L’esperto | Articoli

Responsabilità notaio: ultime sentenze

20 Giugno 2021
Responsabilità notaio: ultime sentenze

Responsabilità del notaio; tardiva trascrizione dell’atto; errata trascrizione dei dati catastali; terzo danneggiato dall’attività notarile; mancato accertamento dell’identità delle parti; violazione delle norme deontologiche.

Responsabilità disciplinare del notaio: sanzioni

In tema di responsabilità disciplinare dei notai, la mancata assistenza del notaio nella sede principale, prevista dall’art. 26 della l. n. 89 del 1913, costituisce una condotta diversa da quella, individuata dall’art. 9 del codice deontologico, della presenza non consentita nella sede secondaria; ed infatti, la violazione della prima disposizione, volta a punire l'”assenza” del notaio dal suo studio, è sanzionata dall’art. 147, comma 1, lett. b), della l. n. 89 cit., con la censura, la sospensione ovvero anche la destituzione, mentre per la violazione della seconda, finalizzata a sanzionare la “presenza” nella sede secondaria, lesiva del principio di etica professionale, l’art. 137, comma 2, della medesima legge notarile dispone l’applicazione di una pena pecuniaria.

Cassazione civile sez. II, 09/03/2021, n.6442

Responsabilità disciplinare del notaio per illecita concorrenza

Il requisito della non occasionalità della violazione deontologica ai sensi dell’articolo 14, lettera b), della legge notarile osta a che sia perseguita una singola o episodica violazione, ma anche più condotte illecite cronologicamente concentrate entro un periodo temporale non predefinito, e tuttavia ugualmente significativo, possono superare la soglia di liceità, poiché idonee a compromettere il bene interesse protetto dalla norma professionale. Il periodo di osservazione minimo individuato, per altre tipologie di illecito, peraltro non può essere generalizzato o automaticamente traslato nel settore degli illeciti concorrenziali, quale criterio esclusivo per perimetrare le condotte sanzionabili.

Il requisito della sistematicità della condotta, infatti, è compatibile anche con una collocazione temporale degli illeciti confinati entro il periodo inferiore all’anno, non dovendo necessariamente sussistere un rapporto di adeguata proporzione tra il numero delle pratiche illecite e il volume complessivo dell’attività professionale, calcolato su bene annuale e non essendo richiesto un monitoraggio esteso a un periodo predefinito a priori, fatta salva la necessità che le violazioni non risultino isolate o del tutto episodiche.

Cassazione civile sez. II, 22/02/2021, n.4645

Collocazione temporale degli illeciti

In tema di responsabilità disciplinare del notaio per illecita concorrenza mediante riduzione degli onorari, il requisito della non occasionalità, richiesto dall’art. 147, comma 1, lett. b), della l. n. 89 del 1913, è compatibile anche con una collocazione temporale degli illeciti confinata entro un periodo inferiore all’anno, non dovendo necessariamente sussistere un rapporto di adeguata proporzione tra il numero delle pratiche illecite e il volume complessivo dell’attività professionale calcolato su base annuale e non essendo richiesto un monitoraggio esteso ad un periodo predefinito a priori, fatta salva la necessità che le violazioni non risultino isolate o del tutto episodiche.

Cassazione civile sez. II, 22/02/2021, n.4645

Responsabilità del notaio: natura contrattuale

La responsabilità del notaio per colpa nell’adempimento delle sue funzioni ha, nei confronti delle parti, natura contrattuale in quanto pur essendo tale professionista tenuto ad una prestazione di mezzi e di comportamenti e non di risultato, pur tuttavia è tenuto a predisporre i mezzi di cui dispone, in vista del conseguimento del risultato perseguito dalle parti, impegnando la diligenza ordinaria media rapportata alla natura della prestazione.

Tribunale Mantova sez. II, 12/01/2021, n.30

Responsabilità del notaio per non aver accertato l’effettiva consistenza dell’immobile

In materia di responsabilità professionale, il notaio rogante un contratto di mutuo ipotecario funzionalmente collegato a compravendita immobiliare è tenuto a compiere le visure ipotecarie e catastali allo scopo di individuare esattamente il bene e verificarne la libertà, ma non anche a rendere informazioni in merito alla convenienza economica dell’operazione negoziale e, quindi, ad accertare la ragionevole possibilità per l’istituto di credito di soddisfarsi, in sede di espropriazione del bene ipotecato, a fronte dell’inadempimento del mutuatario.

(Nella specie, la S.C. ha ritenuto esente da critiche la sentenza che aveva escluso la responsabilità del notaio per non aver accertato, con una propria perizia, l’effettiva consistenza dell’immobile – di un solo vano, anziché di tre – e, conseguentemente, il suo valore, insufficiente a garantire il credito della banca).

Cassazione civile sez. III, 16/11/2020, n.25865

Tardività nella trascrizione dell’atto

In materia di responsabilità del notaio per tardiva trascrizione qualora per esplicita richiesta delle parti ovvero per legge il notaio che ha ricevuto un atto soggetto a iscrizione (o trascrizione) debba curare che questa venga eseguita “nel più breve tempo possibile” ovvero immediatamente, spetta al prudente apprezzamento del giudice del merito e alla sua libera valutazione – tenendo conto delle determinanti del caso concreto attinenti sia ai tempi e ai mezzi di normale impiego per l’esecuzione della iscrizione, sia alle evenienze non imputabili al notaio – individuare di volta in volta il termine nel quale quell’adempimento deve essere eseguito e stabilire se l’indugio frapposto dal professionista giustifichi l’affermazione della sua responsabilità verso il cliente, tenendo presente che tale responsabilità ha natura contrattuale e che il notaio è tenuto ad espletare l’incarico che le parti gli affidano con la diligenza media di un professionista sufficientemente preparato e avveduto, secondo quanto dispone l’art. 1176 comma 2 c.c..

Tribunale Milano sez. I, 04/06/2019, n.5300

Quando è esclusa la responsabilità del notaio?

Il notaio incorre in responsabilità professionale qualora non adempia correttamente la propria prestazione; tale dovuta diligenza non si espleta solo nella redazione dell’atto richiesto dalle parti, ma comprende anche le c.d. attività preparatorie (tra cui il compimento delle visure catastali e ipotecarie); tale responsabilità è però da escludere qualora tutte le parti che procedono alla stipula lo abbiano espressamente esonerato da tali attività.

Cassazione civile sez. VI, 24/05/2019, n.14169

Mancato accertamento dell’identità delle parti

In tema di responsabilità notarile nell’accertamento dell’identità delle parti, la violazione del predetto obbligo professionale è tale da innescare la responsabilità del Notaio, pacificamente qualificata come di natura contrattuale in quanto fondata sul contratto di prestazione d’opera professionale e sulle norme che disciplinano tale rapporto privatistico.

Tribunale Milano sez. I, 07/05/2019, n.4354

Esclusione della responsabilità del notaio 

La struttura tipica della norma di diritto internazionale privato si articola in due elementi: la norma, che descrive in maniera astratta, cioè per categorie, i fatti che intende disciplinare, e il criterio di collegamento, volto a identificare l’ordinamento competente a regolare un rapporto che presenta carattere di estraneità rispetto all’ordinamento interno e che il legislatore prende in considerazione ai fini della individuazione dell’ordinamento straniero da richiamare.

Deriva da quanto precede, pertanto, che la normativa di cui all’articolo 60 della legge n. 218 del 1995 può essere applicata – al fine di escludere la responsabilità del notaio per aver rogato un atto espressamente proibito dalla legge (mandato a donare con attribuzione della facoltà di designare la persona del donatario o di determinare l’oggetto della donazione) – solo nel caso in cui risulti con chiarezza che il rappresentato autorizza il proprio procuratore a esercitare i poteri rappresentativi all’estero e/o anche all’estero.

Cassazione civile sez. II, 28/02/2019, n.6016

Atto di trasferimento immobile senza verifica della libertà e disponibilità del bene

La redazione dell’atto di trasferimento di un immobile con previa verifica della libertà e disponibilità del bene mediante visura dei registri immobiliari, costituisce, salvo espresso concorde esonero da parte dei contraenti, l’oggetto della prestazione professionale del notaio. L’opera richiesta al professionista, sebbene tenuto ad un’obbligazione di mezzi e non di risultato, si estende, invero, a tutte quelle attività preparatorie e successive necessarie affinché sia assicurata la serietà e la certezza dell’atto giuridico da rogare, nonché la idoneità di detto atto ad assicurare il conseguimento del suo scopo tipico e del risultato pratico voluto dalle parti.

La inosservanza degli obblighi in parola dà, pertanto, luogo a responsabilità contrattuale del notaio per inadempimento professionale; detta responsabilità, peraltro, è ontologicamente incompatibile il concorso di colpa del danneggiato ex art. 1227 c.c., sul rilievo che lo stesso, per suo conto, non si sia reso diligente nell’accertare la reale condizione dell’immobile prima di acquistarlo, giacché non può in tal senso essere configurato alcun obbligo a carico dell’acquirente.

Corte appello Napoli sez. III, 28/02/2019, n.1119

Omesso o negligente compimento delle visure ipocatastali

Incorre in responsabilità professionale il notaio che, a causa dell’omesso o negligente compimento delle visure ipocatastali, abbia mancato di segnalare all’acquirente di quote di beni immobili compresi in una comunione ereditaria l’avvenuta trascrizione di una domanda di divisione giudiziale del compendio.

Cassazione civile sez. III, 30/01/2019, n.2525

Violazione del dovere di collaborazione con il Consiglio notarile

Incorre in responsabilità disciplinare il notaio che ripetutamente vìola il dovere di collaborazione con il consiglio notarile, omettendo di trasmettergli la documentazione richiesta.

Cassazione civile sez. II, 12/12/2018, n.32147

Violazione delle norme deontologiche del Consiglio nazionale del notariato

In tema di responsabilità disciplinare del notaio, l’illecito riguardante la violazione in modo non occasionale delle norme deontologiche elaborate dal Consiglio nazionale del notariato – ai sensi dell’art. 147, lett. b), della legge notarile in correlazione con gli artt. 40, 41, 42 e 28 del codice deontologico – integra gli estremi di una fattispecie plurioffensiva, per cui non può ritenersi connotato dall’occasionalità il comportamento posto in essere con una pluralità di condotte protrattesi in un ampio lasso temporale, che di per sé escludono il verificarsi di un fatto propriamente episodico.

Cassazione civile sez. II, 15/11/2018, n.29456

Irregolare fatturazione

Incorre in responsabilità disciplinare il notaio in caso di irregolare fatturazione, con esposizione di spese per importi maggiori del reale.

Cassazione civile sez. II, 12/11/2018, n.28905

Erronea trascrizione dei dati catastali

Sussiste il nesso causale, e dunque la responsabilità professionale, tra l’erronea trascrizione, da parte del notaio, dei dati catastali di un immobile compravenduto ed il danno subito dal cliente a causa del pignoramento del bene, avvenuto prima della ritardata rettifica dei dati.

Cassazione civile sez. III, 28/06/2018, n.17054

Omessa verifica delle iscrizioni catastali e ipotecarie

In tema di responsabilità professionale del notaio, qualora egli non adempia correttamente la propria prestazione, compresa quella attinente alle attività preparatorie (tra cui il compimento delle visure catastali e ipotecarie), la responsabilità contrattuale sussiste nei confronti di tutte le parti dell’atto rogato, se da tale comportamento abbiano subito danni e purché non lo abbiano esonerato da tali attività.

Cassazione civile sez. III, 15/06/2018, n.15761

Responsabilità risarcitoria del notaio

Circa la responsabilità risarcitoria del notaio rogante l’acquisto di un immobile evitto per precedente acquisizione da una procedura esecutiva, nella fattispecie, risulta invincibile il rilievo che, al momento della stipula del definitivo, o, il che è lo stesso, della formalizzazione in atto pubblico del trasferimento dell’immobile, già attuato a mezzo di scrittura privata, il danno costituito dal versamento del corrispettivo per l’acquisto di un immobile gravato da iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli si era irreversibilmente prodotto, e per una serie causale affatto indipendente dall’attività del notaio.

Ed allora, poiché gli acquirenti avevano versato il prezzo prima della stipulazione della compravendita, deve allora necessariamente concludersi che l’unico danno ascrivibile al notaio è costituito dalle spese connesse al rogito relativamente alle quali tuttavia nulla può essere liquidato a parte attrice che non né ha dimostrato il relativo pagamento.

Corte appello Catanzaro sez. III, 19/04/2018, n.771

Assicurazione per responsabilità civile del notaio

L’assicurazione per la responsabilità civile del notaio connessa all’esercizio dell’attività professionale, richiesta dagli art. 19 e 20 l. n. 89/1913 (Sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili), come sostituiti, rispettivamente, dagli artt. 1 e 2 d.lg. n. 182/2006 (Norme in materia di assicurazione per la responsabilità civile derivante dall’esercizio dell’attività notarile ed istituzione di un Fondo di garanzia), è un’assicurazione obbligatoria ai ex lege e, dunque, è un’assicurazione che è destinata – negli intenti del legislatore – a tutelare, oltre all’assicurato, anche l’interesse del terzo danneggiato dall’attività notarile alla certezza del ristoro del pregiudizio patito.

Tuttavia, il legislatore non si è spinto sino a prevedere la possibilità di un’azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicuratore, analoga a quella che contraddistingue la R.C.A.: elemento che resta, dunque, dirimente al fine, per un verso, di escludere che la posizione dell’assicuratore possa essere inquadrata nel paradigma del responsabile civile ex lege, quale delineato dall’art. 185, comma 2, c.p., e, per altro verso, di intervenire con una pronuncia additiva dotata di valenza innovativa in un ambito riservato alla discrezionalità del legislatore.

Corte Costituzionale, 21/02/2018, n.34



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube