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Responsabilità notaio: ultime sentenze

28 Luglio 2022
Responsabilità notaio: ultime sentenze

Tardiva trascrizione dell’atto; terzo danneggiato dall’attività notarile; mancato accertamento dell’identità delle parti; violazione delle norme deontologiche.

Indice

Attività notarile

Il notaio è obbligato a svolgere di persona, in modo effettivo e sostanziale, tutte le attività necessarie per l’indagine sulla volontà delle parti, al fine di dirigere la compilazione dell’atto nel modo più congruente rispetto a tale accertamento, sicché è soggetto a sanzione disciplinare nel caso in cui, richiesto di stipulare un atto di liberalità, stipuli di fatto una compravendita con contestuale remissione del debito del prezzo da parte del venditore, senza avvertire le parti degli eventuali rischi in termini di stabilità dell’atto e di certezza giuridica degli effetti conseguiti.

Cassazione civile sez. II, 03/05/2022, n.13857

Il notaio è responsabile se l’immobile oggetto di compravendita ha natura demaniale?

Qualora, in un contratto di compravendita immobiliare, il bene sia soggetto ad una situazione giuridica complessa (bene di natura demaniale), ma nonostante ciò l’acquirente decida di assumere liberamente e consapevolmente il rischio relativo alla detta situazione, ciò esclude qualsiasi responsabilità a carico sia del venditore, che del notaio rogante, in particolare nel caso di successiva evizione. La consapevolezza dell’acquirente in merito alla situazione ‘demaniale’ del bene comporta infatti l’insussistenza di un nesso di causalità tra la condotta del notaio e l’evento, secondo gli ordinari principi della responsabilità professionale.

Tribunale Belluno sez. I, 11/04/2022, n.109

Il notaio è responsabile anche per il pagamento dell’imposta di registro sugli atti enunciati?

Occorre rimettere gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della seguente questione: se il notaio che abbia ricevuto un atto pubblico o abbia autenticato una scrittura privata sia responsabile ex art. 57, comma 1, d.P.R. n. 131/1986, anche per il pagamento dell’imposta di registro sugli atti enunciati ex art. 22, comma 1, del medesimo decreto.

Cassazione civile sez. trib., 06/04/2022, n.11118

Notaio omette l’effettuazione delle visure ipocatastali

Il notaio incaricato della redazione ed autenticazione di un atto pubblico di trasferimento immobiliare non è destinatario passivo delle dichiarazioni delle parti e non può quindi, limitarsi ad accertare la volontà delle stesse e sovraintendere alla redazione dell’atto, ma ha l’obbligo di compiere quelle attività preparatorie e successive necessarie perché sia assicurata la serietà e certezza dell’atto giuridico da rogarsi ed, in particolare, la sua attitudine ad assicurare il conseguimento dello scopo tipico di esso e del risultato pratico voluto dalle parti partecipanti alla stipula dell’atto medesimo.

Conseguentemente, l’inosservanza dei suddetti obblighi accessori da parte del notaio dà luogo a responsabilità ex contractuper inadempimento dell’obbligazione di prestazione d’opera intellettuale, a nulla rilevando che la legge professionale non contenga alcun esplicito riferimento a tale peculiare forma di responsabilità, né tale responsabilità può essere esclusa qualora il notaio sia stato espressamente esonerato – per concorde volontà delle parti esternata in una clausola inserita nella scrittura – dallo svolgimento delle attività accessorie e successive, necessarie per il conseguimento del risultato voluto dalle parti e, in particolare, dal compimento delle cosiddette “visure catastali” e ipotecarie allo scopo di individuare esattamente il bene e verificarne la libertà da pregiudizi, quando tale clausola non sia giustificata da esigenze concrete delle parti, come nel caso della sussistenza di ragioni di urgenza di stipula dell’atto addotte dalle parti medesime.

(Nel caso di specie, la Corte di Cassazione ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso la responsabilità contrattuale del notaio che aveva omesso di informare le parti dell’infrazionabilità del box parcheggio rispetto alla porzione pertinenziale, vincolo richiamato in precedenti atti notarili oltre che essere previsto dalla l. n. 112 del 1989).

Cassazione civile sez. II, 31/03/2022, n.10474

Corrispondenza tra il bene ed il titolo edilizio

La verifica della non conformità sostanziale dei beni al titolo edilizio indicato nell’atto notarile non è compito del notaio rogante, che dunque non deve verificare la conformità dei beni alla planimetria catastale tramite accesso ai luoghi.

Tribunale Latina sez. I, 19/03/2022, n.561

Responsabilità per inadempimento del contratto d’opera professionale del notaio

Incorre in responsabilità per inadempimento del contratto d’opera professionale, quanto ai doveri comportamentali riconducibili a quello di adempiere il rapporto di prestazione d’opera secondo buona fede, il notaio che roghi quattro atti di compravendita, con previsione di pagamento rateale e con dichiarazione di rinuncia della venditrice all’iscrizione di ipoteca legale, allorquando risulti che egli abbia rogato altri quattro atti di rivendita a terzi da parte dello stesso acquirente, di cui due lo stesso giorno ed altri due pochi giorni dopo.

Cassazione civile sez. III, 04/03/2022, n.7185

Mancata verifica dei vincoli suscettibili di limitare la commerciabilità del bene

Il notaio incaricato della stipula di un contratto avente ad oggetto diritti reali su beni immobili non può limitarsi ad accertare la volontà delle parti e a sovrintendere alla compilazione dell’atto, essendo tenuto a compiere l’attività necessaria ad assicurare la serietà e certezza dei relativi effetti tipici, e il risultato pratico perseguito ed esplicitato dalle parti stesse, dal momento che contenuto essenziale della sua prestazione professionale è l’obbligo di informazione e consiglio.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ravvisato la responsabilità professionale di un notaio il quale, in sede di stipulazione di un contratto di mutuo ipotecario, aveva omesso di accertare che l’immobile ipotecato era incommerciabile, in quanto gravato da usi civici non affrancati).

Cassazione civile sez. III, 15/02/2022, n.4911

Compromissione del decoro della professione notarile

In materia di responsabilità disciplinare dei notai, il fatto che la compromissione del decoro e del prestigio della professione ex art. 147 lett. a), della legge n. 89 del 1913, sia stata causata da comportamenti che costituiscono a loro volta illeciti disciplinari tipizzati (nella specie, violazione dell’art. 80 della legge n. 89 del 1913, per avere il notaio percepito un compenso nella redazione di un atto costitutivo di società semplificata, attività che non consentiva di percepire alcun corrispettivo) non impedisce il concorso formale tra illeciti, essendo le norme sanzionatorie poste a presidio di beni giuridici distinti.

Cassazione civile sez. II, 09/02/2022, n.4215

Illecito disciplinare del notaio

La responsabilità disciplinare dei notai, in caso di errore di diritto, è esclusa solo quando risulti incolpevole, ove l’assenza di colpa possa desumersi da elementi positivi estranei all’autore dell’infrazione, idonei ad ingenerare la convinzione della liceità della condotta, con la conseguenza che non può costituire un’esimente il fatto che una condotta, sebbene posta in essere in violazione diretta di una norma di legge, non fosse mai stata sanzionata prima di allora dall’autorità investita del potere disciplinare.

(Nella specie, la Corte di cassazione ha confermato la sentenza che aveva rigettato il reclamo avverso la sanzione disciplinare applicata ad un notaio che, nella redazione di numerosi atti di compravendita, aveva inserito la sola dichiarazione di conformità dello stato dei luoghi alle planimetrie, anziché la dichiarazione di conformità dello stato dei luoghi ai dati catastali e alle planimetrie, condotta contraria ad un precedente di legittimità e ad una norma di legge che prevede una nullità testuale).

Cassazione civile sez. II, 09/02/2022, n.4216

Collaboratore del notaio: retribuzione irrisoria

In materia di responsabilità disciplinare dei notai, costituisce illecito l’attribuzione ad un collaboratore – che esercita funzioni per un periodo continuativo – di un compenso irrisorio (nella specie di circa 30,00 euro mensili) in contrasto con l’esigenza di garantire un trattamento dignitoso e proporzionale alle attività svolte.

Cassazione civile sez. II, 08/02/2022, n.3940

Il dovere di imparzialità del notaio

In materia di responsabilità disciplinare dei notai, il dovere generale di imparzialità del notaio è violato nel caso in cui il professionista faccia ricorso all’opera di un procacciatore che induca persone a favorirlo (beneficiando della relativa attività di mediazione), risultando in tal modo alterato il momento della libera scelta del notaio da parte dei clienti.

(Nella specie, la Corte di cassazione ha annullato la sentenza del giudice di merito che aveva escluso la violazione dell’indebito procacciamento di affari attraverso il collegamento del notaio con più agenzie immobiliari, atteso che dalle risultanze probatorie era emersa la violazione del principio di personalità della prestazione, avendo il notaio fatto ricorso a plurime agenzie immobiliari, deputate ad individuare potenziali clienti e sottoporre loro i preventivi redatti dal professionista).

Cassazione civile sez. II, 08/02/2022, n.3940

Notaio non effettua le verifiche dei registri immobiliari

L’azione risarcitoria proposta nei confronti del notaio rogante dall’acquirente di un immobile, contro cui erano state precedentemente trascritte domande giudiziali pregiudizievoli non rilevate dal notaio, non può essere respinta per mancanza della prova dell’effettiva perdita del bene. Vengono infatti in rilievo i principi in tema di evizione, per cui la perdita lamentata riguarda il diritto dominicale sul bene e non la sua disponibilità e l’azione è esperibile anche a fronte della mera minaccia di evizione, sempre che il diritto prevalente del terzo venga poi accertato o riconosciuto nei termini di cui all’art. 1485 c.c., secondo comma. I principi relativi alla responsabilità del venditore si applicano anche in tema di determinazione del danno risarcibile dal notaio, poiché il suo inadempimento determina il medesimo danno da evizione totale.

Cassazione civile sez. II, 14/01/2022, n.1069

Conseguenze derivanti dalla responsabilità del notaio

Il notaio, incaricato della stipula di una compravendita e del collegato mutuo ipotecario, deve accertarsi dell’identità personale delle parti secondo criteri di diligenza, prudenza e perizia professionale ed è adempiente a tale obbligo ove non si limiti ad esaminare la carta d’identità (o altro documento equipollente) o confidi sulla garanzia prestata da un solo soggetto fidefaciente (giacché l’art. 49 della legge n. 89 del 1913 prevede almeno due fidefacienti per tale garanzia) o, ancora, sul possesso, da parte del soggetto da identificare, di documenti inerenti all’immobile oggetto della compravendita o, infine, sulla pregressa conoscenza tra le parti del contratto, occorrendo invece che, sulla base degli elementi forniti dalle stesse parti, specie se non concordanti, il notaio valuti l’opportunità di avviare ulteriori indagini allo scopo di giungere al grado di certezza sull’identità personale richiesto dalla citata norma. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito, con la quale era stata esclusa la responsabilità del notaio che, pur avendo effettuato i menzionati accertamenti concernenti l’identità del legale rappresentante di una società, poi rivelatosi un impostore, non aveva effettuato ulteriori indagini, benché i dati anagrafici emergenti dal documento d’identità esibito non fossero del tutto congruenti con quelli della visura camerale acquisita e con quelli del titolo di provenienza dell’immobile stesso).

Cassazione civile sez. III, 28/12/2021, n.41801

Responsabilità disciplinare del notaio: sanzioni

In tema di responsabilità disciplinare dei notai, la mancata assistenza del notaio nella sede principale, prevista dall’art. 26 della l. n. 89 del 1913, costituisce una condotta diversa da quella, individuata dall’art. 9 del codice deontologico, della presenza non consentita nella sede secondaria; ed infatti, la violazione della prima disposizione, volta a punire l'”assenza” del notaio dal suo studio, è sanzionata dall’art. 147, comma 1, lett. b), della l. n. 89 cit., con la censura, la sospensione ovvero anche la destituzione, mentre per la violazione della seconda, finalizzata a sanzionare la “presenza” nella sede secondaria, lesiva del principio di etica professionale, l’art. 137, comma 2, della medesima legge notarile dispone l’applicazione di una pena pecuniaria.

Cassazione civile sez. II, 09/03/2021, n.6442

Responsabilità disciplinare del notaio per illecita concorrenza

Il requisito della non occasionalità della violazione deontologica ai sensi dell’articolo 14, lettera b), della legge notarile osta a che sia perseguita una singola o episodica violazione, ma anche più condotte illecite cronologicamente concentrate entro un periodo temporale non predefinito, e tuttavia ugualmente significativo, possono superare la soglia di liceità, poiché idonee a compromettere il bene interesse protetto dalla norma professionale. Il periodo di osservazione minimo individuato, per altre tipologie di illecito, peraltro non può essere generalizzato o automaticamente traslato nel settore degli illeciti concorrenziali, quale criterio esclusivo per perimetrare le condotte sanzionabili.

Il requisito della sistematicità della condotta, infatti, è compatibile anche con una collocazione temporale degli illeciti confinati entro il periodo inferiore all’anno, non dovendo necessariamente sussistere un rapporto di adeguata proporzione tra il numero delle pratiche illecite e il volume complessivo dell’attività professionale, calcolato su bene annuale e non essendo richiesto un monitoraggio esteso a un periodo predefinito a priori, fatta salva la necessità che le violazioni non risultino isolate o del tutto episodiche.

Cassazione civile sez. II, 22/02/2021, n.4645

Collocazione temporale degli illeciti

In tema di responsabilità disciplinare del notaio per illecita concorrenza mediante riduzione degli onorari, il requisito della non occasionalità, richiesto dall’art. 147, comma 1, lett. b), della l. n. 89 del 1913, è compatibile anche con una collocazione temporale degli illeciti confinata entro un periodo inferiore all’anno, non dovendo necessariamente sussistere un rapporto di adeguata proporzione tra il numero delle pratiche illecite e il volume complessivo dell’attività professionale calcolato su base annuale e non essendo richiesto un monitoraggio esteso ad un periodo predefinito a priori, fatta salva la necessità che le violazioni non risultino isolate o del tutto episodiche.

Cassazione civile sez. II, 22/02/2021, n.4645

Responsabilità del notaio: natura contrattuale

La responsabilità del notaio per colpa nell’adempimento delle sue funzioni ha, nei confronti delle parti, natura contrattuale in quanto pur essendo tale professionista tenuto ad una prestazione di mezzi e di comportamenti e non di risultato, pur tuttavia è tenuto a predisporre i mezzi di cui dispone, in vista del conseguimento del risultato perseguito dalle parti, impegnando la diligenza ordinaria media rapportata alla natura della prestazione.

Tribunale Mantova sez. II, 12/01/2021, n.30

Responsabilità del notaio per non aver accertato l’effettiva consistenza dell’immobile

In materia di responsabilità professionale, il notaio rogante un contratto di mutuo ipotecario funzionalmente collegato a compravendita immobiliare è tenuto a compiere le visure ipotecarie e catastali allo scopo di individuare esattamente il bene e verificarne la libertà, ma non anche a rendere informazioni in merito alla convenienza economica dell’operazione negoziale e, quindi, ad accertare la ragionevole possibilità per l’istituto di credito di soddisfarsi, in sede di espropriazione del bene ipotecato, a fronte dell’inadempimento del mutuatario.

(Nella specie, la S.C. ha ritenuto esente da critiche la sentenza che aveva escluso la responsabilità del notaio per non aver accertato, con una propria perizia, l’effettiva consistenza dell’immobile – di un solo vano, anziché di tre – e, conseguentemente, il suo valore, insufficiente a garantire il credito della banca).

Cassazione civile sez. III, 16/11/2020, n.25865

Tardività nella trascrizione dell’atto

In materia di responsabilità del notaio per tardiva trascrizione qualora per esplicita richiesta delle parti ovvero per legge il notaio che ha ricevuto un atto soggetto a iscrizione (o trascrizione) debba curare che questa venga eseguita “nel più breve tempo possibile” ovvero immediatamente, spetta al prudente apprezzamento del giudice del merito e alla sua libera valutazione – tenendo conto delle determinanti del caso concreto attinenti sia ai tempi e ai mezzi di normale impiego per l’esecuzione della iscrizione, sia alle evenienze non imputabili al notaio – individuare di volta in volta il termine nel quale quell’adempimento deve essere eseguito e stabilire se l’indugio frapposto dal professionista giustifichi l’affermazione della sua responsabilità verso il cliente, tenendo presente che tale responsabilità ha natura contrattuale e che il notaio è tenuto ad espletare l’incarico che le parti gli affidano con la diligenza media di un professionista sufficientemente preparato e avveduto, secondo quanto dispone l’art. 1176 comma 2 c.c..

Tribunale Milano sez. I, 04/06/2019, n.5300

Quando è esclusa la responsabilità del notaio?

Il notaio incorre in responsabilità professionale qualora non adempia correttamente la propria prestazione; tale dovuta diligenza non si espleta solo nella redazione dell’atto richiesto dalle parti, ma comprende anche le c.d. attività preparatorie (tra cui il compimento delle visure catastali e ipotecarie); tale responsabilità è però da escludere qualora tutte le parti che procedono alla stipula lo abbiano espressamente esonerato da tali attività.

Cassazione civile sez. VI, 24/05/2019, n.14169

Mancato accertamento dell’identità delle parti

In tema di responsabilità notarile nell’accertamento dell’identità delle parti, la violazione del predetto obbligo professionale è tale da innescare la responsabilità del Notaio, pacificamente qualificata come di natura contrattuale in quanto fondata sul contratto di prestazione d’opera professionale e sulle norme che disciplinano tale rapporto privatistico.

Tribunale Milano sez. I, 07/05/2019, n.4354

Esclusione della responsabilità del notaio 

La struttura tipica della norma di diritto internazionale privato si articola in due elementi: la norma, che descrive in maniera astratta, cioè per categorie, i fatti che intende disciplinare, e il criterio di collegamento, volto a identificare l’ordinamento competente a regolare un rapporto che presenta carattere di estraneità rispetto all’ordinamento interno e che il legislatore prende in considerazione ai fini della individuazione dell’ordinamento straniero da richiamare.

Deriva da quanto precede, pertanto, che la normativa di cui all’articolo 60 della legge n. 218 del 1995 può essere applicata – al fine di escludere la responsabilità del notaio per aver rogato un atto espressamente proibito dalla legge (mandato a donare con attribuzione della facoltà di designare la persona del donatario o di determinare l’oggetto della donazione) – solo nel caso in cui risulti con chiarezza che il rappresentato autorizza il proprio procuratore a esercitare i poteri rappresentativi all’estero e/o anche all’estero.

Cassazione civile sez. II, 28/02/2019, n.6016

Atto di trasferimento immobile senza verifica della libertà e disponibilità del bene

La redazione dell’atto di trasferimento di un immobile con previa verifica della libertà e disponibilità del bene mediante visura dei registri immobiliari, costituisce, salvo espresso concorde esonero da parte dei contraenti, l’oggetto della prestazione professionale del notaio. L’opera richiesta al professionista, sebbene tenuto ad un’obbligazione di mezzi e non di risultato, si estende, invero, a tutte quelle attività preparatorie e successive necessarie affinché sia assicurata la serietà e la certezza dell’atto giuridico da rogare, nonché la idoneità di detto atto ad assicurare il conseguimento del suo scopo tipico e del risultato pratico voluto dalle parti.

La inosservanza degli obblighi in parola dà, pertanto, luogo a responsabilità contrattuale del notaio per inadempimento professionale; detta responsabilità, peraltro, è ontologicamente incompatibile il concorso di colpa del danneggiato ex art. 1227 c.c., sul rilievo che lo stesso, per suo conto, non si sia reso diligente nell’accertare la reale condizione dell’immobile prima di acquistarlo, giacché non può in tal senso essere configurato alcun obbligo a carico dell’acquirente.

Corte appello Napoli sez. III, 28/02/2019, n.1119

Omesso o negligente compimento delle visure ipocatastali

Incorre in responsabilità professionale il notaio che, a causa dell’omesso o negligente compimento delle visure ipocatastali, abbia mancato di segnalare all’acquirente di quote di beni immobili compresi in una comunione ereditaria l’avvenuta trascrizione di una domanda di divisione giudiziale del compendio.

Cassazione civile sez. III, 30/01/2019, n.2525

Violazione del dovere di collaborazione con il Consiglio notarile

Incorre in responsabilità disciplinare il notaio che ripetutamente vìola il dovere di collaborazione con il consiglio notarile, omettendo di trasmettergli la documentazione richiesta.

Cassazione civile sez. II, 12/12/2018, n.32147

Violazione delle norme deontologiche del Consiglio nazionale del notariato

In tema di responsabilità disciplinare del notaio, l’illecito riguardante la violazione in modo non occasionale delle norme deontologiche elaborate dal Consiglio nazionale del notariato – ai sensi dell’art. 147, lett. b), della legge notarile in correlazione con gli artt. 40, 41, 42 e 28 del codice deontologico – integra gli estremi di una fattispecie plurioffensiva, per cui non può ritenersi connotato dall’occasionalità il comportamento posto in essere con una pluralità di condotte protrattesi in un ampio lasso temporale, che di per sé escludono il verificarsi di un fatto propriamente episodico.

Cassazione civile sez. II, 15/11/2018, n.29456

Irregolare fatturazione

Incorre in responsabilità disciplinare il notaio in caso di irregolare fatturazione, con esposizione di spese per importi maggiori del reale.

Cassazione civile sez. II, 12/11/2018, n.28905

Erronea trascrizione dei dati catastali

Sussiste il nesso causale, e dunque la responsabilità professionale, tra l’erronea trascrizione, da parte del notaio, dei dati catastali di un immobile compravenduto ed il danno subito dal cliente a causa del pignoramento del bene, avvenuto prima della ritardata rettifica dei dati.

Cassazione civile sez. III, 28/06/2018, n.17054

Omessa verifica delle iscrizioni catastali e ipotecarie

In tema di responsabilità professionale del notaio, qualora egli non adempia correttamente la propria prestazione, compresa quella attinente alle attività preparatorie (tra cui il compimento delle visure catastali e ipotecarie), la responsabilità contrattuale sussiste nei confronti di tutte le parti dell’atto rogato, se da tale comportamento abbiano subito danni e purché non lo abbiano esonerato da tali attività.

Cassazione civile sez. III, 15/06/2018, n.15761

Responsabilità risarcitoria del notaio

Circa la responsabilità risarcitoria del notaio rogante l’acquisto di un immobile evitto per precedente acquisizione da una procedura esecutiva, nella fattispecie, risulta invincibile il rilievo che, al momento della stipula del definitivo, o, il che è lo stesso, della formalizzazione in atto pubblico del trasferimento dell’immobile, già attuato a mezzo di scrittura privata, il danno costituito dal versamento del corrispettivo per l’acquisto di un immobile gravato da iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli si era irreversibilmente prodotto, e per una serie causale affatto indipendente dall’attività del notaio.

Ed allora, poiché gli acquirenti avevano versato il prezzo prima della stipulazione della compravendita, deve allora necessariamente concludersi che l’unico danno ascrivibile al notaio è costituito dalle spese connesse al rogito relativamente alle quali tuttavia nulla può essere liquidato a parte attrice che non né ha dimostrato il relativo pagamento.

Corte appello Catanzaro sez. III, 19/04/2018, n.771

Assicurazione per responsabilità civile del notaio

L’assicurazione per la responsabilità civile del notaio connessa all’esercizio dell’attività professionale, richiesta dagli art. 19 e 20 l. n. 89/1913 (Sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili), come sostituiti, rispettivamente, dagli artt. 1 e 2 d.lg. n. 182/2006 (Norme in materia di assicurazione per la responsabilità civile derivante dall’esercizio dell’attività notarile ed istituzione di un Fondo di garanzia), è un’assicurazione obbligatoria ai ex lege e, dunque, è un’assicurazione che è destinata – negli intenti del legislatore – a tutelare, oltre all’assicurato, anche l’interesse del terzo danneggiato dall’attività notarile alla certezza del ristoro del pregiudizio patito.

Tuttavia, il legislatore non si è spinto sino a prevedere la possibilità di un’azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicuratore, analoga a quella che contraddistingue la R.C.A.: elemento che resta, dunque, dirimente al fine, per un verso, di escludere che la posizione dell’assicuratore possa essere inquadrata nel paradigma del responsabile civile ex lege, quale delineato dall’art. 185, comma 2, c.p., e, per altro verso, di intervenire con una pronuncia additiva dotata di valenza innovativa in un ambito riservato alla discrezionalità del legislatore.

Corte Costituzionale, 21/02/2018, n.34



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