garanzia per i vizi della cosa comprata

Lo stesso può dirsi per la garanzia per i vizi della cosa comprata: si tratta di una tutela prevista dalla legge a favore di ogni tipo di acquirente, alla quale il venditore non può sottrarsi. Se compri una cosa e scopri che è difettosa, la legge ti consente di chiederne la riparazione oppure il cambio o, in alternativa ancora, la restituzione della merce e, di conseguenza, di quanto pagato.

Per la garanzia per i vizi della cosa comprata vale quanto detto per il recesso: si tratta di forme di tutela legale a cui il venditore non può sottrarsi, a meno che non convenga di comune accordo col compratore di limitarne la portata.

Quando si può esercitare il diritto di reso?

Il fatto che il diritto di rendere la merce non sia espressamente disciplinato dalla legge fa sì che ogni venditore sia libero di scegliere la propria politica di reso. In altre parole, sarà il commerciante a stabilire se, come e quando consentire la restituzione della merce acquistata.

Per tali ragioni, prima di scrivere una lettera di reso merce dovrai essere certo di quale sia la politica di reso adottata dal venditore presso cui hai effettuato l’acquisto. Ciò è molto importante, in quanto la restituzione della merce è una facoltà che non viene concessa a tempo indeterminato ma solo entro stretti limiti. Inoltre, i beni da restituire non devono presentare segni di danneggiamento o di usura.

Generalmente, i rivenditori consentono ai loro clienti di restituire la merce non gradita entro un termine massimo dal loro acquisto oppure dal loro ricevimento, se la compera è avvenuta a distanza (ad esempio, attraverso internet o per telefono). Durante i periodi festivi (Natale, Pasqua, ecc.), il numero dei giorni disponibili per restituire gli articoli è esteso all’intero periodo delle festività.

La politica di reso permette di ottenere la restituzione del prezzo pagato per l’acquisto del prodotto che viene restituito, escluse le eventuali spese di spedizione sostenute. Queste ultime possono tuttavia essere rimborsate se si effettua il recesso legale, come detto nei precedenti paragrafi.

Reso merce: quando non si può fare?

Il reso della merce non è sempre possibile. Di norma, le cause di esclusione del reso sono le medesime che impediscono il recesso. Nello specifico, generalmente (e, dunque, salvo eccezioni) non possono essere restituiti:

  • i prodotti su misura o personalizzati (indumenti oppure oggetti su cui viene impresso il proprio nome, ad esempio);
  • beni deteriorabili o a rischio scadenza (come gli alimenti);
  • tutti i prodotti rimossi in maniera irreversibile dalle proprie custodie o confezioni, come ad esempio i cd, i dvd e ogni altro prodotto audiovisivo;
  • giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni.

Ovviamente, l’esclusione del reso non esclude a sua volta la garanzia per i vizi del prodotto.

Lettera di reso: come si scrive?

Vediamo come scrivere una valida lettera di reso. Bisogna premettere subito una cosa: non occorre ricorrere a formule particolari oppure a specifici modelli; ciò che conta è che dalla lettera emerga chiara la volontà di restituire la merce.

Va anche detto che, quando l’acquisto che si intendere rendere è stato fatto di persona presso un negozio, di solito è sufficiente riportare la merce presso lo stesso punto vendita per ottenere il reso. Una lettera di reso diventa fondamentale quando l’acquisto è stato fatto a distanza, mediante internet o per telefono, oppure quando non si possa raggiungere, per un motivo o per un altro, il negozio presso cui è stato effettuato l’acquisto: pensa ad esempio ad un bene comprato durante vacanza e che si voglia restituire una volta al rientro.

Detto questo, scoprirai che scrivere una lettera di reso non è affatto difficile e che, per farlo, non dovrai rivolgerti ad un avvocato. Se intendi redigere un’efficace lettera di reso merce ricorda di:

  • indicare il destinatario, cioè il venditore presso cui hai effettuato l’acquisto;
  • precisare sin da subito l’oggetto della lettera (che è il reso della merce);
  • scrivere brevemente le ragioni del reso;
  • sottoscrivere la lettera.

Reso merce: cosa scrivere nella lettera?

Nello scrivere la lettera di reso merce ricorda di essere breve, conciso e chiaro nell’esposizione. In pratica, non devi dilungarti in inutili racconti, ma devi andare dritto al sodo, esplicitando la tua volontà di restituire la merce.

Nell’oggetto della lettera, inserisci brevemente la dicitura «Reso merce»; eventualmente, puoi telegraficamente anticiparne la motivazione oppure i dati fondamentali di acquisto: ad esempio, «Reso merce acquisto del 24 dicembre 2018».

In una lettera di reso merce, devi innanzitutto qualificarti, inserendo le tue generalità: oltre al nome e al cognome, ricorda il codice fiscale e, se ne hai uno, un codice identificativo (in genere attribuito nelle vendite a distanza).

Nel corpo della lettera avrai cura di specificare l’acquisto compiuto, riportando le caratteristiche del bene, la data della compera e le motivazioni che ti spingono alla restituzione.

Al termine, indica data, luogo e sottoscrivi di tuo pugno la missiva. Alla stessa potrai allegare la documentazione che riterrai più utile: ti suggerisco di accludere nella medesima busta una copia del tuo documento d’identità e la copia della prova del tuo acquisto (ricevuta o scontrino).

Nel caso in cui la politica di reso del venditore preveda la restituzione del prezzo pagato anziché il cambio della merce, ricorda di indicare le tue coordinate bancarie (ad esempio, il codice Iban) da utilizzare per la restituzione della somma versata al momento dell’acquisto.

Infine, ricorda anche di inserire un tuo recapito telefonico: è possibile che il venditore voglia contattarti per dei chiarimenti, oppure voglia dirti come devi procedere per la restituzione materiale della merce.

Lettera di reso: come inviarla?

Completata la compilazione della tua lettera di reso merce, sei pronto ora per spedirla al destinatario, cioè a colui che ti ha venduto il prodotto. L’invio va fatto mediante raccomandata con avviso di ricevimento o con mezzo equivalente: ad esempio, mediante pec. Solo questi strumenti, infatti, ti consentono di avere la certezza legale che l’invio sia andato a buon fine.


Spett.le Società Alfa

Via Giuseppe Garibaldi

00100 – Roma

Racc. a/r

Oggetto: Reso merce acquisto del <…>

Il sottoscritto, Mario Bianchi, nato a <…> il <…> residente alla via <…>, cod. fisc. <…> codice cliente <…>, in conformità alla Vs politica di restituzione della merce così come resa nota sul Vs sito internet ufficiale [oppure, all’ingresso dei Vs negozi],

dichiara

di voler restituire la merce acquistata in data <…>  presso il locale commerciale sito in <…> [oppure tramite il sito internet <…>] per le seguenti motivazioni <…>.

L’eventuale restituzione della somma pagata potrà avvenire alle seguenti coordinate bancarie: <…>.

Il sottoscritto attende Vs riscontro per le indicazioni utili alla restituzione materiale della merce. Si lascia all’occorrenza il seguente recapito telefonico: <…>.

Si allegano:

  1. copia documento d’identità in corso di validità;
  2. copia ricevuta d’acquisto.

Luogo, data.

Firma

note

Autore immagine: Pixabay.com


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